Longanesi
La stella di pietra
editore: Longanesi
pagine: 318
È il 1985 e l'Italia è da tempo sull'orlo della destabilizzazione
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L'undicesima ora
editore: Longanesi
pagine: 299
La villa e il meraviglioso parco che la circonda sono considerati tra gli esempi più spettacolari di edilizia residenziale di
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I confini del nulla
editore: Longanesi
pagine: 468
Il sole inonda di luce dorata le strade e le case coloniali, filtrando tra le querce e i salici per andare a rifrangersi sulle
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Il grande gioco dei numeri. Enigmi e rompicapi per divertirsi con la matematica
editore: Longanesi
pagine: 221
Le vie della matematica sono infinite
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Uragano
editore: Longanesi
pagine: 366
Una squadra di ricercatori della Numa sta raccogliendo dei campioni nell'oceano Indiano, per indagare su alcune anomalie risco
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Alex Cross. La memoria del killer
editore: Longanesi
pagine: 286
Ha affrontato serial killer, psicopatici, criminali di altissimo livello
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Il male veniva dal mare
di Conte Giuseppe
editore: Longanesi
pagine: 443
Nizza, Baia degli Angeli, terzo decennio del XXI secolo
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L'ultima vittima
di Gerritsen Tess
editore: Longanesi
pagine: 327
A una prima occhiata sembra un college come tanti, forse solo un po' più esclusivo e curato degli altri
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Il rapitore
editore: Longanesi
pagine: 280
Il caso è sotto gli occhi dei media e delle autorità cittadine, in gergo si dice "un caso ad alta visibilità"
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Sto bene
È solo la fine mondo
di Tarantino Ignazio
editore: Longanesi
pagine: 300
It's the end of the world as we know it (and I feel fine) cantavano i R
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Il tesoro degli abissi. 7 novembre 1915: una nave italiana affondata da un U-Boot, un carico d'oro sepolto nel Tirreno
editore: Longanesi
pagine: 243
Domenica 7 novembre 1915, al largo di capo Carbonara, Tirreno meridionale. Verso le ore 13, il sommergibile tedesco U-38, inalberando la bandiera austroungarica, affonda il piroscafo Ancona diretto a New York con a bordo 164 uomini di equipaggio, 626 passeggeri, in gran parte donne e bambini, e un carico segreto: 12 casse di sovrane d'oro per un valore di 50 milioni di euro. Tra le 208 vittime, un funzionario del ministero dell'Agricoltura che accompagnava il tesoro con cui l'Italia avrebbe pagato la partecipazione all'Expo tenutasi quell'anno a San Francisco. Le cancellerie di Washington (nel disastro sono morti nove cittadini americani), Roma, Berlino e Vienna si scambiano messaggi di accusa o di giustificazione, ma solo le prime due conoscono la verità: le 133.000 sovrane rappresentano una franche di un colossale contrabbando di cavalli, muli, foraggio, armi e munizioni che l'Italia - entrata in guerra da sei mesi contro l'Austria-Ungheria - ha acquistato dagli Stati Uniti per "girarlo", forse, in parte alla Francia. Il comandante dell'Ancona, Pietro Massardo, non rivelò mai il punto nave dell'affondamento, e per settant'anni il relitto è rimasto indisturbato. Lo ritrovò nel 1985, integro e in buone condizioni, a 471 metri di profondità, Henri Delauze, il più grande cacciatore di relitti del dopoguerra. Da allora la caccia al tesoro è diventata un'autentica spy story, che ha coinvolto ministeri degli Esteri e tribunali...
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