Della Porta: Sentieri
Contattaci
Gli Stuart. Re, regine e martiri
di Allan Massie
editore: Della Porta
pagine: 378
Attingendo a fonti storiche e letterarie, Allan Massie narra la saga familiare e politica degli Stuart, giunti dalla Bretagna
Contattaci
1915. L'Italia entra in guerra
di Giorgio Petracchi
editore: Della Porta
pagine: 229
Il 24 maggio 1915, dopo dieci lunghi mesi di tensioni, intrighi diplomatici, congiure parlamentari e manifestazioni di massa, l'Italia entra in guerra a fianco dell'Intesa. Giorgio Petracchi ricostruisce, sullo sfondo nazionale e internazionale, gli avvenimenti che portarono alla sofferta decisione dell'Italia di recidere le proprie radici nella Triplice Alleanza e di entrare in guerra contro i vecchi alleati.
Contattaci
Tre funerali al Cremlino. Cronache dalla fine di un impero (1980-1991)
di Fabio Galvano
editore: Della Porta
pagine: 407
Quando le bandiere rosse furono ammainate dai pennoni del Cremlino, il 25 dicembre 1991, il mondo fu testimone di un cambiamento epocale. A 74 anni dalla rivoluzione bolscevica il grande impero si disgregava con una facilità irriverente. La caduta dell'Unione Sovietica sorprese molti, ma negli anni in cui Andropov, Cernenko e Gorbacev si susseguirono al potere tutti i segnali c'erano già. Fabio Galvano li analizza e li racconta in queste pagine, dove la cronaca diventa storia.
Contattaci
Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del PCI (1921-1991)
di Franco Andreucci
editore: Della Porta
pagine: 467
"Napoli, 27 marzo 1944. È appena iniziata la primavera, ma il cielo è scuro, livido. Il Vesuvio è in eruzione e le nubi di cenere arrivano fino a 5 chilometri di altezza. Tre giorni prima, a Roma, 335 persone erano state fucilate dai nazisti come rappresaglia per l'attentato di via Rasella, nel quale il 23 marzo erano morti 33 militari tedeschi. Nel pomeriggio, attracca in porto il Tuscania, un bel transatlantico che negli anni Venti e Trenta aveva fatto rotta fra Glasgow e New York e che ora serviva per il trasporto delle truppe alleate. Fra i pochi civili, scende un uomo di mezz'età, corporatura media, occhiali leggeri. E salito quattro giorni prima ad Algeri. È Togliatti. Tornava in Italia il capo del PCI. Aveva vissuto, e portava nella sua figura e nella sua leggenda, tutte le svolte dell'Internazionale. Aveva assecondato i cambiamenti di linea verso sinistra e quelli verso destra, aveva accompagnato la formazione della dittatura di Stalin nell'Unione Sovietica e nel Comintern e aveva condiviso la sua politica repressiva...."
Contattaci


