Beat
I banchetti dei Vedovi Neri
di Isaac Asimov
editore: Beat
pagine: 250
Dopo "I racconti dei Vedovi Neri" e "Dodici casi per i Vedovi Neri" ritornano in queste dodici storie i personaggi e gli enigmi a cui il pubblico dei lettori si è da subito appassionato. I Vedovi Neri sono un gruppetto di rispettabili professionisti che si incontrano a cena una volta al mese per dibattere e risolvere, con l'indispensabile aiuto del cameriere Henry, il caso misterioso che gli viene sottoposto dall'ospite di turno. Che si tratti di veri e propri crimini o di paradossi inspiegabili, di bizzarrie al limite del soprannaturale o di rompicapi enigmistici, i dialoghi conditi di umorismo ed erudizione accompagnano il lettore per mille false piste fino alla verità. Da uno dei maestri della letteratura di genere del Novecento, una serie di giochi di deduzione e di logica in cui si viene provocati, divertiti, sbalorditi. Non senza qualche brivido, e molte risate.
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Dodici casi per i vedovi neri
di Isaac Asimov
editore: Beat
pagine: 250
Thomas Trumbull, Mario Gonzalo, Emmanuel Rubin, Roger Halsted, James Drake, Geoffrey Avalon: sono i nomi cui rispondono gli stimati membri del club dei Vedovi Neri. Sei gentiluomini, forse un po' troppo litigiosi, che ogni mese si riuniscono in un ristorante per mangiare cibi raffinati, bere del buon brandy e conversare amabilmente. Hanno con sé Henry, il fidato cameriere che democraticamente hanno eletto a membro onorario del club, e a ogni riunione invitano un ospite, che meno democraticamente tormentano, in sei contro uno, con il loro "interrogatorio". "Come giustifica la sua esistenza?", chiedono i Vedovi Neri al malcapitato di turno. Si sviluppa così un vivace contraddittorio, fatto di arguzie e provocazioni, riflessioni filosofiche ed erudizione storica, che non tarda a colorarsi delle tinte del mistero quando l'ospite, rivelando un dettaglio in apparenza insignificante della sua vita, innesca involontariamente un piccolo o grande enigma alla cui soluzione si dedicheranno i sei... i sette Vedovi Neri. Pubblicati originariamente su riviste specializzate come l'Ellery Queen's Mystery Magazine e il Magazine of Fantasy & Science Fiction, ma concepiti dallo stesso autore per essere raccolti in un volume autonomo, i "Dodici casi per i Vedovi Neri" mostrano l'originalità e l'eleganza di un maestro in grado di muoversi con estrema naturalezza tra i generi letterari.
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I racconti dei vedovi neri
di Isaac Asimov
editore: Beat
pagine: 232
I Vedovi Neri sono un gruppetto di rispettabili signori che una volta al mese si riuniscono a cena, senza le mogli, per risolvere un piccolo o grande mistero. Che cosa è stato rubato a un collezionista sicuro di aver subito un furto, ma incapace di individuare l'oggetto mancante? Quale segreto nasconde una collezione di bustine di fiammiferi? Come fa una ragazza a "vedere" un incendio mezz'ora prima che scoppi, a migliaia di chilometri di distanza? Cosa si nasconde dietro un'edizione completa delle opere di Shakespeare? Uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi si cimenta con il giallo creando dodici racconti-rompicapo il cui deus ex machina, degno della miglior tradizione degli Sherlock Holmes e dei Poirot, è un impagabile cameriere che porge la sorprendente soluzione dei misteri con la stessa grazia discreta con cui versa vino d'annata.
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La dama del kashmir
di Francisco González Ledesma
editore: Beat
pagine: 253
Tutto ha inizio da una sedia a rotelle, immersa nel buio sul marciapiede deserto di un vicolo di Barcellona. Francisco Balmes detto Paquito, rappresentante di bigiotteria sposato e senza figli, ha la sfortuna di passare da quelle parti e di incrociare lo sguardo dell'uomo che è sopra quella sedia: un invalido ancora ben messo, con belle braccia muscolose, collo taurino e un'aria di solitudine, quasi di tristezza antica. Come una suora della carità, Paquito aiuta l'uomo ad attraversare la strada. Tutto precipita in pochi istanti: nel punto più buio del vicolo l'invalido si alza in piedi. Niente più sedia a rotelle, niente più gambe che cedono. Solo le braccia muscolose, il collo taurino, lo sguardo cattivo. Piazzandogli la lama di un coltello alla gola, l'uomo gli intima di dargli tutto. Paquito gli consegna portafogli, fermacravatta, un anello, ogni cosa che possiede... eccetto un rubino, grande e rosso come un'ultima lacrima di Cristo, che porta alla mano sinistra. Per difendere quel rubino, Paquito muore: un taglio netto al pomo d'Adamo cosparso di Eau de Rochas. Seguendo le tracce di quel gioiello, in un'inchiesta in cui si susseguono una serie di omicidi inspiegabili.
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L'innocente
di Alison Weir
editore: Beat
pagine: 432
Inghilterra, 1554: Jane Grey, sovrana per appena nove giorni, si aggira nella dimora di Master Partridge, il carceriere della Torre di Londra. In quell'edificio che si affaccia sulla Tower Green, dove fu giustiziata anni prima Anna Bolena, è tenuta prigioniera insieme alle sue dame di compagnia, dopo essere stata giudicata colpevole di alto tradimento e condannata, poco più che sedicenne, a essere bruciata viva a Tower Hill, o decapitata, secondo il volere della regina Maria. Ha un'unica possibilità per salvarsi, stando almeno alla promessa dell'anziano abate di Westminster: se abiurerà la fede riformata, Maria Tudor, da poco impossessatasi del trono con la ferma intenzione di restaurare nel regno la religione cattolica, le concederà la grazia. Lady Jane, tuttavia, è pronta a riconoscere le sue colpe - aver indossato una corona non sua e avere, così, permesso che il suo cuore e la sua volontà fossero influenzati dalle brame di potere altrui -, ma non può tradire il proprio credo e barattare la vita eterna con quella terrena. Sono anni difficili quelli che precedono il tragico esito della giovane vita di Jane Grey. Tra la fine del regno di Enrico VIII e l'avvento di Elisabetta I le tensioni tra cattolici e protestanti, a lungo sopite, esplodono, e il loro scontro si consuma alla luce dei roghi degli eretici; la Corona è al centro di una fitta rete di intrighi, accordi sotterranei e inaspettati tradimenti...
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Né per fama, né per denaro. Consigli di scrittura e di vita
di Cechov Anton
editore: Beat
pagine: 208
Questo libro è un concentrato di consigli di scrittura
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Lezione di tedesco
di Lenz Siegfried
editore: Beat
pagine: 506
È il 1953 e nell'aula del riformatorio situato alle foci dell'Elba, non lontano dal confine tra Germania e Danimarca, è entrat
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Diario di una scrittrice
di Woolf Virginia
editore: Beat
pagine: 415
Nel 1941, dopo aver dato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più belle, Virginia Woolf si toglie la vita ann
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Confessioni di un sicario dell'economia
La costruzione dell'impero americano nel racconto di un insider
di Perkins John
editore: Beat
pagine: 315
I "sicari dell'economia" sono un'elite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione
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L'uomo che cadde sulla terra
di Tevis Walter
editore: Beat
pagine: 200
Non era un uomo, eppure era molto simile all'uomo
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La storia segreta dell'impero americano. Corruttori, sciacalli e sicari dell'economia
editore: Beat
pagine: 382
John Perkins torna alla riflessione sull'impero globale e sulla base economica che lo sostiene, le corporation statunitensi
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Nannarella. Il romanzo di Anna Magnani
di Governi giancarlo
editore: Beat
pagine: 235
Perché dopo tanti anni si parla ancora di Anna Magnani? Perché è stata l'attrice simbolo del cinema italiano del dopoguerra, i
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