Arkadia
Il sogno del falco. Il codice nascosto nell'opera di Sergio Atzeni
di Franciscu Sedda
editore: Arkadia
pagine: 160
Sergio Atzeni è morto a soli 43 anni, il 6 settembre del 1995
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Cercando l'umanesimo tra gli intellettuali e i popoli del mondo
editore: Arkadia
pagine: 308
Gli autori indagano sulla nuova dimensione assunta su scala mondiale dalla voce Umanesimo, anzi meglio Nuovo Umanesimo, usata
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L'impero globale. Transizione tardo antica e crisi post-contemporanea
di Alessia Roberta Scopece
editore: Arkadia
pagine: 120
Riflettere sull'epoca che viviamo, un'"età Caronte" o "età Giano bifronte" che fa parte, come la Tarda antichità, di un period
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ADHD. L'iperattività e la disattenzione nei bambini. Un problema medico o educativo?
di Christian Zanon
editore: Arkadia
pagine: 192
Frutto di una ricerca durata quattro anni, il saggio si propone di comprendere e analizzare le cause di un disturbo molto comu
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Il parruccaio di Maria Antonietta
di Alberto Frappa Raunceroy
editore: Arkadia
pagine: 208
Quando morì il nipote del Re Sole, Luigi XV, il suo cadavere butterato dal vaiolo iniziò a decomporsi con una tale rapidità ch
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L'Egitto romano. Da Augusto a Diocleziano
di Salvoldi Daniele
editore: Arkadia
pagine: 152
Nello studio della storia antica, quello dell'Egitto romano (30 a
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Sigismondo Arquer. L'uomo che sfidò l'Inquisizione spagnola
di Sergio Arangino
editore: Arkadia
pagine: 144
Sigismondo Arquer è certamente la più notevole figura sarda del Cinquecento, la cui vicenda e la tragica fine sul rogo per mano dell'Inquisizione spagnola varcano ampiamente gli stretti confini dell'Isola e della sua storia interna, proiettandosi piuttosto sulla più larga scena dei grandi contrasti religiosi che sconvolsero l'Europa al crepuscolo del Rinascimento e all'inizio dell'età moderna. L'esperienza del teologo e giurista sardo si svolse non solo tra la Sardegna e la Spagna, ma anche in Italia, Svizzera, Germania, Fiandra, dove egli fu a contatto diretto con le molteplici opzioni culturali e religiose che laceravano il continente, ormai prossimo a una definitiva frattura tra cattolici e protestanti. Questo libro si propone di riassumere nei suoi tratti essenziali la vicenda umana e processuale dell'Arquer, morto dopo un processo durato otto anni nel giugno del 1571.
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Il genocidio armeno: 100 anni di silenzio. Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti
editore: Arkadia
pagine: 180
La notte del 24 aprile 1915 iniziava l'orrendo sterminio del popolo armeno nei territori dell'Impero ottomano. In un solo mese, più di mille intellettuali (giornalisti, scrittori, poeti, politici) furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati. A costoro si unirono altre centinaia di migliaia di persone uccise con ferocia inaudita. Alla fine gli armeni cristiani "martirizzati" furono circa un milione e mezzo. A distanza di cento anni da quel genocidio parlano da Yerevan gli ultimi sopravvissuti di una tragedia che ancora oggi la Turchia si rifiuta di riconoscere. Oltre alle eccezionali e uniche testimonianze, il libro descrive il terrificante passato facendo i dovuti parallelismi con quanto accade ora in Medio Oriente, in cui il governo di Ankara, ancora oggi, persegue una politica brutale e finanzia movimenti come l'Isis. E così gli eccidi di ieri sono attualizzati dalla incredibile disinvoltura dei vertici dello stato turco che finanziano e foraggiano, sotto gli occhi di tutti, i tagliatori di teste, compresi quelli che massacrano gli armeni di Aleppo e della Siria. Un libro che occorre leggere per non dimenticare e, soprattutto, per non ripetere gli stessi errori.
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La battaglia della Meloria. Il più grande scontro navale del Medioevo
di Ignazio Del Punta
editore: Arkadia
pagine: 144
La Meloria (6 agosto 1284) fu in tutta probabilità la più grande battaglia navale del Medioevo occidentale. Vide contrapporsi due delle maggiori potenze marittime del Mediterraneo basso-medievale, Genova e Pisa, da tempo impegnate in un aspro confronto politico-economico per la supremazia nel Tirreno e il controllo di rotte, mercati e piazze d'affari nel Mediterraneo. Per capire veramente le cause e gli effetti della Meloria, l'evento va collocato in un quadro più ampio, che è appunto quello del confronto e della competizione fra le grandi città marittime italiane. Se le tensioni fra Genovesi e Pisani erano frequenti nel XII-XIII secolo, tuttavia il precipitare della crisi può essere rintracciato in un momento: la cosiddetta "guerra di Acri", che si svolse trent'anni prima della Meloria nella città crociata capitale del Regno di Gerusalemme. La guerra vide (tra Genova, Pisa e Venezia) si concluse nel 1258 con la vittoria di Veneziani e Pisani, alleati contro i Genovesi. Ma fu proprio da lì che ebbe inizio il lento ma inesorabile decadimento di Pisa per una serie di circostanze descritte nella presente monografia.
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Middle East. Le politiche nel Mediterraneo sullo sfondo della guerra in Siria
editore: Arkadia
pagine: 176
All'indomani dello scoppio delle rivolte arabe, il grande bacino del Mediterraneo, con il suo alternarsi di fenomeni cooperativi e conflittuali, si presenta al centro di un processo storico che vede coinvolti grandi attori internazionali. Mentre lo status quo geopolitico post-guerra fredda entra in crisi, assistiamo al riposizionamento di un nuovo equilibrio e all'emergere di nuovi soggetti. In questo quadro, anche la vecchia Europa inizia a rinegoziare la sua posizione cercando di cogliere le opportunità offerte dal mare tra le due terre. Sullo sfondo, la guerra in Siria, prezioso banco di prova per le grandi potenze. E, ancora, il movimento Hezbollah, attore determinante di questo instabile scenario. Da qui, dunque, sorge anche la riflessione sulle strategie dei media, veicoli di informazioni, idee e concetti, spesso precostituiti e calati dall'alto. E, a proposito di Mediterraneo, il volume non poteva tralasciare il dibattito sull'emergenza immigrazione e i tanti interrogativi sulle prospettive di cooperazione tra le due sponde. "Middle East" descrive scenari e situazioni di grandissima attualità in una delle zone più calde del pianeta.
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La storia vera di Diego Henares de Astorga
di Nicolò Migheli
editore: Arkadia
pagine: 240
Nella Spagna di Filippo II, il giovane Diego Henares de Astorga, arruolatosi per bisogno, inizia la sua vita avventurosa nei diversi fronti caldi dell'epoca: Corsica, Malta, le Fiandre, la Sardegna, segnalandosi per il suo coraggio e ardimento, finché un brutto episodio lo costringe a lasciare le armate. Giunto dopo qualche tempo a Cagliari, diventa ben presto aiutante del comandante della piazzaforte, in prima linea nella difesa del Mediterraneo dagli assalti dei turchi. Così, mentre si rafforzano le mura e ci si prepara a una possibile invasione, Diego assiste allo scontro tra la nobiltà locale e i rappresentanti regi, alle rivalità che oppongono gli Aymerich agli Zatrillas, all'impoverimento del Regno. Intanto continua la sua ascesa sociale che però è bruscamente bloccata da una denuncia per stregoneria ai danni della moglie che viene imprigionata dall'Inquisizione. Diego è costretto a calarsi in una lotta senza quartiere per la propria salvezza e per quella della sua famiglia. Affresco potente e fedele di un periodo turbolento, sullo sfondo delle lotte tra riformati e "vecchi cristiani", tra monarchi che aspirano al predominio dell'Europa.
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