Ediesse: STUDI & RICERCHE
Lost. Dispersione scolastica. Il costo per la collettività e il ruolo di scuole e terzo settore
editore: Ediesse
pagine: 134
L'indagine raccolta nel volume intende contribuire a fare chiarezza sulle dimensioni dell'abbandono della scuola ed il costo economico patito per un fenomeno che comporta importanti rischi di esclusione lavorativa e sociale. Inoltre, per la prima volta rispetto a ricerche analoghe, si è provato a indagare la dimensione e il valore delle azioni che scuole e Terzo settore hanno in essere per contrastare il fenomeno. Secondo i dati dell'Unione Europea, gli early school leavers rappresentano oggi in Italia il 17%, mentre in Germania, Francia e Regno Unito la quota è sensibilmente più bassa. Anche se emergono progressi rispetto alla situazione del 2000, quando quella percentuale era del 25,3%, il nostro Paese continua ad avere un divario piuttosto rilevante rispetto agli altri Paesi europei. Questo fardello grava sull'economia e sulla crescita dell'Italia in modo pesante e il contrasto all'abbandono scolastico è perciò obiettivo esplicito del governo e di molti enti locali; importanti investimenti sono in atto o sono attesi nei prossimi anni. Ma l'attore pubblico non è il solo ad adoperarsi in tal senso. Da decenni il Terzo settore (associazioni, fondazioni, parrocchie, oratori, enti religiosi, doposcuola informali, centri aggregativi giovanili, centri sociali, ecc.) è attivo per garantire il recupero scolastico. Eppure finora non ne è mai stato stimato il valore delle azioni che pure consentono di raggiungere e recuperare alla scuola migliaia e migliaia di ragazzi.
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Game over. Indagine sul lavoro minorile in Italia
editore: Ediesse
pagine: 174
L'indagine dell'Associazione Bruno Trentin e di Save the Children mostra come il lavoro minorile sia ancora di attualità nel nostro Paese: sta assumendo nuove forme, ma coinvolge molti ragazzini con meno di 16 anni, che secondo la normativa nazionale non dovrebbero svolgere alcun tipo di attività di lavoro. Nell'indagine viene evidenziato come molti minori con esperienze di lavoro si possano ritrovare tra i cosiddetti "Early school leavers", coloro che abbandonano precocemente i percorsi scolastici e formativi. Secondo l'Europa dovrebbero diminuire nettamente, perché per loro è alto il rischio di un inserimento debole nel mercato del lavoro, caratterizzato da bassi salari, mansioni non specialistiche, scarso apprendimento di contenuti professionali. E una questione che ha a che fare con il futuro del nostro Paese, che ci interroga su come integrare politiche di rinnovamento del nostro sistema educativo e politiche di crescita economica dei territori e di sostegno alle famiglie, promuovendo modelli capaci di scommettere per i giovanissimi sui percorsi formativi superiori e sulla ricerca di "un buon lavoro" anche sul lungo periodo. Prefazione di Susanna Camusso. Postfazione di Valerio Neri.
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Immigrazione e sindacato. Lavoro, cittadinanza e territori. 6° rapporto IRES
editore: Ediesse
pagine: 376
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Vita attiva? I «giovani anziani» fra insicurezza e partecipazione. Dieci anni di ricerche IRES
editore: Ediesse
pagine: 240
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Un mercato del lavoro atipico. Storia ed effetti della flessibilità inItalia
editore: Ediesse
pagine: 280
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I mestieri del sindacalista. Tra rappresentazione soggettiva e ridefinizione professionale
editore: Ediesse
pagine: 300
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Immigrazione e sindacato. Discriminazione, precarietà, sicurezza. V rapporto IRES
editore: Ediesse
pagine: 340
L'inserimento dei lavoratori immigrati nel mercato del lavoro italiano ha assunto una centralità politica e sociale crescente
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Minori al lavoro. Il caso dei minori migranti
editore: Ediesse
pagine: 200
All'alba del 2008 il fenomeno del lavoro dei minori rappresenta ancora un grande e drammatico problema. La ricerca dell'Ires e di Save the Children Italia ha realizzato un confronto tra le tipologie di lavoro precoce dei minori italiani e alcune specificità delle attività lavorative svolte dai minori migranti. Si è messo così in luce che i lavori precoci dei minori stranieri si caratterizzano come esperienze "forti" nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei significati loro attribuiti dai minori stessi, che per tali ragioni risultano quindi maggiormente esposti a rischi di marginalità e di esclusione. In tale quadro generale è stata poi integrata una micro-analisi di tipo monografico su una serie di caratteristiche del lavoro dei minori migranti, in particolare di quelli non accompagnati, in alcune aree del Lazio. Infine Save the Children ha approfondito le condizioni di lavoro dei minori stranieri a Roma attraverso una ricerca partecipata, basata sul diretto coinvolgimento di un gruppo di minori migranti lavoratori che hanno condotto l'indagine in prima persona. La ricerca ha rappresentato sia un'occasione di partecipazione diretta dei minori, sia un'opportunità per far emergere particolari sfaccettature del fenomeno, cogliendo il punto di vista e i significati che i minori migranti attribuiscono al loro lavoro e a quello dei ragazzi e delle ragazze che hanno coinvolto nella ricerca.
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Salari e contratti in Italia e in Europa 2004-2006. Quale politica dei redditi?
editore: Ediesse
pagine: 240
Con questo suo terzo rapporto sui temi dei redditi da lavoro, della contrattazione e della produttività in Italia e in Europa,
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