Alias
Leo e il mostro Ingarbuglio. Storie raccontate ai bambini
di James M. Bradburne
editore: Alias
pagine: 148
Il perfettissimo Leo collezionista di macchinine e trenini, ordinatissimo lettore di libri quando incontra il Mostro Ingarbuglio che mette sottosopra il suo mondo, resta turbato e irritato da tutti questi improvvisi cambiamenti. Poi li capisce e accetta la "diversità" del suo nuovo amico. La storia è accompagnata dalle illustrazioni di Elisabet Ribera e rappresentano una felice conferma di James Bradburne, direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, da tempo impegnato nell'editoria per ragazzi. Età di lettura: da 7 anni.
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Bronzino rivelato. Segreti di tre capolavori. Ediz. inglese
editore: Alias
pagine: 96
La pubblicazione rende conto della conversazione avvenuta nel Laboratorio di restauro dell'Opificio delle pietre dure di Firenze alla quale hanno partecipato specialisti del restauro come Ezio Buzzegoli, Marco Ciatti, Chiara Rossi Scarzanella e Caterina Toso, gli storici dell'arte Carlo Falciani e Antonio Natali nonché, in veste di moderatori, Ludovica Sebregondi e James Bradburne. La discussione ruota intorno all'intervento di restauro su tre opere di Bronzino: Venere, Amore e Gelosia (o Invidia), Cristo crocifisso, Ritratto del nano Morgante ed è occasione per svelare dettagli imprevisti e curiosità su aspetti tecnici e non solo. Si conclude con un intervento del direttore del Laboratorio Marco Ciatti e con le schede di Carlo Falciani che presentano le tre opere in primo piano.
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L'enigma di De Chirico. Bozzetti e figurini per «I puritani» del I Maggio musicale fiorentino
editore: Alias
pagine: 96
Il catalogo della mostra "1933. De Chirico al I Maggio Musicale Fiorentino" (Firenze, Palazzo Strozzi, 1° maggio-22 giugno 2010), consente di conoscere un altro aspetto, forse meno noto, dell'arte di De Chirico. Nel 1933 il maestro realizzò per la prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, bozzetti, figurini e disegni di attrezzerie per I Puritani di Vincenzo Bellini. I bellissimi disegni, eseguiti con tecnica mista, mostrano chiaramente il linguaggio metafisico dell'artista e le sue scelte stilistiche e formali, che portarono un radicale cambiamento nell'impostazione delle scenografie. Queste scelte dirompenti crearono un vero scandalo: un bozzetto fu addirittura rifiutato e non venne mai realizzato. La pubblicazione ruota intorno alla conversazione sui bozzetti, alla quale hanno partecipato Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori della mostra "De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus. Uno sguardo nell'invisibile", Moreno Bucci, curatore dell'Archivio Storico del Teatro del Maggio Musicale, l'architetto e designer Luigi Cupellini, il regista e drammaturgo Federico Tiezzi, il compositore, regista, scenografo e costumista Sylvano Bussotti, nonché, in veste di moderatori, la storica dell'arte Ludovica Sebregondi e James Bradburne, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi.
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L'enigma di De Chirico. Bozzetti e figurini per «I puritani» del I Maggio musicale fiorentino. Ediz. inglese
editore: Alias
pagine: 96
Il catalogo della mostra "1933. De Chirico al I Maggio Musicale Fiorentino" (Firenze, Palazzo Strozzi, 1° maggio-22 giugno 2010), consente di conoscere un altro aspetto, forse meno noto, dell'arte di De Chirico. Nel 1933 il maestro realizzò per la prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, bozzetti, figurini e disegni di attrezzerie per I Puritani di Vincenzo Bellini. I bellissimi disegni, eseguiti con tecnica mista, mostrano chiaramente il linguaggio metafisico dell'artista e le sue scelte stilistiche e formali, che portarono un radicale cambiamento nell'impostazione delle scenografie. Queste scelte dirompenti crearono un vero scandalo: un bozzetto fu addirittura rifiutato e non venne mai realizzato. La pubblicazione ruota intorno alla conversazione sui bozzetti, alla quale hanno partecipato Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori della mostra "De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus. Uno sguardo nell'invisibile", Moreno Bucci, curatore dell'Archivio Storico del Teatro del Maggio Musicale, l'architetto e designer Luigi Cupellini, il regista e drammaturgo Federico Tiezzi, il compositore, regista, scenografo e costumista Sylvano Bussotti, nonché, in veste di moderatori, la storica dell'arte Ludovica Sebregondi e James Bradburne, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi.
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As soon as possible. Tempo e accelerazione sociale. Ediz. italiana e inglese
editore: Alias
pagine: 144
La mostra "As Soon As Possibile-Tempo e accelerazione sociale" affronta la tematica del tempo all'interno della cosiddetta high speed society, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione e produzione dettata dalle possibilità delle nuove tecnologie, a cui oggi ognuno è chiamato a rapportarsi e a reagire. Il progetto espositivo prevede l'intervento di artisti italiani e internazionali tra cui il collettivo Datenstrudel (Germania), Marnix de Nijs (Paesi Bassi), Reynold Reynolds (USA), Jens Risch (Germania), Michael Sailstorfer (Germania) e Arcangelo Sassolino (Italia). Selezionati secondo le loro diverse modalità di affrontare la tematica del tempo, i lavori di questi diversi artisti creano un percorso che coinvolgerà gli spettatori in esperienze spazio-temporali forti e insolite che mettono in evidenza le contraddizioni e le tensioni della nostra società iperveloce.
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Déjà vu. L'enigma del capolavoro di Otis Kaye
editore: Alias
pagine: 104
Il libro è dedicato a un solo quadro: D'-jia-vu di Otis Kaye (1885-1974), artista nato in Germania ma di formazione statunitense, noto per le sue opere a trompe-l'oeil dai titoli enigmatici e stravaganti. D'-jia-vu racconta il periodo dal crollo della borsa americana del 1929 al 1937, anno di una nuova forte crisi finanziaria, ricreando il movimento dell'indice Dow Jones attraverso banconote, monete, certificati azionari, nastri di telescriventi e piccoli oggetti. Il nome esteso del Dow Jones è Dow Jones Industrial Average, DJIA, acronimo che rimanda al titolo dell'opera. La pubblicazione - che accompagna la mostra "Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l'oeil dall'antichità al contemporaneo" (Firenze, Palazzo Strozzi, 16 ottobre 2009-24 gennaio 2010) - è nata da un'intensa conversazione tra esperti internazionali di economia e d'arte, e analizza il quadro nei suoi rimandi simbolici e allusivi, contestualizzando l'opera nell'America di quegli anni. Il lettore non potrà non trovare innegabili confronti con l'attualità della nostra epoca e constatare quanto sia moderno un dipinto del 1937.
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Spazi e sogni-Spaces and dreams. Catalogo della mostra (Firenze, 28 febbraio-18 luglio 2010)
editore: Alias
pagine: 96
Il volume viene pubblicato in occasione della mostra "De Chirico, Max Ernst, Magritte, Bathus. Uno sguardo nell'invisibile" (Firenze, 26 febbraio - 18 luglio 2010). Il centro gravitazionale dell'esposizione è costituito da un nucleo di capolavori del periodo metafisico di Giorgio De Chirico (1909-1919). Con questo gruppo di capolavori dialogano le opere di René Magritte e Balthus e di altri artisti quali Max Ernst, Carlo Carrà e Giorgio Morandi che in vario modo attinsero alla lezione dechirichiana.
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I Medici: il sogno ritorna. Isabelle de Borchgrave a Palazzo Medici Riccardi. Ediz. italiana e francese
editore: Alias
pagine: 96
"Il sogno è iniziato qui." Così Isabelle de Borchgrave ricorda l'idea che ha dato origine alla mostra, indicando la Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli nella cappella di Palazzo Medici Riccardi. Dall'incontro con questa famosissima opera è nata infatti la nuova collezione della pittrice e designer belga, ventotto preziosi abiti in carta che riproducono, insieme a una "sfilata" ispirata a tre secoli di ritratti medicei, alcuni dei costumi più spettacolari tra quelli rappresentati nell'affresco. Con questa esposizione è stato inaugurato il nuovo, organico, percorso museale di Palazzo Medici Riccardi, che consentirà di visitare le grandi stanze del piano nobile, finora mai aperte al pubblico, e soprattutto di scoprire la Cappella dei Magi entrando dalla porta principale. Nata a Bruxelles, Isabelle de Borchgrave ha studiato al Centre des Arts Décoratifs e all'Académie Royale de Belgique. Dal 1994 lavora alla collezione di abiti in carta "Papiers à la mode", esposta con grande successo in vari paesi europei, in Nord e Sud America e in Giappone.
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A mysterious masterpiece. The world of the Linder Gallery
editore: Alias
pagine: 128
Pubblicato in occasione della mostra "Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio" (Firenze, Palazzo Strozzi, 2009), il volume è dedicato alla Galleria Linder, un capolavoro attribuito alla cerchia di Jan Bruegel il Vecchio recentemente riscoperto: un'indagine interdisciplinare che prende la forma di una conversazione tra esperti coinvolgendo arte, scienza, storia, letteratura. Il sipario di alza su un interno: la galleria di un connoisseur, disseminata di quadri e sculture. Uno scenario tipico di un genere pittorico la cui nascita coincide in Olanda con quella del collezionismo d'arte, e tuttavia a suo modo insolito. In primo piano una fanciulla riposa con la testa in grembo a un vecchio, e sul pavimento sono sparsi gli strumenti del pittore e dello scultore. Ma subito dopo la nostra attenzione viene catturata da altri oggetti: libri, disegni, incisioni e medaglie, un doppio ritratto e soprattutto un gran numero di strumenti scientifici, tra i quali scopriamo la descrizione di tre sistemi cosmologici. Nulla è casuale in questo dipinto. Mille sono le chiavi che l'artista ci offre per decifrarne l'enigma, dallo stemma che campeggia sulla finestra alla fisionomia del parco sullo sfondo, ai quadri ospitati nella cornice di questa architettura di gusto classico, tutti riconoscibili per stile, alcuni indizi rivelatori di un mondo che inizia a delinearsi: il mondo della Galleria Linder.
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Un dipinto misterioso. Il mondo della Galleria Linder
editore: Alias
pagine: 128
Pubblicato in occasione della mostra "Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio" (Firenze, Palazzo Strozzi, 2009), il volume è dedicato alla Galleria Linder, un capolavoro attribuito alla cerchia di Jan Bruegel il Vecchio recentemente riscoperto: un'indagine interdisciplinare che prende la forma di una conversazione tra esperti coinvolgendo arte, scienza, storia, letteratura. Il sipario di alza su un interno: la galleria di un connoisseur, disseminata di quadri e sculture. Uno scenario tipico di un genere pittorico la cui nascita coincide in Olanda con quella del collezionismo d'arte, e tuttavia a suo modo insolito. In primo piano una fanciulla riposa con la testa in grembo a un vecchio, e sul pavimento sono sparsi gli strumenti del pittore e dello scultore. Ma subito dopo la nostra attenzione viene catturata da altri oggetti: libri, disegni, incisioni e medaglie, un doppio ritratto e soprattutto un gran numero di strumenti scientifici, tra i quali scopriamo la descrizione di tre sistemi cosmologici. Nulla è casuale in questo dipinto. Mille sono le chiavi che l'artista ci offre per decifrarne l'enigma, dallo stemma che campeggia sulla finestra alla fisionomia del parco sullo sfondo, ai quadri ospitati nella cornice di questa architettura di gusto classico, tutti riconoscibili per stile, alcuni indizi rivelatori di un mondo che inizia a delinearsi: il mondo della Galleria Linder.
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Arte per la ricerca
editore: Alias
pagine: 264
Il catalogo presenta le 340 opere in mostra negli ambienti del museo archeologico nazionale e puo` essere considerato un`antol
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Leo e il mostro Ingarbuglio. Ediz. inglese
di James M. Bradburne
editore: Alias
pagine: 148
Il perfettissimo Leo collezionista di macchinine e trenini, ordinatissimo lettore di libri quando incontra il Mostro Ingarbuglio che mette sottosopra il suo mondo, resta turbato e irritato da tutti questi improvvisi cambiamenti. Poi li capisce e accetta la "diversità" del suo nuovo amico. La storia è accompagnata dalle illustrazioni di Elisabet Ribera e rappresentano una felice conferma di James Bradburne, direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, da tempo impegnato nell'editoria per ragazzi. Età di lettura: da 7 anni.
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