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Ediesse: SESSISMOERAZZISMO

Uomini che pagano le donne. Dalla strada al web, i clienti nel mercato del sesso contemporaneo

di Giorgia Serughetti

editore: Ediesse

pagine: 362

Perché gli uomini pagano per il sesso? Il mercato del sesso del nuovo millennio rivela l'esistenza di una domanda crescente, f
18,00

Specchio delle sue brame. Analisi socio-politica della pubblicità: genere, classe, razza, età ed eterosessismo

di Laura Corradi

editore: Ediesse

pagine: 222

Questo libro ironico e sovversivo guarda al corpo - della donna ma non solo - come protagonista del luccicante mondo delle pub
14,00

Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali di intervento

editore: Ediesse

pagine: 525

Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti masc
22,00

Il protagonismo delle donne in terra d'Islam. Appunti per una lettura storico-politica

editore: Ediesse

pagine: 335

Un eccentrico "testo di storia", che parte dalla centralità della realtà delle donne nel mondo musulmano. Mondo musulmano che non è certo un tutto unitario. Il movimento emancipatorio delle donne per i diritti nell'ambito famigliare e sociale, il "femminismo di Stato", il "femminismo islamico", sono fenomeni trasversali a questo mondo vastissimo, ma vanno collocati in contesti storici e geografici molto diversi tra loro. Le storie dei singoli paesi - i cui confini sono sempre mutati, dalla stagione degli Imperi al periodo coloniale e post coloniale - si assomigliano e si diversificano, dall'Egitto alla Siria, al Maghreb; altri sono casi a sé, come, per diverse ragioni, la Palestina, la Turchia, l'Iran; altri ancora vivono drammi senza fine, come l'Iraq, l'Afghanistan, la Somalia, e sono attraversati da contraddizioni profonde, come il Pakistan e la Penisola araba, fino a casi ancora poco conosciuti come l'Indonesia. Queste diverse storie vengono ricostruite intrecciandole con le condizioni di vita e il protagonismo delle donne, ma non senza aver prima illustrato l'islam, i suoi testi, la sua storia, le divisioni religiose. Oggi la situazione è drammatica, ma, secondo le autrici, sarebbe sviante credere che ciò non renda ancor più combattivo e propositivo il protagonismo delle donne musulmane che questo libro vuole illustrare.
16,00

Stupri di guerra e violenze di genere

editore: Ediesse

pagine: 495

Gli stupri di massa e le violenze sessuali nei conflitti armati sono stati e sono tuttora una potente e strategica arma di guerra per terrorizzare e distruggere il nemico - o l"etnia" considerata 'nemica - violando, umiliando, annientando "le donne del nemico" e la comunità di appartenenza. Le autrici e gli autori del libro affrontano il tema con un approccio interdisciplinare e di genere. Solo dopo le guerre nella ex Jugoslavia e in Rwanda il reato viene definito "crimine contro l'umanità": nel libro si analizzano gli statuti e la giurisprudenza dei tribunali penali internazionali, dei sistemi regionali di tutela dei diritti umani e l'esperienza della Corte penale internazionale. Se ne ripercorre la storia fino alla "terrificante modernità" dell'oggi: dalle dominazioni coloniali al genocidio armeno, alle "marocchinate" e alle "mongolate" nell'Italia della Seconda Guerra Mondiale; e poi la ex Jugoslavia, il Rwanda, la Palestina, la Somalia, la Nigeria, l'India, la Birmania, il Darfur e le terre curde occupate dall'ISIS; l'America Latina. Ed anche gli "stupri di pace" ad opera delle cosiddette forze di peacekeeping. Si considerano le teorie scientifiche e di "senso comune", le conseguenze psico-sociali e sanitarie, le metafore nella storia dell'arte e delle immagini. Le iniziative di riscatto e di denuncia delle donne colpite e dei movimenti femministi. Prefazione di Annamaria Rivera. Introduzione di Isabella Peretti.
20,00

Femminismo e processo penale

di Boiano Ilaria

editore: Ediesse

pagine: 340

E' in corso un'ampia riflessione giuridica sulle norme penali volte a punire la violazione del diritto delle donne di vivere l
16,00

Roma negata. Percorsi postcoloniali nella città

editore: Ediesse

pagine: 157

Negli anni trenta del secolo scorso Asmara, Mogadiscio, Macallè, Tripoli, Adua erano nomi familiari agli italiani. La propaganda per l'impero voluta da Benito Mussolini era stata battente e ossessiva. Dai giochi dell'oca ai quaderni scolastici, per non parlare delle parate, tutto profumava di colonie. Di quella storia ora si sa poco o niente. Anche se in Italia è forte la presenza di chi proviene da quelle terre d'Africa colonizzate. Ci sono eritrei, libici, somali, etiopi. Il libro riprende la materia dell'oblio coloniale e la tematizza attraverso alcuni luoghi di Roma che portano le tracce di quel passato disconosciuto. I monumenti infatti, più di altre cose, ci parlano di questa storia, dove le ombre sono più delle luci. Prende vita così un'analisi emozionale dei luoghi voluti a celebrazione del colonialismo italiano, attraverso un testo narrativo e delle fotografie. In ogni foto insieme al monumento viene ritratta anche una persona appartenente a quell'Africa che l'Italia ha invaso e dimenticato. Una sorta di riappropriazione della storia da parte di chi è stato subalterno. Una riappropriazione per costruire finalmente un'Italia decolonizzata, multiculturale, inclusiva, dove ogni cittadino possa essere finalmente se stesso. Presentazione di Nadia Terranova, postfazione di Andrea Bianchi.
13,00

Infiniti amori

editore: Ediesse

pagine: 320

Quanti sono gli amori possibili? Tendenzialmente infiniti, come le soggettività
16,00

Femministe a parole. Grovigli da districare

editore: Ediesse

pagine: 368

Per le femministe di oggi prendere la parola sul mondo è diventato sempre più complicato. Che dire del velo, delle veline, delle modificazioni genitali e della chirurgia estetica? Della famiglia, del sex work, del postporno? Di dio, della poligamia, del welfare e della globalizzazione? Come dialogare con la teoria queer e con la ricerca postcoloniale? Le identità sono un bene o un male? E che significato assumono ora parole chiave della tradizione femminista come sesso, genere, differenza, auto-determinazione e riproduzione? Intorno a questi grovigli nasce un dizionario ragionato, frutto del confronto tra femministe con esperienze e percorsi diversi, con lo scopo di aiutare a chiarirsi le idee e riattivare la capacità di con vivere con le contraddizioni, caratteristica del pensiero delle donne.
18,00

Specchio delle sue brame

Analisi socio-politica della pubblicità: genere, classe, razza, età ed eterosessismo

di Corradi Laura

editore: Ediesse

pagine: 222

Questo libro ironico e sovversivo guarda al corpo - della donna ma non solo come protagonista del luccicante mondo delle pubbl
13,00

Le cinque giornate lesbiche in teoria

editore: Ediesse

pagine: 207

I sei saggi qui raccolti analizzano i concetti fondamentali del femminismo lesbico riprendendo, in forma ampliata e rivista, g
12,00

Partire dal corpo. Laboratorio politico di donne e uomini

editore: Ediesse

pagine: 305

Possono, donne e uomini, darsi uno spazio circoscritto ma pubblico - quindi politico - in cui ragionare di politica con metodo discorsivo e dialogico, partendo dal corpo e mettendo "in questione" stereotipi e sessismi? Possono, donne e uomini, che la storia ha diviso in ruoli separati e spesso ostili, fra corpi negati, posseduti, "silenziati" - ma oggi frequentemente visibili in inedite e inaudite pratiche performative, spesso fondate su nuovi stereotipi sessisti - ritrovarsi in uno spazio comune, relazionale e discorsivo? Per quanto sia una pratica ancora rara, questo volume, realizzato con l'Associazione Femminile Maschile Plurale, presenta un esperimento inusuale: viaggiando fra storia, filosofia, antropologia, politica e scienza, testimoni di saperi disciplinari specifici, femministe, donne e uomini di quotidiana "passione politica" e uomini dell'Associazione Maschile Plurale hanno dato vita a un laboratorio che ha scandito - in due fasi successive, attraverso dialoghi intensi e periodici - un'accademia non platonica, mettendo al centro il corpo. È possibile dunque dare vita a nuove pratiche che potrebbero essere "fondative" di un'altra idea di città, fatta di corpi mai solo naturali, mai solo culturali, che sono politici se parlanti, nella convinzione che le pluralità di genere, politiche e sessuate, potrebbero essere il tessuto di cui è fatta la nuova polis? È possibile perché ne abbiamo fatto esperienza e di questa il libro dà testimonianza. Presentazione di Lea Melandri.
16,00

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