Jaca Book
Fenoglio. Il «libro grosso» in frantumi
di Elio Gioanola
editore: Jaca Book
pagine: 207
Fenoglio è scrittore epico, sia pure di un'epicità tragica, dominata dall'esposizione alla sconfitta e alla morte
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Teodolinda. La longobarda
editore: Jaca Book
pagine: 142
Teodolinda, regina dei Longobardi, era gloriosissima già per i suoi contemporanei
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Eloisa e Abelardo
di Pernoud Régine
editore: Jaca Book
Eloisa e Abelardo: una coppia indimenticabile vissuta nel secolo di Tristano e Isotta
Fuori catalogo
Complementi di antropologia del sacro. Vol. 2: I riti di iniziazione
riti di iniziazione, I
editore: Jaca Book
pagine: 252
L'uomo in cerca del senso della vita e del mondo si serve del rituale come di uno strumento indispensabile e permanente
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I simboli cinesi di vita e di morte
editore: Jaca Book
pagine: 159
Il drappo funerario, detto di Mawangdui, è dispiegato davanti a noi
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La religione. Natura, tensioni, prospettive
editore: Jaca Book
pagine: 189
Il volume raccoglie i contributi relativi al sesto Seminario internazionale organizzato nel novembre 2015 dall'Archivio «Julie
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Epifanie
di Crespi Anna
editore: Jaca Book
pagine: 114
Leggendo questo libro di Anna Crespi, ci accorgiamo sin dalla prima pagina che l'autrice ci costringe a «vedere l'invisibile»,
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La natività di Cristo nell'arte d'Oriente e d'Occidente
editore: Jaca Book
pagine: 136
La nascita di Cristo ha sconvolto la storia dell'umanità con l'idea che un Dio, nel pensiero delle grandi religioni trascendente e diverso, può diventare un uomo come gli altri. La teologia e l'arte, la liturgia e la pietà hanno dato ampio spazio al dogma cardine del cristianesimo. A un mondo che a tutte le latitudini celebra ormai il Natale come una festa di cui spesso dimentica, o addirittura ignora, il significato originario, si contrappone il plurisecolare discorso per immagini dell'arte cristiana. Il volume riflette sul tema spaziando tra la solenne iconografia degli Orienti cristiani e i capolavori dell'Occidente. La più antica immagine raffigurata risale al iv secolo e la più recente al 1975. Ogni opera è riprodotta a piena pagina, arricchita da un commento descrittivo, che valorizza il contesto storico, le risorse dell'esegesi e i commenti patristici, oltre alla storia dell'arte e della teologia. I due autori, un'equipe consolidata sui rispettivi temi e che collabora su svariati progetti, si sono impegnati per rendere la scoperta sulla natività di Cristo nell'arte un affascinante viaggio tra estetica e teologia.
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Il libro dell'agnello. Sulla rivelazione di Giovanni
di Hans Urs von Balthasar
editore: Jaca Book
pagine: 122
«Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli»: là dove falliscono sistemi e ideologie solo l'Agnello - l'Agnello
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La morte del denaro. Una lezione di disciplina
editore: Jaca Book
pagine: 325
Le idee hanno un peso, almeno quelle che meritano questa definizione
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Fabula mistica. XVI-XVII secolo
di Michel de Certeau
editore: Jaca Book
pagine: 346
A trent'anni dalla scomparsa di Michel de Certeau, "Fabula mistica II" - che raccoglie testi inediti o parzialmente pubblicati
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Le grandi stagioni dell'arte islamica
editore: Jaca Book
pagine: 247
Nonostante il gran parlare che ultimamente si fa di Islam nelle sue più varie accezioni, in particolare in quelle sociologiche, religiose e politiche, l'arte espressa da quelle civiltà resta, ancora oggi, perlopiù confinata ai margini di una conoscenza che definire superficiale è eufemistico. Il volume traccia un profilo delle grandi stagioni islamiche del Mediterraneo, un'arte che ci riguarda da vicino, con la quale abbiamo avuto rapporti non sporadici e secondari, soprattutto sulle sponde meridionali del mare nostrum. Definire una cultura attraverso la sua arte è operazione difficile. Doppia la spinta propulsiva dell'Islam - orientale e occidentale al contempo -, anche se in questa nostra cornice è quella occidentale per forza di cose a interessarci di più, pur rimanendo sullo sfondo il complesso intreccio di accadimenti più lontani. Spagna, ovvero Andalusia e Nordafrica, dunque. Si tratta di una lunga stagione di storia europea, caratterizzata da una importante fioritura di idee e da una civiltà, in prevalenza musulmana, che pur non sperimentando appieno il 'meticciato' ne delineò aspetti che ancora oggi sono degni della massima attenzione. Insomma, il Mediterraneo è tutt'altro che estraneo sia alla definizione di 'arte islamica', sia al suo sviluppo e diffondersi anche oltre i territori del suo stretto dominio politico. È storia anche nostra, una radice comune, un fenomeno senza artificiali barriere o confini geografici precisi, un mondo artistico (anche figurativo, come nella Cappella Palatina) complesso, talora sorprendente, che ci aiuta non poco, essendone un tassello imprescindibile, a inquadrare il nostro stesso modo di 'fare arte'.
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