fbevnts Tutti i libri editi da Johan & levi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
Vai al contenuto della pagina

Johan & levi

Nadar. Un bohémien introverso

editore: Johan & levi

pagine: 299

L'eccentrico Baudelaire con l'estroso fiocco nero annodato sulla camicia immacolata, lo sguardo fiero e inflessibile di Victor
Ordinabile
30,00

Cinema & esperience. Le teorie di Kracauer, Benjamin e Adorno

editore: Johan & levi

pagine: 414

A partire dagli anni novanta i cosiddetti cinema studies hanno subito una tale proliferazione da diventare una vera e propria
Ordinabile
38,00

Ettore Sottsass. Tornano sempre le primavere, no?. Ediz. italiana e inglese

editore: Johan & levi

pagine: 118

Felicità e malinconia sono gli estremi entro cui si colloca tutta l'avventura umana e artistica di Ettore Sottsass: felicità d
Ordinabile
30,00

Infinity net. La mia autobiografia

di Yayoi Kusama

editore: Johan & levi

pagine: 158

Un mare color argento di sfere riflettenti, distese smisurate di candidi falli, una proliferazione di pois che tracimano dalle tele fino a invadere l'intera stanza. Al centro, inghiottita dalla sua stessa arte, una minuta giapponese dai capelli neri come la pece, Yayoi Kusama. Nata a Matsumoto nel 1929 da una famiglia tradizionalista, appena può la piccola Yayoi fugge nelle piantagioni del nonno materno dove, tra nuvole di malvarosa, si abbandona alle più stravaganti visioni che poi fissa su tela. La pittura è l'unico sollievo ai precoci patimenti esistenziali, e Yayoi è decisa a coltivarla fino in fondo, a costo di porre un intero oceano tra sé e chi cerca di impedirglielo. Sbarcata ventottenne a New York, l'inferno in terra, ancora una volta è l'arte a salvarla: supera la povertà e i ripetuti collassi nervosi esorcizzando le proprie fobie con i celebri "Infinity Nets" e le "soft sculptures". Dall'arte "psicosomatica" alle folli performance con orge e "partouzes" il passo è breve: sul finire degli anni sessanta Yayoi cavalca lo tsunami hippie e i "Kusama Happenings" diventano gli eventi clou della rivoluzione pacifista. Raccontate in prima persona con spiazzante sincerità e ricche di momenti autenticamente comici, queste pagine ricostruiscono la parabola di una delle personalità più eccentriche, ambivalenti e incantevoli che l'arte giapponese abbia mai conosciuto.
Ordinabile
19,00

Piero Manzoni

Vita d'artista

di Gualdoni Flaminio

editore: Johan & levi

pagine: 256

Il libro è un affresco della cultura artistica italiana ed europea di quel tempo, nel passaggio cruciale che fa seguito alla s
Ordinabile
27,00

Alfred Jarry

Una vita patafisica

di Brotchie Alastair

editore: Johan & levi

pagine: 448

Quando nel 1907 Alfred Jarry morì a Parigi all'età di soli 34 anni era già una figura leggendaria, ma questo aveva forse più a
Ordinabile
34,00

Programmare l'arte

Olivetti e le neoavanguardie cinetiche

editore: Johan & levi

pagine: 184

Il volume rievoca l'evento storico che unì la Olivetti, all'epoca pioniera a livello mondiale dello sviluppo tecnologico, al m
Ordinabile
20,00

L'autore che credeva di esistere

Ediz. italiana e inglese

di Paolini Giulio

editore: Johan & levi

pagine: 260

L'uscita di questo libro voluto e progettato da Giulio Paolini coincide, in un certo senso, con l'uscita di scena dell'artista
Ordinabile
70,00

Joseph Beuys. Una vita di controimmagini

di Heiner Stachelhaus

editore: Johan & levi

pagine: 186

Gilet da pescatore su camicia bianca, jeans e cappello di feltro. D'inverno una lunga pelliccia di lince rivestita di seta blu, da giovane una cravatta nera fermata da una piccola mascella di lepre. Così si presentava Joseph Beuys, l'inconfondibile aspetto di un personaggio fantastico a cavallo tra il clown e il gangster. Appena entrava in scena, faceva sempre il contrario di quanto ci si aspettasse, spesso e volentieri cose che a prima vista non avevano alcun senso. Tutto questo per trasmettere scariche di energia e provocare negli spettatori uno choc salutare, un ampliamento della consapevolezza. Rinunciando, con rare eccezioni, alle interpretazioni e ai giudizi stereotipati su uno dei personaggi più discussi e vivisezionati del xx secolo, Heiner Stachelhaus mette insieme un ritratto a tutto tondo di Joseph Beuys a partire dalle "controimmagini" della sua stessa vita: gli studi di scienze naturali e il confronto con l'antroposofìa steineriana; l'incidente in Crimea e le esperienze tra i tartari, l'insegnamento e l'occupazione dell'Accademia, le yooo querce e la battaglia ecologista, il Beuys privato che beveva acqua del rubinetto in bicchieri di cristallo molato. Fino ad arrivare al Blocco-Beuys di Darmstadt, il museo-laboratorio in cui ancora aleggia lo spirito dell'"unico artista", come disse Karl Ströher, "capace di esprimere la specificità della nostra epoca".
Ordinabile
22,00

I festival del cinema

Quando la cultura rende

editore: Johan & levi

pagine: 131

I festival del cinema in Italia hanno svolto, fin dal capostipite veneziano inaugurato nel 1932, un importante ruolo di cresci
Ordinabile
18,00

La collezione come forma d'arte

di Grazioli Elio

editore: Johan & levi

pagine: 112

Ordinabile
18,00

Mario Schifano. Una biografia

di Luca Ronchi

editore: Johan & levi

pagine: 416

"Mi conoscono anche quelli che non mi conoscono, quindi inventate quello che volete": così Mario Schifano era solito allontanare gli aspiranti biografi che lo assediavano. Attraverso una narrazione a più voci delle persone che lo hanno "vissuto", seguito e sopportato, Luca Ronchi ci offre una possibile biografia di Mario Schifano. Lo scenario del viaggio nel tempo propostoci da Ronchi non può che essere Roma, il "paesone cosmopolita" che durante la guerra accoglie Schifano ancora bambino di ritorno dalle bianche spiagge della Libia. Sotto gli indimenticabili cieli della Città Eterna, sulla terrazza di piazza Scanderbeg che fungeva da studio en plein air, nei primi anni sessanta Mario inizia a dipingere quei monocromi che lo renderanno uno dei protagonisti dell'arte italiana del Novecento. Fonda un gruppo pop-rock; si cimenta in filmati all'avanguardia; frequenta intellettuali e aristocratici; cambia macchine, abiti e televisori con una rapidità sconvolgente; viene arrestato e "messo alla gogna" per il consumo di sostanze stupefacenti. Forse nell'immaginario popolare Schifano resterà sempre l'incarnazione perfetta della concezione romantica che vede nell'artista genio e sregolatezza. Oltre la fama, però, spenti i flash delle cronache mondane c'è un pittore ancora tutto da scoprire che negli ultimi tempi amava citare una frase di Lucian Freud: "the man is nothing, the work is everything".
Ordinabile
29,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.