Giorgio pozzi editore
Nuova edizione commentata delle «Rime» di Matteo Griffo
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 156
Le "Rime" di Matteo Griffoni sono un interessante nucleo metricamente e tematicamente eterogeneo, composto a Bologna a cavallo
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«Meditare, studiare, scrivere». Il carteggio Giorgio Bassani - Giuseppe Dessí (1936-1959)
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 130
Questo carteggio inaugura la pubblicazione di una serie di corrispondenze inedite che riguardano Giorgio Bassani
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La ragione islamica. Rinnovamento e riforma del pensiero politico islamico a partire dal'opera di Mohammed 'Abid al-Jabri
di Marisa Iannucci
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 222
Il libro ripercorre i concetti di rinnovamento e riforma nel pensiero islamico, soffermandosi in particolare sulle correnti de
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Il viaggio in Oriente. Antologia dei resoconti dei viaggiatori italiani nel mondo arabo nel XIX secolo
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 109
Questo libro contiene un'ampia scelta di brani significativi tratti da opere di autori italiani che hanno viaggiato nel mondo
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Bassani nel suo secolo
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 425
In occasione del centenario della nascita dello scrittore e poeta Giorgio Bassani (Bologna 1916 - Roma 2000), l'Università Sor
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Lezioni americane di Giorgio Bassani
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 168
Fra gli anni Sessanta e Settanta Giorgio Bassani si è recato molte volte negli Stati Uniti: prima come presidente dell'associazione Italia Nostra, per presentare la mostra "Italia da salvare", poi per la pubblicazione delle traduzioni in inglese dei suoi libri, e infine per tenere corsi di letteratura italiana nelle università americane della California, Illinois e Indiana. Ripensando a quei viaggi, in una lettera del 1976 Bassani scrive che il ricordo si colora della luce del mito fino a sembrargli uno dei periodi più felici della sua vita - un periodo che gli ispirerà, tra l'altro, alcuni dei componimenti più belli della raccolta "In gran segreto", quasi un diario di viaggio americano in forma poetica. È proprio di questo segreto, biografico e letterario, che si sono occupati gli autori dei saggi qui raccolti: Roberta Antognini, Valerio Cappozzo, Alessandro Giardino, Sergio Parussa, con un ricordo del prof. Edoardo Lèbano che invitò Bassani all'Indiana University, e di una sua studentessa, Linda Nemerow Ulman. Le lezioni del titolo non sono da intendersi solo come una riflessione su quel che Bassani poteva insegnare all'America - le mostre, i corsi universitari, le conferenze - ma anche come uno studio di quel che l'America poteva dare a Bassani: la lezione letteraria e morale appresa dallo scrittore ferrarese durante i suoi brevi ma intensi soggiorni oltreoceano.
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«Dans l'ivresse». Manoscritto segreto di Gabriele d'Annunzio
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 119
La marchesa Luisa Casati Stampa, detta Coré, era una donna molto affascinante. Dalle fotografie conservate al Vittoriale ci guarda con i suoi occhi intensi, le labbra strette, le mani appoggiate al volto in una posa volutamente misteriosa. È lei la protagonista di "Dans l'ivresse", il manoscritto di Gabriele d'Annunzio acquisito dalla Biblioteca cantonale di Lugano nel 1985, in cui si narra di una figura di cera con le fattezze di Coré che prende vita, dopo un viaggio tra allucinazione e mistero. Il manoscritto autografo è composto da trenta carte rilegate in similpelle dorata, reca la data del 1913 ed è legato agli anni francesi di d'Annunzio. Il testo fu pubblicato molti anni dopo nel "Libro segreto" (1935), con diverse modifiche, soprattutto nella seconda parte. Numerosi i punti di interesse del manoscritto: lo stile inconfondibile del Vate, l'utilizzo di un francese con echi arcaici, il rapporto con l'occulto, da cui d'Annunzio e la marchesa erano attratti. Nella ricorrenza dei centocinquant'anni dalla nascita del poeta, viene riprodotto in volume il manoscritto originale, di particolare pregio per la sua grafia facile da leggere, per la cura dell'impaginazione, per la limpidezza del tratto. Il documento è completato da saggi di approfondimento di Giordano Bruno Guerri, Gerardo Rigozzi, Raffaella Castagnola e Luca Saltini, che, oltre a darne trascrizione e analisi delle varianti, raccontano la storia del manoscritto e il contesto in cui nacque.
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L'officina dell'ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani
di Paola Polito
editore: Giorgio pozzi editore
pagine: 107
Quattro saggi su "Dentro le mura", il primo volume del "Romanzo di Ferrara" di Giorgio Bassani, in cui sono indagate diverse modalità di resa narrativa del non fattuale, ossia di quanto, stando all'opzione dell'autore di attenersi realisticamente ai soli fatti, sarebbe dovuto rimanere non detto. Apre il volume un'indagine sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto "Lida Mantovani", in cui i fenomeni di ripresa concorrono fortemente alla strutturazione della vicenda. Segue un saggio sul recupero mnestico come risorsa narrativa in senso anti-freudiano: l'allusione ai fatti non conduce a guarigione, in quanto le ferite su cui la memoria si accanisce risultano essenzialmente irriducibili al linguaggio, appartenenti all'"ineffabile". La terza indagine s'appunta su una serie di procedimenti di verbalizzazione del non verbale la cui adozione permette a Bassani di oggettivare contenuti sentimentali e atti comunicativi altrimenti non riferibili. Chiude il volume un'analisi delle geometrie di "Una lapide in via Mazzini", dove lo spostamento della vicenda sul piano emblematico dell'"enigma" rappresenta l'impasse del conflitto tra vittima e società, che nella rappresentazione di Bassani appare, oltreché non esprimibile nelle normali pratiche di comunicazione verbale, senza via d'uscita e irredimibile.
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