Beat
Il gioco delle spie
di Georgina Harding
editore: Beat
pagine: 260
Siamo in un paesino della campagna inglese nel 1961
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Gli scherzi del dragone
di Jan-Philipp Sendker
editore: Beat
pagine: 377
Paul, il protagonista di «Il sussurro delle ombre», il primo romanzo della trilogia di Sendker dedicata alla Cina, sembra aver
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Domani sorgerà il sole
di Ishmael Beah
editore: Beat
pagine: 272
Mama Kadie e Pa Moiwa sono tornati a Imperi
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La signora Sandokan
di Osvaldo Guerrieri
editore: Beat
pagine: 157
Nel 1911, nel Regio Manicomio di Torino, reparto indigenti, un'ospite illustre, Ida Peruzzi Salgari, la moglie del creatore di
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New York 1916
di Beatrice Colin
editore: Beat
pagine: 442
È il 1916 e, mentre l'Europa sta già vivendo la tragedia della guerra, in America si fa strada una nuova musica, esaltante, li
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Alle case venie
di Romana Petri
editore: Beat
pagine: 203
Il 2 settembre del 1943 il caldo torrido dell'estate sembra essersi dissolto in un solo giorno di pioggia alle Case Venie, pod
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Notturno norvegese
di Derek Miller
editore: Beat
pagine: 315
Dopo la scomparsa della moglie Mabel a New York, Sheldon Horowitz, vecchio ebreo del New England, ex marine capace, durante la
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Gelide scene d'inverno
di Ann Beattie
editore: Beat
pagine: 325
Ann Beattie, autrice di culto negli Stati Uniti e capofila della corrente minimalista, è tuttora considerata una delle più grandi maestre della short story americana. "Gelide scene d'inverno", il romanzo con cui esordì nel 1976, racconta la storia del giovane Charles, impiegato in un ufficio statale, ossessivamente innamorato di Laura - la donna con cui ha avuto una storia ma che ha preferito tornare al quotidiano ménage col marito - e circondato da una famiglia disfunzionale (la madre squilibrata, il patrigno pieno di buone intenzioni ma irrecuperabilmente mediocre): è il ritratto di un'America disillusa, che ha visto svanire l'ebbrezza visionaria degli anni Sessanta e di Woodstock e deve fare i conti con la propria desolata normalità. Un "Grande freddo" senza concessioni al romanticismo, una scrittura penetrante e non priva di ironia capace di dipingere un'epoca e una situazione sociale che a distanza di quarant'anni mantengono intatta la propria forza di suggestione: l'inverno americano della Beattie è innanzitutto, per qualunque lettore, un luogo dell'anima.
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Scomparsa
di Tim Johnston
editore: Beat
pagine: 447
Il sole sta ancora risalendo il versante opposto dei monti e il paese aspetta in un freddo lago d'ombra, quando Caitlin e Sean si avventurano lungo i sentieri che si inerpicano sulle Montagne Rocciose, in Colorado. Lei, diciottenne, ammessa al college per meriti sportivi, una ragazza atletica, disinvolta con la sua canottiera bianca, i pantaloncini bianchi con la scritta "badgers" in rosso e le Adidas bianche e rosa ai piedi, con cui corre velocissima. Lui, quindicenne, impacciato sulla sua mountain bike presa a noleggio, l'aria di chi si sforza di non apparire un ciccione disperato e ansante. Un fratello e una sorella, che saltellano tra i pioppi dei boschi e su strade sterrate odoranti di resina e di aghi secchi e bruni. Poco prima di un incrocio, i due ragazzi odono dapprima un rumore assordante di musica, poi scorgono uno strano veicolo, tutto riflessi di sole e pulsare di bassi. Dal finestrino il conducente fissa su di loro le sue lenti gialle per un lungo momento, poi il veicolo prosegue e, scollinando, scompare alla vista. Caitlin affronta decisa la strada, e l'ultima immagine che Sean ha della sorella è quella di una creatura gelida ed evanescente attorno a cui l'aria si raffredda e le foglie dei pioppi ingialliscono e cadono. Qualche tempo dopo una telefonata raggiunge Grant e Angela Courtland, i genitori dei ragazzi, nella stanza del motel in cui soggiornano...
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Un minuto a mezzanotte
di Rex Stout
editore: Beat
pagine: 218
La LBA, la Lippert, Buff e Assa, importante agenzia pubblicitaria americana, è nei guai. Il concorso a premi ideato da Louis Dahlmann, un brillante giovanotto dell'agenzia, per la linea di cosmetici Pour Amour della Heery Products Incorporated, rischia di naufragare miseramente. E la colpa è di Dahlmann stesso: durante la cena a New York con i cinque finalisti del concorso, il giovane creativo ha avuto la sconsiderata idea di sventolare davanti a tutti il suo portafogli e di dichiarare che conteneva le risposte alle domande finali. La mattina dopo Dahlmann è stato trovato disteso nel soggiorno del suo appartamento, ucciso con un colpo di pistola al cuore. Nelle tasche aveva tutto, compreso un rotolo di banconote, tranne una cosa: il portafogli con le risposte che valgono un milione di dollari, la posta in palio del concorso. Alla LBA non resta che assumere Wolfe perché trovi il modo di assicurare a ogni costo la regolarità del premio. Un compito, però, impossibile per Wolfe senza scoprire il colpevole della morte di Louis Dahlmann.
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Il grande califfato
di Domenico Quirico
editore: Beat
pagine: 234
Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: "Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria... Ma il nostro compito è solo all'inizio... Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all'Asia". Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Questo libro non è un trattato sull'Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato.
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