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Longanesi

Putin e la ricostruzione della grande Russia

di Sergio Romano

editore: Longanesi

pagine: 156

Dire Russia per molti significa dire Vladimir Putin. Da più di quindici anni al governo di un paese di enormi dimensioni, che si estende dal Mar Baltico al Pacifico, l'"uomo più potente del mondo", come dal 2013 lo definisce Forbes, ha infatti impresso il proprio marchio sulla storia recente dell'ex impero sovietico. Non solo. Con una strategia politico-istituzionale aggressiva e spregiudicata, che in più occasioni è parsa lontana dagli standard delle democrazie occidentali, è diventato uno degli attori principali sullo scenario geopolitico contemporaneo. Ma quali sono le ragioni profonde di questo successo? Quale il segreto di un potere così incontrastato? Secondo Sergio Romano, che ha concluso la sua lunga e prestigiosa carriera diplomatica come ambasciatore proprio a Mosca, Putin si è impegnato a fondo nella ricostruzione dell'identità russa, rinnovando un bagaglio di simboli, valori e ideali rimasti sepolti per secoli. Consapevole del peso della tradizione, che da Pietro il Grande al tramonto dello zarismo ha forgiato istituzioni e culture politiche della nazione, Putin ha saputo gestire a proprio vantaggio la memoria pubblica della Rivoluzione d'Ottobre, rafforzando al tempo stesso il ruolo della Chiesa ortodossa, cui ha garantito un nuovo spazio sociale. Ha rispolverato, insomma, un'ideologia e una missione. E da queste premesse, ci fa capire Romano in pagine documentate e illuminanti, che dobbiamo necessariamente partire se vogliamo capire qualcosa di più della Russia odierna e del nostro presente, dalla guerra al terrorismo in Cecenia al conflitto con l'Ucraina per l'annessione della Crimea, dalla dottrina militare anti-Nato all'attuale intervento in Siria, che agita i fantasmi di una guerra fredda collocata troppo in fretta negli archivi della Storia.
18,00

Fuga

editore: Longanesi

pagine: 367

1909, Stato di New York. Il re dei quotidiani, Preston Whiteway, ha deciso di offrire una somma notevole all'aviatore che, per primo, riuscirà ad attraversare l'America in meno di cinquanta giorni. In realtà, vuole che a vincere sia Josephine Frost, la pilota più in gamba e, soprattutto, più affascinante del Paese. Motivo per cui ha ingaggiato Isaac Bell, della Van Dorn Detective Agency. Josephine, infatti, ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere; ora qualcuno la vuole morta e non si fermerà davanti a niente e a nessuno, nemmeno davanti a Whiteway e a Bell, il quale, per garantire l'incolumità della giovane e temeraria aviatrice, dovrà imparare a volare per seguirla nelle sue spericolate manovre. Nel frattempo, una serie di misteriosi incidenti mette a rischio la vita degli altri partecipanti alla competizione. Cosa si nasconde dietro quei sabotaggi? Bloccato come una pedina in un gioco mortale, Isaac Bell dovrà svelare anche questo...
18,60

L'evaso

editore: Longanesi

pagine: 311

Il potente narcotrafficante messicano Manuel Perrine non teme niente e nessuno. Carismatico e spietato, massacra i rivali con la stessa disinvoltura con cui sfoggia i completi di lino bianco che sono diventati il suo marchio distintivo. Michael Bennett è l'unico che sia mai riuscito ad arrestarlo, ma ora Perrine è fuggito dal tribunale dove si stava tenendo il processo a suo carico e ha giurato di trovare e uccidere il detective e tutte le persone a lui care. Costretti a fuggire da New York, Bennett e i suoi dieci figli adottivi si sono nascosti in una sperduta fattoria nel Nord della California, sotto il programma di protezione dei testimoni dell'FBI. Una situazione che pesa sul morale di tutti: Michael è stato sollevato dell'incarico, i ragazzi non possono frequentare la scuola e l'isolamento forzato è motivo di continue tensioni familiari. Intanto Perrine, deciso a dare la scalata all'industria della droga, dà inizio a una sanguinosa campagna di terrore, uccidendo potenti magnati del crimine da un capo all'altro del paese. Senza il minimo indizio su dove si trovi, né su come stia organizzando quella strage, l'FBI non ha scelta: deve chiedere a Michael Bennett di rischiare tutto - la carriera, la famiglia e la vita - per stanare Perrine e sconfiggerlo.
16,90

La notte del predatore

editore: Longanesi

pagine: 483

Due uomini sono responsabili della morte di Hazel Bannock, l'amatissima moglie di Hector Cross, ma solo uno è rimasto in vita: Johnny Congo - psicopatico, estorsore, assassino e il responsabile dell'inferno in cui è piombato l'ex Maggiore SAS. Ora Hector lo vuole morto, così come il governo degli Stati Uniti. Congo è rinchiuso nel braccio della morte della prigione più sicura al mondo, e conta i giorni che lo separano dall'esecuzione. Gli restano due settimane. E vuole scappare. Lo ha già fatto una volta e sa che può farlo di nuovo. Mentre Hector sta cercando di riprendersi dopo l'ultimo, violentissimo scontro con Congo, nel bel mezzo dell'Atlantico la super petroliera Bannock A è in pericolo. L'attività terroristica della zona ha scatenato il panico, e c'è solo un uomo in grado di proteggerla. Quello che pare un gioco da ragazzi si rivela una missione che metterà a dura prova Hector, portandolo a fare i conti con i propri limiti fisici ed emotivi. Ma Cross non si fermerà fino a quando non avrà preso in trappola la sua preda...
19,90

1960. Il migliore anno della nostra vita

di Alfio Caruso

editore: Longanesi

pagine: 347

Nell'immaginario collettivo gli anni Sessanta sono definiti "favolosi": l'Italia, superato definitivamente il dopoguerra, si lanciava con gioia e ottimismo verso un futuro che appariva radioso. In questo racconto, Alfio Caruso ci fa rivivere in presa diretta l'anno speciale con cui inizia il decennio. E il 1960 vanta una crescita economica impressionante: il Pil tocca il record del +8%, oltre il 50% delle famiglie si avvia a possedere un frigorifero e un televisore (venduti al ritmo di 1500 al giorno) e spopolano le due utilitarie della Fiat, la 500 e la 600. Il sentimento generale è ben rappresentato da Domenica è sempre domenica, il motivetto che conclude Il Musichiere, la trasmissione televisiva di maggior successo. È anche l'anno delle Olimpiadi di Roma, quelle della corsa trionfale a piedi nudi di Abebe Bikila nella maratona e di Berruti nei 200 metri. Per il cinema italiano è un momento straordinario, in cui escono, tra gli altri: La dolce vita di Fellini, prima accolto da polemiche e poi acclamato a Cannes, Rocco e i suoi fratelli di Visconti e La ciociara di De Sica con l'oscar alla Loren. Ma non solo: è l'anno della trasmissione più importante della storia della Rai, Non è mai troppo tardi, condotta dal maestro Alberto Manzi, l'anno delle prime tribune elettorali, dell'elezione di Kennedy... E Il cielo in una stanza, portato al successo da Mina, è la perfetta colonna sonora di un anno caratterizzato da speranza, ottimismo e gioia di vivere. 1960.
18,60

Fin qui tutto bene. Diario di un ottantacinquenne

di Groen Hendrik

editore: Longanesi

pagine: 383

A quanto affermano le statistiche, al 31 dicembre un uomo di ottantacinque anni ha un 80 per cento di probabilità di arrivare
16,90

Il consolatore

di Jostein Gaarder

editore: Longanesi

pagine: 288

Sessantenne erudito e solitario, Jakop è un ex ricercatore dell'università di Oslo, studioso di linguistica. Non ha figli né parenti e ha una moglie che lo ha lasciato ma con la quale ha continuato a vedersi a lungo per il semplice fatto che condividevano una Toyota Corolla. Ha un solo amico, Pelle, che forse non è del tutto estraneo ai fatti che hanno segnato la fine del suo matrimonio. Jakop è un uomo solitario ma non si sente mai solo, perché si tiene occupato con un'attività che gli riempie le giornate e la vita: ama partecipare ai funerali, mischiarsi tra la folla degli amici e dei parenti e raccontare aneddoti e ricordi sulla vita del defunto che commuovono le persone presenti. Finché un giorno, a uno dei tanti funerali cui prende parte, Jakop conosce Agnes...
16,90

Il crepuscolo degli chef. Gli italiani e il cibo tra bolla mediatica e crisi dei consumi

di Davide Paolini

editore: Longanesi

pagine: 211

Dalla spettacolarizzazione televisiva del cibo al food fashion, dallo chef star system al mito del chilometro zero, fino all'eterna lotta tra carnivori e vegani. E poi: 13 milioni di foto su Instagram, 25.000 blog, 1.000 siti internet che raggiungono ogni mese oltre 35 milioni di persone. La cucina è oggi un tema sempre più al centro dell'attenzione mediatica. Secondo Davide Paolini le trasmissioni televisive hanno moltiplicato a dismisura un vero e proprio fenomeno di voyeurismo gastronomico, ma a un tale clamore mediatico non corrisponde un innalzamento dei consumi, basti pensare che nell'ultimo anno in Italia hanno chiuso i battenti 10.000 ristoranti. Né corrisponde, per gran parte degli italiani, un reale approfondimento della cultura gastronomica. Il cibo è diventato altro da ciò che era e rappresentava sino a ieri: ammicca dalle vetrine di negozi e librerie, appare a tutte le ore sugli schermi televisivi, pende dai cartelloni pubblicitari, naviga in rete. Il cibo sta diventando un'ossessione, ma, come ci racconta Davide Paolini in questo libro impietoso e divertente, la realtà appare molto diversa. Non è vero che mangiamo di più e meglio, e quella che quotidianamente in tv viene spacciata come cultura del cibo spesso è solo uno spettacolo privo di qualità.
16,40

Jack Reacher. Punto di non ritorno

di Lee Child

editore: Longanesi

pagine: 415

Jack Reacher torna a casa. O per lo meno al luogo più simile a una casa che un uomo senza legami e senza radici come lui abbia mai avuto. Dalle nevi e dal gelo del South Dakota arriva fino in Virginia, per raggiungere il quartier generale della 110ª Unità della polizia militare. È lì che ha prestato servizio come maggiore, prima di scegliere una vita libera lungo le strade d'America, al servizio della giustizia. Un viaggio nel passato, ma anche nel futuro: Reacher è spinto dal desiderio e dalla curiosità di conoscere di persona la donna che ha preso il suo posto, quel maggiore Susan Turner che finora è stata per lui solo una voce gentile e intrigante al telefono. Ma nulla va mai come deve andare. Susan Turner pare scomparsa nel nulla e nessuno sembra gradire la presenza di Reacher, al quale vengono annunciate due notizie sconvolgenti. Una che lo riporta a un violento episodio di sedici anni prima e lo potrebbe costringere ad anni di galera. L'altra molto, troppo personale e devastante per la sua coscienza. Di fronte a una minaccia ci sono solo due strade da percorrere: la fuga o il combattimento, e per un uomo come Reacher la scelta non si pone...
14,90

La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo

editore: Longanesi

pagine: 168

Un confronto serrato, una conversazione aperta e sincera, non priva di accenti polemici, sui temi più scottanti della giustizia in Italia. Grazie alla loro lunga esperienza nelle aule dei tribunali, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, due tra i più noti magistrati del pool di Mani Pulite, forniscono in queste pagine non soltanto una diagnosi scrupolosa dei tanti mali che affliggono la giustizia del nostro paese, ma avanzano suggerimenti e proposte di riforma, senza nascondere conflittualità e divergenze d'opinione, talvolta radicali. Lontani da ogni astrattismo, calati nella realtà della vita quotidiana, i loro interrogativi ci aiutano a capire perché le questioni più delicate e controverse che investono il mondo del diritto - le stesse che anno ispirato pensatori come Aristotele Kant, Sant'Agostino e Foucault - ci riguardano così da vicino. È la giustizia, infatti, che traccia i confini della nostra libertà. È la giustizia che indica il grado di civiltà di uno Stato e la cultura diffusa che permea le sue istituzioni. Ma quand'è che una legge può dirsi davvero "giusta"? Basta minacciare una pena per dissuadere il ladro o il truffatore dal commettere un reato? Il carcere è l'unica soluzione? È dunque più efficace educare o punire? Quanto è diffusa la corruzione in Italia, e come mai, nonostante la stagione di Mani Pulite e le tante inchieste che hanno svelato l'intreccio perverso tra politica e affari, non accenna a diminuire?
12,90

Come Rocky Balboa

di Forzano Duccio

editore: Longanesi

pagine: 355

Da bambino adora i personaggi dei cartoni animati, li studia, li disegna e al cinema parrocchiale è capace di starsene seduto
16,90

Un po' di follia in primavera

di Alessia Gazzola

editore: Longanesi

pagine: 298

Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante... Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta... Ma sarà quella giusta?
16,90

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