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EDIFIR: Storia e teoria del restauro

Longhi e Pellicioli. Lettere sull'arte e il restauro (1929-1968)

di Simona Rinaldi

editore: EDIFIR

pagine: 224

Il volume rende noto il ricco carteggio intercorso per circa quarant'anni tra Roberto Longhi e l'amico restauratore Mauro Pell
20,00

Conservare la street art. Le problematiche del muralismo contemporaneo in Italia

di Alessia Cadetti

editore: EDIFIR

pagine: 364

Nell'ultimo decennio l'arte urbana ha rappresentato una risorsa innovativa ed economica per la valorizzazione delle aree urban
28,00

Forni e le pratiche del colorire. Alle radici della scuola fiorentina del restauro

editore: EDIFIR

pagine: 190

Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studio dedicata ad Ulisse Forni in occasione dei iso anni della sua morte (1867
18,00

Fra Longhi e Procacci. Restauro a Firenze nella prima metà del Novecento

di Maria Vittoria Thau

editore: EDIFIR

pagine: 232

L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
20,00

Resine e no. L'introduzione delle resine acriliche nel restauro italiano

di Alessia Cadetti

editore: EDIFIR

pagine: 231

Dagli anni Quaranta del Novecento furono sperimentati in Italia numerosi prodotti di sintesi nel tentativo di risolvere le problematiche conservative delle pitture murali. Grazie all'indispensabile contributo della ricerca internazionale le resine viniliche e acriliche furono introdotte e applicate in molteplici fasi di intervento, segnando il passaggio da una concezione del restauro di tradizione ottocentesca a una nuova metodologia di approccio, supportata dall'ausilio della sperimentazione scientifica. La diffusione di questi nuovi materiali si deve alle ricerche condotte presso l'Istituto Centrale del Restauro di Roma, diretto da Cesare Brandi, e al fondamentale contributo di alcuni restauratori, in particolare di Leonetto Tintori, uno tra i primi operatori a testare questi ritrovati negli interventi al Camposanto di Pisa, sugli affreschi di Giotto a Padova e Firenze, e in numerosi altri restauri. Negli anni Sessanta a queste esperienze si affiancarono le indagini di Paolo Mora, Paul Philippot e Giorgio Torraca, che contribuirono ad approfondire la conoscenza sulle sostanze sintetiche e a diffonderne l'utilizzo. Il testo è stato infine arricchito con le testimonianze di numerosi restauratori italiani, di storici dell'arte e di alcuni degli scienziati che presero parte in prima persona a quelle esperienze.
20,00

Alfredo Clignon restauratore di arazzi e stoffe (1909-1985)

editore: EDIFIR

pagine: 156

Il panorama degli studi sul restauro del Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l'uscita di numerosi saggi e monografie. L'interesse per la ricostruzione degli eventi e delle biografie dei restauratori attivi allora è dovuto al bisogno di inquadrare, criticamente e storicamente, il profilo di personaggi che non avevano seguito corsi regolari di studio nel campo della conservazione e che spesso possedevano una professionalità maturata in "bottega" o sul campo. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione che assorbì gran parte della sua esistenza. Non avendo avuto figli profuse tutte le sue energie nella formazione di allieve che si sono avvicendate spesso al suo fianco anche come collaboratrici e che hanno a loro volta formato altri allievi, dando luogo negli anni ad una discendenza umana e professionale di grande spessore. La prima parte del volume raccoglie oltre a una ricostruzione della sua attività svolta sia a Firenze sia in altre parti d'Italia, le testimonianze delle sue allieve, sia in forma di saggio sia in forma di intervista, sull'uomo, il restauratore, e soprattutto il maestro. La seconda parte è invece dedicata all'analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti e materiale fotografico, raccolti da Clignon nel corso della sua lunga attività.
20,00

The restoration of Renaissance painting in mid nineteenth-century Milan. Giuseppe Molteni in correspondence with Giovanni Morelli

di Jaynie Anderson

editore: EDIFIR

pagine: 100

L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla conservazione e al restauro avvenuti nel passato e per una riflessione sui suoi fondamenti teorici attuali, sta progressivamente crescendo; questo grazie alla consapevolezza di dover fondare gli studi e l'attività di restauro su basi storiche e teoriche più solide. La collana vuole rivolgersi agli addetti ai lavori e al mondo delle Università, fornendo sia una adeguata sede dove sviluppare la ricerca e il dibattito, sia la possibilità di reperire importanti materiali di studio. La collana è articolata su due serie: gli studi , destinati a presentare ricerche e studi in forma monografica o antologica e i documenti in cui verranno pubblicati o ri-pubblicati importanti materiali di studio.
20,00

Memorie al magnetofono. Mauro Pellicioli si racconta a Roberto Longhi

di Rinaldi Simona

editore: EDIFIR

pagine: 165

L'interesse per una più approfondita conoscenza degli eventi legati alla Conservazione e al Restauro avvenuti nel passato e pe
20,00

Il ruolo di Umberto Baldini per la conservazione del patrimonio culturale: una prospettiva storica. Atti della giornata di studi (Firenze, 14 dicembre 2011)

editore: EDIFIR

pagine: 183

Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studi tenutasi il 14 dicembre 2011 in onore di Umberto Baldini organizzata a ci
18,00

Semplici e continue diligenze. Conservazione e restauro dei dipinti nelle Gallerie di Firenze nel Settecento e nell'Ottocento

di Gabriella Incerpi

editore: EDIFIR

pagine: 334

Il volume ripercorre le vicende del restauro dei dipinti a Firenze dalla fine del Granducato mediceo al Regno d'Italia, collegando in un discorso unitario gli interventi fatti e le tecniche adottate dai restauratori che nel corso di due secoli operarono all'interno delle Reali Gallerie. Accanto a personaggi noti, (Giuseppe Magni, Vittorio Sampieri, Ulisse Forni) emergono figure ancora poco studiate: dai Mangiacani, mesticatori medicei, ai pittori-restauratori sabaudi legati al mondo antiquario come Alessandro Mazzanti o Luigi Grassi; una particolare attenzione viene dedicata ai Reali Restauratori, stabilmente impiegati per garantire la conservazione dei quadri nelle pubbliche gallerie: oltre a Sampieri e Forni, Domenico del Podestà, Fedele e Francesco Acciai, Ettore Franchi. Elemento caratterizzante di questa storia sono infatti le semplici e continue diligenze, l'adozione cioè di un "sistema" che privilegiò misure tese a prevenire o ad arrestare i danni attraverso una costante e pronta opera di manutenzione. Basato su una puntuale analisi delle notizie conservate negli archivi fiorentini, il testo presentata in appendice un'ampia rassegna dei documenti più significativi ed indicazioni sui principali fondi da consultare per ulteriori approfondimenti, destinate a chi per la prima volta si trovi ad affrontare ricerche sull'argomento.
25,00

I colori del Medioevo nei restauri dell'Ottocento francese. Studi sulla policromia della scultura

di Eliana Billi

editore: EDIFIR

pagine: 144

Qual è il contributo della storia del restauro alla prima conoscenza archeologica del patrimonio monumentale del Medioevo? Qua
20,00

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