Contrasto: FotoNote
Joan Fontcuberta
editore: Contrasto
pagine: 140
Da quasi trent'anni, Joan Fontcuberta, fotografo, ma anche artista plastico, saggista, storico, critico, giornalista, laureatosi in Scienze del linguaggio dell'informazione e della comunicazione, sviluppa un'opera che interroga in tutti gli aspetti e le conseguenze il valore narrativo dell'immagine. Un'opera tanto singolare che è difficile caratterizzarla in una parola, senza sminuirla, un'opera che costituisce un grande contributo alla domanda della verità sull'arte. Il modo con cui inventa personaggi, uomini o animali, situazioni improbabili, sviluppa miti e leggende, sviandoli a favore di un immaginario in costante movimento, lascia il lettore sbalordito. Arguto, seppur profondamente rigoroso, questo artista inclassificabile non smette di sovvertire i codici del linguaggio iconografico e di mettere in dubbio la percezione che ne abbiamo.
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Autoritratti
editore: Contrasto
pagine: 144
Da Bayard a Mickael Ackerman, da Nadar a Nan Goldin, molti sono i fotografi che hanno scelto di rappresentarsi. Come nasce la tecnica e lo stile dell'autoritratto e come si è sviluppato in fotografia fino a oggi? Riprendendo inizialmente i codici dell'autorappresentazione pittorica, l'autoritratto fotografico se ne affranca già nell'Ottocento, rivelando una libertà di toni e talvolta un punto di vista ludico e innovativo. Seguendo da qui in avanti le nuove forme stabilite dal mezzo fotografico sovrapposizione, serie, ombre, mosso -, l'autoritratto conosce una grande diffusione per poi diventare, negli anni Sessanta, una forma di espressione artistica a tutti gli effetti e un genere vero e proprio. Questa raccolta di fotografie mostra la diversità degli approcci, i giochi e le sfide dell'intimo e i possibili nessi che hanno legato l'autoritratto alle differenti problematiche di ogni epoca. Per ogni autoritratto si definisce un nuovo paesaggio, popolato da artisti sensibili e liberi che si esprimono con quanto di più li identifica: lo stile personale e il proprio viso.
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Lewis Carroll
editore: Contrasto
pagine: 142
Charles Lutwidge Dodgson resta ancora oggi un enigma. Professore di logica e apostolo del non senso, scrive con lo pseudonimo di Lewis Carroll la storia più fantasiosa che sia mai stata raccontata firmando, con "Alice nel paese delle meraviglie", uno dei capolavori della letteratura moderna. Elegante matematico, Carroll si divide tra studi di analisi, racconti e poesie. Ma non solo. Nonostante l'esasperato puritanesimo che imperversa nell'epoca vittoriana, fotografa con rara delicatezza ed evidente ossessione per le bellezze in fiore, le giovani fanciulle del suo ambiente. Tutta l'opera di Lewis Carroll, dunque, non è che la costruzione di un affascinante teorema, visivo e matematico, intorno a un enigma non risolto: quello del suo autore.
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August Sander
editore: Contrasto
pagine: 144
August Sander è l'autore della più grande saga fotografica della storia: i ritratti dei "tedeschi del XX secolo". L'essenza della fotografia è documentaria per natura, affermava Sander e questa convinzione modellerà la sua personale visione. Con lui, diventato tra i fotografi più importanti e influenti della storia, i il ritratto fotografico si carica di significato politico e sociale. È l'inizio degli anni '20 quando Sander comincia a ritrarre i contadini del suo paese; presto, anno dopo anno, inviterà a posare di fronte alla sua macchina fotografica uomini e donne di tutti i ceti e i mestieri. Il suo sogno è di creare un atlante visivo dei diversi "tipi" rappresentativi di ogni gruppo sociale. Il risultato è un affascinante, monumentale affresco sociologico della Germania degli anni Venti e Trenta, uno studio di fotografia comparata e la più grande esperienza ritrattistica della storia della fotografia.
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Peter Beard
editore: Contrasto
pagine: 144
Fotografo, collezionista, scrittore di diari, autore di libri, Peter Beard ha fatto della sua vita un'opera d'arte. È stato ritratto da Francis Bacon e Dalì. Ha scritto diari con Andy Warhol. Ha collaborato con Truman Capote e i Rolling Stones, creato libri con Jacqueline Onassis e Mick Jagger. Il suo amore per la natura selvaggia, che caratterizza gran parte del suo lavoro, inizia da adolescente. Dopo aver letto i libri di Karen Blixen acquistò un pezzo di terra vicino alla residenza della scrittrice. Erano i primi anni '60 e i grandi cacciatori guidavano i safari come aveva letto in "La mia Africa". Ma i tempi stavano cambiando. L'esplosione demografica sfidava le scarse risorse del paese e creava fortissime pressioni sugli animali. Beard documentò ciò che vedeva con diari, foto, collage. Andò controcorrente pubblicando lavori talvolta scioccanti sull'argomento, con cadaveri che giacevano a terra, fatti descritti accuratamente a macchina o a mano, talvolta con il sangue. Impossibile restare indifferenti di fronte all'opera di Beard che ammonisce: "Non si può giocare con madre natura, noi siamo artificiali, lontani da essa. Saremo il suo disastro".
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Edward Steichen
editore: Contrasto
pagine: 146
Non esiste genere fotografico a cui Edward Steichen non abbia dedicato il proprio talento, ottenendo risultati straordinari. Fotografie artistiche o industriali, di moda, ritratti di celebrità, paesaggi urbani o rurali, studi di nudi o di coreografie, la sua eredità è onnipresente. Spirito curioso e creativo, Steichen poteva concedersi una tale varietà, lui che deprecava l'abitudine e la routine e metteva in guardia dalle scuole di pensiero.
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Robert Doisneau. Con un'intervista di Sylvain Roumette
editore: Contrasto
pagine: 144
Poeta delle periferie grigie e delle minuzie apparentemente anonime della vita, Robert Doisneau è un parigino malizioso che gi
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René Burri
di René Burri
editore: Contrasto
pagine: 137
Reporter nel vero senso della parola, René Burri si è inserito nel mestiere con la perfetta coscienza del suo avvenire e delle sue capacità. Entrato a far parte di Magnum Photos ancora ragazzo, ha firmato alcuni reportage diventati celebri come molti dei suoi famosi ritratti. Una vitalità eccezionale, un grande interesse per la politica come per la cultura, un'attenzione da perfezionista alla forma, fanno di René Burri una sorta di archetipo della professione fotografo.
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Helmut Newton
di Helmut Newton
editore: Contrasto
pagine: 61
Una collezione di piccoli volumi, maneggevoli, tascabili, preziosi e stampati sontuosamente, ognuno dedicato a un grande personaggio o a un tema-chiave della fotografia. In FotoNote si alterneranno grandi nomi (Cartier-Bresson, Man Ray, Salgado. Newton e molti altri) con nuovi autori e nuove tendenze da scoprire, per conoscere la fotografia, i suoi interpreti, le immagini che ne hanno tracciato la storia. Per ogni volume una scelta ragionata e accuratissima delle migliori immagini, introdotte da un testo critico e completate con schede biografiche e riferimenti bibliografici. FotoNote è la versione italiana, aggiornata e con una nuova veste grafica, della mitica Photo Poche francese, creata da Robert Delpire che tuttora la dirige.
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Paolo Roversi
editore: Contrasto
pagine: 144
La collana Fotonote si arrichisce di un nuovo titolo dedicato a Paolo Roversi, originario di Ravenna e parigino d'adozione, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più raffinati fotografi di moda. Pudico e riservato, Roversi porta avanti da più di quarant'anni un'opera che sembra ossessionata dalla fragilità della bellezza in ogni sua forma e dalla delicatezza che richiede il concetto di eleganza di questo fotografo. Nel 1980 Roversi scopre la pellicola Polaroid utilizzata su un banco ottico a grande formato: questo "colpo di fulmine" svela al fotografo nuovi orizzonti di ricerca estetica, dà nuova vita alla sua relazione con il soggetto fotografato e definisce magistralmente la quintessenza del suo stile. Capace come pochi altri di rendere magici i suoi scatti, è stato più volte definito un "pittore d'immagini". Il suo rapporto con il mondo, infatti, non passa attraverso la macchina fotografica, non è un atto di testimonianza, il momento fotografico è per lui un momento creativo: la spontaneità è parte fondamentale di questo processo, la fotografia un linguaggio per apprendere. Introduzione di Gilles de Bure.
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Saul Leiter
editore: Contrasto
pagine: 144
È uno di quei fotografi che non cerca la fama, il successo commerciale, nonostante la grande e accorta attenzione per l'immagi
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