Guanda
Un uomo migliore
di Nair Anita
editore: Guanda
pagine: 382
Siamo a Kaikurussi, un piccolo villaggio tra i monti del Kerala
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L'amore e lo sghignazzo
di Fo Dario
editore: Guanda
pagine: 145
Eretici, giullari, provocatori e trasgressori, ma anche sante e angeli: sono i personaggi che popolano i racconti di Dario Fo,
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Un caso archiviato
di Indri
editore: Guanda
pagine: 304
In una fredda sera d'autunno una donna viene trovata impiccata nella sua villetta estiva a Pingvellir
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Le odi
di Parini Giuseppe
editore: Guanda
Ci sono nomi, nella storia della letteratura italiana, di cui non si può fare a meno, perché rappresentano dei punti fermi, de
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Crime
di Welsh Irvine
editore: Guanda
pagine: 377
Un poliziotto come Ray Lennox non è mai fuori servizio
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Pasolini in salsa piccante
di Belpoliti Marco
editore: Guanda
pagine: 144
Sono trascorsi trentacinque anni dalla morte di Pasolini e forse è venuto il momento di fare con lui quello che il Corvo consi
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Una vita da eroe
di Doyle Roddy
editore: Guanda
pagine: 416
Sono i primi anni '50, quando Henry Smart, volontario nella guerra d'indipendenza uomo di fiducia di Michael Collins, militant
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L'osceno è sacro
di Fo Dario
editore: Guanda
pagine: 293
L'osceno, il triviale sono parte del valore lessicale di ogni popolo, ed esiste nella storia un "grande libro dello scurrile p
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Irlandese al 57%
di Doyle Roddy
editore: Guanda
pagine: 276
In una divertente parodia tutta irlandese di "Indovina chi viene a cena", un padre di ampie vedute entra in crisi quando scopr
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Ritratto di gruppo con assenza
di Luis Sepúlveda
editore: Guanda
pagine: 157
La vita, come dice Luis Sepùlveda, è piena di storie. E per raccontare la magia della realtà in tutte le sue sfaccettature - meschinità, tormenti, gioie, peripezie - questa raccolta prende il via dai ricordi, dal vissuto recente e passato, per offrirci un Ritratto di gruppo con assenza: quello di alcuni ragazzini sorridenti immortalati in una fotografia che induce l'autore, dopo quattordici anni di esilio, a ritornare per la prima volta in Cile, sulle tracce dei loro destini personali, ma anche del destino di un paese appena uscito dalla dittatura. Da vero cosmopolita, di quelli che hanno vissuto nel Nord e nel Sud del mondo, Sepùlveda tratteggia con uguale partecipazione vicende lontane fra loro nel tempo e nello spazio: racconta di combattenti valorosi e di bambini senza futuro, di una Miss colombiana che muore durante un intervento di chirurgia plastica, di una signora sovietica. Ma non manca l'ironia: nei ritratti degli amici, nel mettere alla berlina certa intellighenzia, o nel descrivere un'esperienza di lavoro per la televisione ecuadoriana. E la preoccupazione per l'ambiente. Quello di Sepùlveda resta un mondo di purezza e bellezza ferite, raccontato con uno sguardo essenzialmente e modernamente etico. Si riscopre, leggendolo, un sentimento troppo spesso sopito: la giusta indignazione, la stessa dei suoi eroi teneri e fragili, ma duri e solidissimi nel loro proposito di non dimenticare né perdonare la barbarie.
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