Arcana
The Doors. Lo spirito di un'epoca e l'eredità di Jim Morrison
di John Densmore
editore: Arcana
pagine: 335
Sul finire degli anni Sessanta, la musica dei Doors non si limitò a fare da sfondo all'America in rivolta, ma fece da megafono a un'epocale rivoluzione politica e culturale, dando voce alle speranze e agli ideali di un'intera generazione. Dentro un garage di Venice, in California, i quattro membri della band strinsero un patto senza precedenti: i diritti d'autore sarebbero stati divisi sempre in parti uguali e ciascuno avrebbe avuto identico potere di veto sulle decisioni. Tutti per uno, uno per tutti. E per quasi quarant'anni, anche dopo la morte del cantante Jim Morrison, tutte le scelte dei compagni della band furono guidate da quella ferrea etica progressista. Fincbé un giorno lo spirito del rock'n'roll non si scontrò con la sua nemesi suprema - il denaro e così il rapporto leggendariamente egualitario tra i restanti membri dei Doors cominciò a sgretolarsi. In "The Doors", John Densmore, che della band fu batterista dal principio alla fine, racconta la verità sul processo che ha trascinato l'eredità di Jim Morrison in tribunale e ha diviso la band in due fazioni: il tastierista Ray Manzarek e il chitarrista Robby Krieger da una parte, lo stesso Densmore e la famiglia di Morrison dall'altra. Fu proprio Densmore a citare in tribunale i suoi due ex soci, dopo che questi avevano "venduto" una canzone dei Doors per una pubblicità televisiva e avevano formato una nuova band chiamata The Doors (scritto in grande) of the 21st Century (scritto in piccolo) con Stewart Copeland dei Police alla batteria...
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Jovanotti. Mai dentro mai fuori
di Michele W. Caporosso
editore: Arcana
pagine: 237
Stamattina è il 1987, in persona. E dentro uno scenario fatto di Public Enemy e Ricchi e Poveri, bad di Michael Jackson e Al Bano e Romina, tra Umberto Tozzi e CCCP, Fausto Leali e Onda Rossa Posse, tra GoodMorning Vietnam e Rimini, Rimini, Primo Levi e Craxi, le Brigate Rosse e Sanremo, arriva ciò che un simile immaginario non avrebbe mai potuto aspettarsi: un disco alieno e americanissimo che dice "Walking, walking down!". Arriva e si piazza al centro, come fosse più di un'ombra e meno di una persona. Mai dentro, mai fuori. Lo canta uno scappato di casa, un pezzo di legno modellato con le sembianze di un pupazzo colorato e sempre sorridente, che va a salti come una lepre, facendo fracasso. Ha scelto il nome d'arte di Pee Nocchio, ma un giorno il tipografo a cui aveva commissionato una locandina per una serata commise un refuso: scrisse Pinoxxxio. Lui lo trovò provvidenziale e tenne il nome. Quello che accadde dopo è una storia di venticinque anni. Da non potersi credere.
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Nel ritmo del piacere. Amore, morte & Duran Duran
di John Taylor
editore: Arcana
pagine: 332
"È una notte di lunedì al Brighton Dome, due settimane prima dell'uscita di Girls On Film, il nostro terzo singolo. Una settimana dopo il mio ventunesimo compleanno. Le luci si abbassano e attacca Tel Aviv. Ma sta capitando qualcosa di strano. Nessuno di noi riesce a sentire la musica. Che succede tra il pubblico? È il suono della folla che si fa sempre più rumoroso. Un continuo crescendo. Un coro. Sono urla. Poi entriamo sul palco, attraversando il sipario di sicurezza. Un brivido di paura ci percorre. Ci scambiamo sguardi apprensivi. Una smorfia compare sui nostri volti, come per dire "sarà tutto vero?". E il sipario si alza sulla nostra nuova vita". Con i Duran Duran, John Taylor ha prodotto alcune delle canzoni più belle e importanti della nostra epoca. Dai bagliori disco del singolo d'esordio, Planet Earth, fino al loro ultimo album "numero uno", All you need is now, i Duran Duran hanno sempre avuto il potere di far perdere la testa al mondo intero. Per John è stata una corsa di trent'anni, selvaggia, emozionante e... pericolosa. Adesso racconta la sua incredibile storia. Un romanzo di sogni realizzati, di lezioni imparate e di demoni conquistati. Stracolmo di ricordi ed emozioni, scritto con ironia, grande onestà e matura saggezza.
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Queen unseen. La mia vita con il più grande gruppo rock del ventesimo secolo
di Peter Hince
editore: Arcana
pagine: 312
Immaginate di essere al fianco della più grande band della storia del rock mentre è in tour ih giro per il pianeta e si esibis
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Beatles ad Amburgo. Le storie, la scena e l'inizio di tutto
di Spencer Leigh
editore: Arcana
pagine: 128
Quando nell'estate del 1960 i Beatles lasciarono Liverpool per trasferirsi ad Amburgo erano poco più che entusiasti dilettanti
Fuori catalogo
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Me
di Ricky Martin
editore: Arcana
pagine: 252
Per tutto l'arco di una carriera lunga quasi tre decenni, Ricky Martin ha tracciato una linea tra la persona reale e quella pu
Fuori catalogo
Pop story
di Dario Salvadori
editore: Arcana
pagine: 192
Chi erano Amina Vargas, Antonietta Rispoli, Manetta Tedeschi? Come è iniziata la splendida avventura dei Beatles? Quanto c'è di vero sulle leggende che accompagnavano i Led Zeppelin? È più rock il punk o il progressive? La stagione dei cantautori italiani è finita? La risposta a queste e altre domande è in "Pop story", una serie di volumi che racconta dagli albori, agli inizi del Novecento, fino ai giorni nostri, la musica pop, qui intesa quale macrogenere che abbraccia tutti i generi musicali di larga diffusione presso il pubblico. Da tempo immemore la musica accompagna l'uomo ma è solo durante il secolo passato, grazie all'avvento dei nuovi supporti tecnologici e dei mezzi di comunicazione, che diventa un fenomeno alla portata di tutti. Dario Salvatori ripercorre, con una chiave di interpretazione personale ma con il rigore storico cui ci ha abituati, le tappe di un viaggio che non è soltanto musicale ma si intreccia necessariamente con i cambiamenti storici, sociali e culturali di ogni decennio.
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Jim Morrison. Vita e parole del Re Lucertola
di Jerry Hopkins
editore: Arcana
pagine: 272
A quarant'anni dalla morte, James Douglas Morrison continua a essere l'incarnazione dell'artista rock maledetto
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Francesco De Gregori. Fra le pagine chiare e le pagine scure
di Claudio Fabretti
editore: Arcana
pagine: 316
Camminando sui pezzi di vetro, Francesco De Gregori è giunto al traguardo dei sessant'anni forte del suo istinto di cantastorie e di una rinnovata voglia di divertirsi sul palco. Dalle prime ballate folk agli album storici e alla dimensione concertistica dell'ultimo periodo, è stata un'evoluzione nella continuità. Sempre a rigorosa distanza di sicurezza dalle mode e dai rituali dello show business. Il suo canzoniere è un compendio di sentimenti sospesi, evocati con tocco visionario, cinematografico. Un percorso che, lungo le curve della memoria, attraversa le fasi più oscure e controverse della storia italiana - dal fascismo agli anni di piombo, da Piazza Fontana a Tangentopoli - acquistando al contempo un respiro universale, all'insegna di un umanesimo laico che anela al riscatto da ogni sofferenza e prevaricazione. Ma nei suoi versi, misteriosi e affascinanti, si è compiuta anche una rivoluzione lessicale decisiva per la canzone italiana. Un viaggio nel songbook degregoriano che si snoda attorno ai suoi principali nuclei tematici, in bilico tra personale e sociale, realtà e fantasia, soffermandosi anche su alcune tappe cruciali: l'epopea del Folkstudio, il processo del Palalido, il sodalizio con Lucio Dalla, le altre svariate collaborazioni, fino al recente suggello del nume Dylan. L'obiettivo del volume di raccontare, attraverso le sue canzoni e le sue parole, un protagonista assoluto della nostra musica.
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Quante cose che non sai di me. Le 7 anime di Ligabue
di Patrizia De Rossi
editore: Arcana
pagine: 256
Sette, come i giorni della settimana, come i vizi capitali, come le vite dei gatti. Quante cose che non sai di me, frugando nei testi delle canzoni con la partecipazione dello stesso Luciano, analizza tutta la produzione artistica film, racconti, poesie, romanzo - di un protagonista assoluto del panorama musicale e culturale italiano. Ligabue ha un'anima rock, un'anima cinematografica, un'anima letteraria, un'anima femminile, un'anima passionale, un'anima romantica, un'anima politica.
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Controsole. Fabrizio De André e crêuza de mä
editore: Arcana
pagine: 123
L'11 agosto 1984, a pochi mesi dall'uscita dell'album "Crèuza de ma", Fabrizio De André rilascia una bellissima intervista nel corso del suo primo concerto ligure di quel tour. L'intervista, rimasta inedita, è stata ritrovata e trascritta per questo libro. È un documento straordinario che getta una luce vivida e palpitante su uno snodo decisivo nella carriera del grande artista genovese e della musica italiana in generale. Attorno a quell'intervista il libro analizza la genesi, la realizzazione e la fortuna dell'album più importante della storia della musica italiana recente. Alle parole inedite di Fabrizio De André si aggiungono quelle di tanti protagonisti di allora (Mauro Pagani, Pepi Morgia, Mario Arcari, Walter Calloni, Franco Mussida, ecc.) e di quanti quel disco amarono (Riccardo Tesi, Max Manfredi, Vincenzo Zitello, Patrick Vaillant, Eugenio Bennato e molti altri). "Controsole" è un racconto a più voci avvincente e ricco di aneddoti e curiosità, ma anche una puntuale analisi musicologica in cui sono illustrati gli strumenti musicali utilizzati, le soluzioni in sala d'incisione, tutte le edizioni del disco e le cover che ai brani di "Créuza de ma" sono state dedicate.
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