fbevnts Fuorifuoco - tutti i libri della collana Fuorifuoco, DeriveApprodi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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DeriveApprodi: Fuorifuoco

L'Iran e la bomba

di Giorgio S. Frankel

editore: DeriveApprodi

«Il punto è che, a parte ogni considerazione sul regime di Teheran, un attacco all'Iran col pretesto delle sue (ipotetiche) ar
Disponibilità immediata
13,00

Restare barbari. I selvaggi all'assalto dell'impero

di Louisa Yousfi

editore: DeriveApprodi

pagine: 96

Questo libro non è dedicato alle vittime del razzismo
Disponibilità immediata
12,00

1969: quando gli operai hanno rovesciato il mondo. Sull'attualità dell'autunno caldo

di Paolo Ferrero

editore: DeriveApprodi

pagine: 284

Da Battipaglia a Mirafiori, da Porto Marghera alla Pirelli, da Avola a Valdagno il 1969 è stato l'anno della rivolta operaia
Ordinabile
14,00

Marx oltre i luoghi comuni

di Paolo Ferrero

editore: DeriveApprodi

pagine: 235

Marx ha più ragioni oggi di quando scrisse "Il capitale"
Ordinabile
14,00

La donna a una dimensione. Dalla donna-oggetto alla donna-merce

di Nina Power

editore: DeriveApprodi

pagine: 93

Se guardiamo al ritratto-tipo della femminilità attuale, per una donna l'apice della realizzazione risiederebbe nel possesso di costose borsette, di un vibratore, di un appartamento e di un uomo - senz'altro in quest'ordine. Come siamo arrivati a questo punto? I desideri veicolati dai movimenti di liberazione delle donne del secolo scorso si sono forse realizzati nel paradiso commerciale di vizietti autocompiaciuti, orecchini col coniglietto di Playboy e cerette inguinali? Che l'apice della supposta emancipazione delle donne possa perfettamente coincidere con il consumismo è un triste indice della miseria politica della nostra epoca. Ma il femminismo contemporaneo, soprattutto nelle sue formulazioni americane non sembra affatto preoccupato del passaggio dalla donna-oggetto alla donna-merce. Oggi il «femminismo» sembra essere ovunque: pretesto per vendere di tutto, dai sex toys alle scarpe di lusso fino, ovviamente, alla vendita di sé. Ma com'è possibile che il femminismo sia diventato un discorso egemonico perfettamente integrato alle esigenze del mercato? Come se ne sono impadroniti i vecchi nemici? Prendendo spunto dal cinema, dalla filosofia, dall'attualità, dalla politica, dalla pornografia e dalle lotte delle donne di ieri e di oggi, il libro mostra che questa nuova forma di «unidimensionalità» non è per le donne necessariamente un destino, e che la battaglia femminista sta davanti a noi e non dietro di noi.
Ordinabile
11,00

Tumulti. Scene dal nuovo disordine planetario

editore: DeriveApprodi

pagine: 165

Tumulti, insurrezioni, cortei, barricate... Parole sempre più ricorrenti nelle cronache politiche (dai moti studenteschi europei alla resistenza operaia, passando per le insurrezioni nel mondo arabo e gli "indignati" spagnoli) che indicano tanto lo sconvolgimento dell'ordine esistente quanto l'emergere di pratiche che ben poco hanno a che fare con la tradizione rivoluzionaria del Novecento. Come se le categorie di Stato e Rivoluzione non riuscissero più a spiegare i processi in corso. Come se fossero inadatte a capire un'epoca in cui la politica assume la forma del tumulto, dell'imprevedibilità degli incontri e degli esiti, dell'esodo dai partiti e dalle organizzazioni. Perché la forma politica del tumulto significa disconoscimento della controparte del potere come Uno (da decapitare e sostituire); significa tenere fermi al proprio interno conflitto e pluralità; significa rifiutare la rappresentanza ma anche darsi nuove istituzioni flessibili, costituenti. Dalla "muta" di Pentesilea ai Ciompi machiavelliani, passando per i "diplomati senza futuro", questo libro è un testo di filosofia politica sulla forma-tumulto e l'inesorabile declino della sovranità.
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13,00

Quel che il futuro dirà di noi. Idee per uscire dal capitalismo in crisi e dalla seconda Repubblica

di Paolo Ferrero

editore: DeriveApprodi

pagine: 180

La sinistra comunista ha ancora qualcosa da dire? Decisamente sì, risponde Paolo Ferrero. Perché il neoliberismo che sembrava trionfante è precipitato nella più grave crisi della storia, e nessuno - ai piani alti - sa come uscirne. Alla crisi economica, infatti, se ne sommano altre: climatica, ambientale, energetica, dei rapporti sociali. E l'umanità si trova di nuovo davanti al bivio tra socialismo o barbarie. Ma l'orizzonte della scarsità delle risorse pone il problema in modo diverso, più drastico. Richiede un di più di scienza e coscienza, di giustizia ed eguaglianza. Il socialismo torna quindi con prepotenza l.unica alternativa teorica possibile. Ma proprio gli eredi di questa tradizione - in Italia più che in altri paesi - escono da una sconfitta senza precedenti, che li ha fatti quasi scomparire dalla scena politica. Ferrero ripercorre gli ultimi tre decenni della storia del nostro paese, interrogandosi sulla serie di scelte che hanno determinato infine la frantumazione e l'emarginazione della sinistra. Fino all'assunzione del punto di vista dell'avversario. Una «sindrome» di cui invita a liberarsi in fretta, riconquistando quell'autonomia culturale e politica indispensabile per rappresentare davvero un'alternativa generale, capace di rompere la trappole del bipolarismo e del populismo: ovvero di quanto ha permesso la «resistibile ascesa» del potere berlusconiano. Prefazione di Oskar Lafontaine. Postfazione di Giorgio Galli.
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12,00

Il tallone del drago. Lavoro cognitivo, capitale globalizzato e conflitti in Cina

di Paolo Do

editore: DeriveApprodi

pagine: 144

La crescita economica senza precedenti della Cina traina la ripresa mondiale verso l'uscita dalla crisi, riconfigurando un'ine
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12,00

Per farla finita con l'idea di sinistra

di Augusto Illuminati

editore: DeriveApprodi

pagine: 128

La devastante crisi della sinistra, sia parlamentare che extraparlamentare, mette in dubbio l'adeguatezza stessa di questa categoria. Le sue varianti socialista e socialdemocratica - entrambe legate all'esperienza industrialista-fordista novecentesca - avevano l'aspirazione di far progredire l'umanità in una mirabile scala ascensionale, dato che avevano la pretesa di incarnare una serie di valori universali (dalla democrazia rappresentativa al lavoro). Le cose sono andate in altro modo e viene da chiedersi se, oltre a correggere le strategie politiche, non si debbano abbandonare anche le premesse filosofiche. Per esempio, il mito hegeliano del riconoscimento e dell'emancipazione attraverso il lavoro, valido per interpretare l'accumulazione originaria e la Rivoluzione francese ma non la rivolta degli schiavi di Haiti o la formazione di una plebe eccedente nel corso della rivoluzione industriale. Si riaffacciano allora schemi alternativi che hanno segnato l'esordio della modernità: in primo luogo l'Esodo con il suo sfondo atlantico e l'appello alla riacquisizione dei beni comuni. Il termine "moltitudine", esorcizzato da Cromwell e Hobbes e difeso dai Levellers e Spinoza, torna anch'esso rapportato alla natura di nuovi commons, alla composizione precaria e meticcia del proletariato, alla prospettiva di una democrazia espansiva che dia voce a chi al presente non ha titoli.
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12,00

Percorsi del '68. Il lato oscuro della forza

di Augusto Illuminati

editore: DeriveApprodi

pagine: 150

In questo libro l'autore ripercorre gli anni '60 e '70 attraverso l'intreccio di ribellione esistenziale, lotta politica e passione musicale. Cosa tiene insieme il movimento del '68 e quello del '77 tra loro così spesso contrapposti? Non certo i ricordi nostalgici dei protagonisti, ancor meno la visione buonista che li pone sotto il segno del rinnovamento e della protesta generazionale. Li accomuna piuttosto il lato oscuro, distruttivo e per ciò stesso ricostruttivo di quelle esperienze. La violenza che li attraversa e che, quando non rovescia il vecchio, si volge rovinosamente contro i soggetti che la esercitano. Non a caso il rock più duro ne è la colonna sonora costante. Perché Illuminati sostiene che la memoria, più che custodita, va riattivata, anche nei suoi aspetti più scomodi, per estrarne elementi utili alla comprensione del presente. Un'intera generazione fu dispersa da terrorismo, repressione ed eroina con il conseguente blocco del ricambio sociale e politico che ha portato alla sclerosi dell'attuale classe politica italiana. Da quella generazione qualcuno pretende ancora "pentimenti". Al contrario, saggio sarebbe ricevere il nucleo positivo degli errori e delle sconfitte di allora, leggere in quegli eccessi il desiderio di un progetto radicale che è sopravvissuto al disastro e che continua a minacciare gli instabili assetti di un mondo ridiventato conflittuale dopo le delusioni della globalizzazione.
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12,00

Guerra. Scenari della nuova «grande trasformazione»

di Alberto Burgio

editore: DeriveApprodi

pagine: 228

Che succede nel mondo? Come interpretare le guerre che si susseguono da quindici anni a questa parte senza soluzione di continuità? Si tratta di episodi isolati o di una sequenza unitaria che tende ad autoalimentarsi rischiando di coinvolgere via via altri paesi? E che cosa accade alle democrazie occidentali? Le nuove leggi su immigrazione, ordine pubblico e custodia dei dati personali, il potenziamento di polizie e servizi di intelligence, i rastrellamenti di "extra-comunitari", le riforme istituzionali che rafforzano i poteri governativi e le tendenze plebiscitarie sono misure di lotta contro il "terrorismo internazionale"?
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13,00

Sant'Anna di Stazzema. Storia e memoria della strage dell'agosto 1944

di Toni Rovatti

editore: DeriveApprodi

pagine: 178

Il 12 agosto 1944 un piccolo paese arroccato sulle Alpi Apuane, abitato per lo più da donne, bambini e vecchi sfollati, viene,
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13,00

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