Donzelli
Scaramouche
di Rafael Sabatini
editore: Donzelli
pagine: 365
Bretagna, ultimi anni dell'Ancient Regime. Andre-Louis Moreau conduce brillantemente i suoi studi da avvocato, protetto da un nobile del luogo che lo ha adottato e che si rifiuta di rivelargli le sue origini. Aline, nipote del patrigno, da sempre amata in segreto, è promessa sposa al marchese de La Tour d'Azyr, un aristocratico arrogante e reazionario, che per colmo della misura provoca a duello e uccide crudamente Philippe de Vilmorin, un giovane animato da idee rivoluzionarie e il più caro amico di Andre-Louis. Tra il marchese e Moreau scoppia così un contrasto insanabile, che è di sentimenti, di caratteri, di stili. Nel frattempo, esplode la Rivoluzione. Dopo aver infiammato con la sua eloquenza i cittadini di Rennes e poi di Nantes nelle vesti di Omnes Omnibus, Andre-Louis è costretto a fuggire per scampare alla forca e si unisce a una compagnia di teatranti, recitando la parte di Scaramouche, una delle maschere più famose della commedia dell'arte. Una nuova trasformazione porterà il nostro Scaramouche in una scuola di scherma, di cui presto, da semplice assistente quale era, diventerà il maestro riconosciuto. Tra duelli e colpi di scena, lo scontro tra i due protagonisti arriverà più volte sull'orlo del finale tragico. Ma chi è veramente Scaramouche? Di chi è figlio? Quale profondo segreto ne lega inestricabilmente il destino a quello del marchese de La Tour d'Azyr?
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Quarantaquattro fiabe turche
editore: Donzelli
pagine: 379
"Ho voluto offrire, in quest'antologia, una rosa di storie che con le mie stesse mani ho raccolto nel variopinto giardino del
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Le origini del capitalismo moderno
di Max Weber
editore: Donzelli
pagine: 110
«Ciò che distingue il capirtalismo moderno è che la ricerca del profitto non solo avviene attraverso un calcolo sistematico e razionale, ma soprattutto si concentra nella sfera della produzione per il mercato. Definire in questo modo il capitalismo moderno e cercare di capirne le origini significa chiarire la specificità dello sviluppo storico dell'Occidente».
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Mi capirebbero le scimmie. Poesie (1928-1944). Testo ungherese a fronte
di Miklós Radnóti
editore: Donzelli
pagine: 155
Uno dei massimi poeti ungheresi del novecento, Miklós Radnóti è rimasto sino ad ora quasi sconosciuto in Italia. In occasione del centenario della nascita, il volume propone al lettore italiano una sua ampia antologia, curata e tradotta da Edith Bruck. Nato a Budapest nel 1909, Radnóti ha avuto una vita estremamente difficile, stroncata nel 1944, a soli 35 anni, nel modo più indegno. Una lingua innovativa, ma universale la sua che testimonia un cuore eroico, lo specchio di una personalità fuori dal comune, quella di un uomo capace di restare fedele a se stesso e alla sua patria-patrigna fino all'ultimo giorno, fino alla pallottola che lo colpì alla nuca, quando ormai era già stremato dai lavori e dalle marce forzate tra i diversi campi in Romania, in Serbia, in Ungheria. Eppure, né le umiliazioni estreme né i lavori disumani, a cui fu condannato per la sua origine ebraica, ne hanno mai piegato l'umanità, la libertà interiore, accrescendone piuttosto la coscienza civile ecumenica, la lucidità nello scrivere, testimoniare. Per Radnóti la matita era un'arma, per continuare fino all'ultimo minuto a comporre versi, come nel caso di quell'ultima poesia, trovata nella tasca del suo impermeabile quando nel 1946, dopo che i suoi resti furono riesumati dalla fossa comune ad Abda, vicino al confine con l'Austria, quando Radnóti ricevette finalmente una degna sepoltura.
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Il federalismo fiscale
editore: Donzelli
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La vita dei dettagli
di Anedda Antonella
editore: Donzelli
Pensare attraverso i miei occhi: la frase di Dedalus nell'Ulisse di Joyce e la stella polare di questo libro, che traccia una
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Il mestiere del cinema
di Monicelli Mario
editore: Donzelli
pagine: 83
Un grande maestro del cinema italiano racconta il suo cinema
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Il suicidio del socialismo
Inchiesta su Pellizza da Volpedo
di Onofri Massimo
editore: Donzelli
pagine: 152
Nel 1901, dopo un decennio di fervido lavoro, Giuseppe Pellizza da Volpedo ultimerà il quadro maestoso e famosissimo che conos
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Yes, we can. Il nuovo sogno americano
di Barack Obama
editore: Donzelli
pagine: 176
L'America non è stata mai così a rischio e impaurita come dopo l'11 settembre. Mai così in crisi è apparsa la sua capacità "convenzionale" di dominare i conflitti, di fronte a un nemico, come il terrorismo, del tutto "non-convenzionale". Mai come oggi si sono rivelate fragili la forza propulsiva del suo sistema economico, la sua sicurezza energetica, la sua capacità di aggregazione del melting-pot etnico, linguistico, religioso che la costituisce. La risposta di Barack Obama alla crisi americana non consiste in una sorta di pacifismo arrendevole, o di solidarismo "buonista", o di anticapitalismo intento a sminuire la forza della competizione e del mercato. Si oppone alla guerra in Iraq, ma vuole aumentare la forza e la qualità dell'apparato militare del suo paese. Vuole chiudere Guantanamo, ripristinare la legalità interna e internazionale, chiama al rispetto dei diritti civili, ma sostiene tutto ciò per poter condurre con maggiore forza e determinazione la lotta mortale contro il terrorismo fondamentalista. E ancora, Obama porta nel cuore della politica americana una motivazione, uno spirito, un afflato che sono profondamente religiosi, ma sa essere assolutamente laico nel disegnare, su temi come l'aborto, il controllo della natalità, l'etica della vita, gli scenari di un nuovo pluralismo e di una nuova tolleranza. Soprattutto, Obama non promette il cambiamento. Al contrario, lo sollecita, lo chiede agli americani.
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Piccola storia delle droghe. Dall'antichità ai giorni nostri
di Antonio Escohotado
editore: Donzelli
pagine: 154
Il genio dei greci battezzò le droghe con la parola pharmakon, che significa al tempo stesso medicina e veleno: dipende dalla consapevolezza, dall'occasione e dal singolo individuo se l'una cosa travalica nell'altra". Antonio Escohotado ricostruisce qui i comportamenti di fronte alle droghe lungo tutta la storia del genere umano, mettendone in luce i diversi utilizzi, a scopi religiosi, o terapeutici, o puramente edonistici. Allo stesso tempo, vengono esaminate le varie politiche limitative e repressive di volta in volta adottate dalle istituzioni pubbliche. Ne scaturisce un quadro di informazioni assai dettagliate e di notizie spesso curiose che mostra come la storia delle droghe accompagni passo a passo tutta la vicenda degli uomini costituiti in società.
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