EDIFIR: Problemi di conservazione e restauro
Raffaello e il ritorno del papa Medici: restauri e scoperte sul ritratto di Leone X con i due cardinali
editore: EDIFIR
pagine: 256
«Nella storia artistica di Firenze la produzione di magnifiche opere d'arte e la loro conservazione sono sempre state strettam
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Dall'alluvione alla rinascita: il restauro dell'«Ultima cena» di Giorgio Vasari. Santa Croce cinquant'anni dopo (1966-2016)
editore: EDIFIR
pagine: 198
La grande "Ultima Cena" di Giorgio Vasari, dipinta per il convento fiorentino detto "delle Murate", poi spostato in Santa Croce, su cinque pannelli lignei che raggiungono un'ampiezza eccezionale di 262×580 cm, all'epoca dell'alluvione del 1966 fu gravemente danneggiata dalle acque: la tavola rimase per più di 48 ore immersa nell'acqua e nel fango. Nonostante la graduale asciugatura, l'azione combinata delle deformazioni del supporto ligneo e il forte degrado degli strati della preparazione causarono una perdita di coesione di quest'ultima, con il conseguente cedimento di adesione fra le tre parti costituenti: supporto-preparazione-colore. Il dipinto, rimasto quindi per quarant'anni nei depositi è dal 2006 in cura presso l'Opificio delle Pietre Dure. Nel volume si presenta il restauro che ha avuto come scopo la ricomposizione di un'unitarietà visiva e materica, evitando tutte le operazioni invasive, un tempo utilizzate in casi così disastrati, quali la separazione tra colore e supporto (il cosiddetto "trasporto"). Il volume dà conto dell'intervento di restauro inteso nella sua globalità, dalla fase diagnostica, conoscitiva e progettuale, alle prove sperimentali e i test necessari alla definizione del progetto, alla fase operativa. I risultati della miracolosa rinascita verranno celebrati ed esposti insieme al capolavoro in una mostra che avrà luogo a Firenze nel novembre 2016.
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Il restauro dei portali di San Petronio a Bologna. Studi e approfondimenti
editore: EDIFIR
pagine: 232
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Meraviglie tessute della Galleria degli Uffizi. Il restauro di tre arazzi medicei
editore: EDIFIR
pagine: 96
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Il restauro dell'adorazione dei Magi di Leonardo. La riscoperta di un capolavoro
editore: EDIFIR
pagine: 326
Il dipinto su tavola di Leonardo raffigurante l'Adorazione dei Magi è stato trasferito nel novembre 2011 ed è stato restaurato
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Raffaello, «la Muta». Indagini e restauro
editore: EDIFIR
pagine: 119
Il 43esimo volume della collana "Problemi di conservazione e restauro" che l'O.P.D. conduce insieme alla casa editrice Edifir-Edizioni Firenze presenta l'intervento di conservazione e restauro della così detta "Muta" di Raffaello della Galleria Nazionale di Urbino. Le osservazioni compiute dai restauratori insieme ai risultati delle indagini diagnostiche, realizzate secondo la consueta procedura del Settore di restauro dei Dipinti mobili (e cioè la seguente obbligatoria e ragionata progressione: indagini non invasive di area; indagini non invasive puntuali; indagini invasive non distruttive; indagini invasive distruttive) hanno evidenziato alcune caratteristiche del momento dell'esecuzione e qualche problema conservativo, affrontato e risolto col restauro. Indagini e restauro sono serviti anche per chiarire la dubbia paternità raffaellesca ed il fatto che si tratta sicuramente del ritratto di una persona reale, dato che l'underdrawing impiegato è quello che Raffaello usa in queste occasioni.
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Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche
editore: EDIFIR
pagine: 63
Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.
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Raffaello: la rivelazione del colore. Il restauro della Madonna del Cardellino della Galleria degli Uffizi
di Ciatti Marco
editore: EDIFIR
pagine: 208
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