Biblohaus
Lo scaffale di carta. Mestieri del libro nella narrativa contemporanea
di Massimo Gatta
editore: Biblohaus
pagine: 100
"I pregi di questo volumetto sono dettati dal fatto che vi si vagliano i possibili e i molteplici connessi alla carta, ma non solo, anche i termini legati alla fattura del libro, agli ambienti che lo presuppongono prima e lo creano poi, ai mestieri che esso reclama, alle diverse mani che gli danno vita nei passaggi obbligati che lo portano passo dopo passo a depositarsi sullo scaffale della biblioteca, a esporsi sulla vetrina della libreria, ad andare a finire tra le mani del lettore. Ciò che ne risulta è un vero e proprio caleidoscopio in cui molti campi tematici contribuiscono a comporre un prisma sfaccettato ma, nel contempo, anche unitario. I diversi bagliori che detto prisma lancia, infatti, illuminano sì una singola faccia poligonale del poliedro ma, nel contempo, riescono a ridonarlo compiutamente in tutta la sua lampeggiante complessità."
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Einaudi. Sibi et amicorum. Storia portatile di una collana editoriale (1966-2011)
di Massimo Gatta
editore: Biblohaus
pagine: 80
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Furor bibliographicus ovvero la bibliomania
di Ugo Rozzo
editore: Biblohaus
pagine: 210
"La bibliomania in quanto collezionismo estremo, potremmo dire patologico, è al di fuori di qualsiasi giudizio di merito; è intrinsecamente insindacabile; e così anche il suo nesso o legame con il libro e la civiltà del libro è soltanto frutto di una distorsione irrazionalmente ctonica di energie che sono manifestazione di interessi solo apparentemente e paradossalmente culturali, ma che si estrinsecano esclusivamente su alcuni caratteri dell'oggetto. Che la passione possa degenerare in forme abnormi e psichicamente malate non deve sorprendere; noto il caso di quel collezionista inglese che, rifiutando non solo il contatto ma la semplice visione dei cimeli posseduti, fece dire ad un suo critico che quel bibliomane era meno disposto ad aprire le valve della sua biblioteca che la vulva della moglie".
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Manuale del cacciatore di libri introvabili
di Simone Berni
editore: Biblohaus
pagine: 370
Raccogliere libri insoliti e bizzarri può iniziare come un'innocua attività di svago. Andando per bancarelle e librerie dell'usato si riempiono così quei pomeriggi rimasti vuoti per dimenticanza. Ma dopo un po' ci si stanca se non si dà un indirizzo preciso a questo girovagare. Serve prima di tutto un campo di interesse specifico che concentri l'attenzione e non la disperda. E poi lo strumento giusto in mano. La bussola, il sestante, il navigatore satellitare, per trovare sempre la strada maestra. Il "Manuale del cacciatore di libri introvabili" cerca di dare una risposta a queste esigenze. Scritto da Simone Berni, un esperto di insolito libresco con all'attivo già altre opere di ricerca sui libri proibiti e scomparsi dalla circolazione. Si dota di un icosalogo, cioè di venti leggi ponderate per il cacciatore di libri, che sono anche massime filosofiche e di vita. Queste insegnano a rapportarsi con una persona, con un individuo vero e proprio, troppe volte sottovalutato: il libro.
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Il caso Imprimatur. Storia di un romanzo italiano bestseller internazionale bandito in Italia
di Simone Berni
editore: Biblohaus
pagine: 158
Imprimatur è un romanzo storico ambientato nella Roma del 1683, nella settimana di settembre che coincise con la battaglia di Vienna tra le truppe cristiane e quelle turche. Rita Monaldi e Francesco Sorti, gli autori, sono all'esordio letterario. L'editore Mondadori, acquisisce il manoscritto e lo pubblica nel marzo del 2002. All'inizio il libro scala le classifiche ma a un certo punto l'editore sembra non crederci più. Il libro non viene più ristampato. Imprimatur sparisce dai cataloghi e dai siti di vendita usuali. Gli autori ottengono nuovamente i diritti. Vanno all'estero e cominciano a contattare gli editori più importanti. Il risultato è che ad oggi Imprimatur è stato stampato in almeno quarantacinque paesi e ha venduto più di un milione di copie nel mondo. Ma perché il romanzo era sparito dal novero delle "creature del creato"? Come mai non veniva più recensito? Come mai era sparito dai motori di ricerca librari su internet? Le risposte arrivano a fatica, tra silenzi e "no comment" d'ordinanza.
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Nostalgia del grigio. 60 anni di BUR. Catalogo illustrato della BUR 1949-1972
di Oliviero Diliberto
editore: Biblohaus
pagine: 286
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Bibliofilia del gusto. Dieci itinerari tra libri, letteratura e cibo
di Massimo Gatta
editore: Biblohaus
pagine: 150
Dieci itinerari tra gastronomia e letteratura, poesia e ristoranti, premi letterari e cibo, tipografia e aglio, filosofia e convivialità. Dieci percorsi per meglio comprendere le affinità tra il mondo del libro e quello del cibo, tra la bibliofilia e le pentole, tra l'ovattato mondo delle librerie antiquarie e la cucina erotica, tra la bibliografia, la storia economica e la pesca dei cannolicchi.
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I nazi-fascisti e le scienze del terrore
di Simone Berni
editore: Biblohaus
pagine: 270
Nazi-Fascisti e le Scienze del Terrore è un libro sui libri. Ma non tratta di libri qualsiasi, bensì di "libri proibiti". Il lettore deve prenderla come una corsa a perdifiato che passa attraverso gli spettri del Fascismo e del Nazismo, e a una moltitudine di autori censurati e messi alla gogna, di cui adesso le loro voci improvvisamente risorgono. Per compagni di viaggio ci saranno scienziati incompresi, veri e propri geni del terrore, coi loro raggi della morte pronti a colpire o con incredibili teorie sul passato del nostro pianeta. Trovano spazio anche gli scrittori dell'impossibile, le menti brillanti e alternative che hanno immaginato un mondo diverso, da "dimensione parallela", se solo la storia avesse preso una direzione diversa.
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Dischi volanti e mondi perduti
di Simone Berni
editore: Biblohaus
pagine: 250
Dischi Volanti e Mondi Perduti è un libro sui libri. Ma non tratta di libri qualsiasi, bensì di "libri proibiti". Il lettore deve prenderla come una corsa a perdifiato che passa attraverso gli introvabili "pezzi unici" all'epoca dei primi libri sugli Ufo, fino a uno zibaldone conclusivo fatto di testi dall'incredibile contenuto, di perle introvabili e titoli così assurdi da apparire inventati. In questa rassegna trovano spazio: il microcosmo alterato di Sherlock Holmes; i libri dimenticati di Conan Doyle; la vicenda di Mothman, dello Yeti e del Chupacabra; la storia dell'enigmatico John A. Keel; i libri culto dell'ultima generazione; le inquietanti testimonianze redatte in linguaggi impossibili e indecifrabili. Chi si ferma è perduto!
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La cultura delle quisquilie. Un cartolinaro al minbencula
di Enrico Sturani
editore: Biblohaus
pagine: 248
La collezione di cartoline, come ogni altra, è al tempo stesso un sintomo e una cura. Forse non a caso, quando il CNR francese fece un'inchiesta sui collezionisti, tra le tantissime domande cui invitava a rispondere, c'era: "Ritenete che uno psicanalista possa essere utile a meglio comprendere la vostra passione?". I più risposero sì. Come spesso capita di notare, soggetto e oggetto di passione finiscono per identificarsi: quante volte si notano anziani coniugi che paiono fratelli, oppure pensionati che hanno assunto la stessa espressione del loro cocker. Quanto ai collezionisti, già Sterne aveva notato che finiscono per prendere i caratteri del collezionato: il lepidotterologo si farfallizza, l'appassionato di violino si violinizza. In effetti la collezione è una sorta di proiezione esterna del proprio Io, una specie di protesi psichica.
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Librai e librerie di ieri e di oggi. Una bibliografia
di Massimo Gatta
editore: Biblohaus
pagine: 307
Le bibliografie sono come romanzi, dopo la parola fine nessuno vieta di intravedere, o desiderare, un seguito della storia. La trama continua, arricchita da altri elementi, altri personaggi, si sviluppa, cresce, evolve. Nessuna bibliografia, per quanto blasonata, può dirsi definitiva, assoluta. Una bibliografia definitiva è un nonsense.
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