Nutrimenti
Oceani ad ogni costo
editore: Nutrimenti
pagine: 215
A sessant'anni, Pasquale De Gregorio è uno dei due soli italiani che sono riusciti a portare a termine la Vendée Globe, la reg
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Storia della vela in cento oggetti
di Barry Pickthall
editore: Nutrimenti
pagine: 224
Tutti i segreti della navigazione, dei viaggi per mare, della vela e della nautica, raccontati attraverso gli oggetti che ne h
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Appunti di meccanica celeste
di Domenico Dara
editore: Nutrimenti
pagine: 368
Girifalco, Calabria. Sette personaggi si trovano a vivere un momento di sospensione della loro vita, una fase in cui la loro esistenza sembra essere arrivata a un vicolo cieco. La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un'aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo. Domenico Dara torna nel luogo del suo esordio - la Girifalco di "Breve trattato sulle coincidenze", paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca - per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.
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In un palmo d'acqua
di Percival Everett
editore: Nutrimenti
pagine: 190
Nove storie dalla circolarità perfetta, che ricordano le magistrali architetture di Raymond Carver. Parabole capaci di stupire e disorientare come le trame imprevedibili di Donald Barthelme. Con la sua classica prosa essenziale e nitida, Percival Everett ritrae in questi racconti l'uomo e la natura, la bellezza, le contraddizioni e l'intrinseco mistero del West rurale. Un paesaggio impervio, percorso da animali selvatici, cavalli e pick-up, punteggiato di rare cittadine lungo i rettilinei delle strade provinciali, di isolati ranch e riserve indiane. In questa terra selvaggia, ogni giorno pare scorrere uguale all'altro. Può succedere che un veterinario venga chiamato per esaminare un cavallo, un ragazzo solitario vada a pesca di trote, un'anziana vedova esca per la sua cavalcata mattutina. Donne e uomini impegnati nella loro quotidiana convivenza con la natura. Ma in questi racconti di Everett niente è come sembra, e dal tessuto della narrazione affiorano all'improvviso contrattempi, enigmi, inquietudini, apparizioni, quasi che una beffarda fatalità si divertisse a giocare con la routine e le certezze di ciascun personaggio. Eventi ineffabili, spesso incomprensibili, destinati a cambiare la tessa percezione della realtà.
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La scelta
di Giovanni Dozzini
editore: Nutrimenti
pagine: 250
Nel giugno del 1944 l'Italia è divisa in due. I tedeschi continuano a dettare la loro legge spietata di occupatori, ma gli alleati li costringono a ritirarsi progressivamente verso nord. Nel cuore del paese, poco sopra la linea del fronte, uno sparuto numero di ebrei scampati alla deportazione ha trovato rifugio su un'isola. Gli abitanti del villaggio affacciato sul lago Trasimeno conoscono alcune di quelle persone nascoste lassù al Castello, che a volte si sono spinte giù al borgo. Ma finora la guerra ha risparmiato quel piccolo pezzo di terra circondato dall'acqua, e i tedeschi hanno fatto la spola, di tanto in tanto, solo per prendere del pesce dai pescatori. Una mattina, però, un drappello sbarca e con un pretesto inizia a perquisire casa dopo casa. La tragedia si consuma improvvisa: a causa di un tafferuglio i soldati uccidono due civili e, per reazione, uno di loro viene colpito a morte. I tedeschi se ne vanno ma è certo che torneranno. Agli isolani non resta che compiere la scelta: attendere o scappare. E ancora, consegnare gli ebrei sperando di sottrarsi alla rappresaglia, o fare ciò che è umanamente giusto: aiutarli a salvarsi. Ispirandosi a un fatto realmente accaduto ma sconosciuto fuori dai confini locali, Giovanni Dozzini scrive un romanzo storico dall'andamento epico, una trama corale di umanità ed eroismo.
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Chatwin in Patagonia
di Adrián Giménez Hutton
editore: Nutrimenti
pagine: 286
Con "In Patagonia", il libro nel quale Bruce Chatwin racconta l'itinerario che dal dicembre del 1974 fino al marzo dell'anno successivo lo condusse all'estremo Sud del continente americano, il grande viaggiatore britannico è diventato un autore di culto, che ha cambiato per sempre l'idea di letteratura di viaggio. Vent'anni dopo, Adrian Giménez Hutton ha messo alla prova la verità di quel diario, ripercorrendone le tappe e cercando di rintracciarne luoghi e personaggi. Dopo due anni e quasi diecimila chilometri sulle tracce di un vagabondo scaltro a confondere i propri passi, senza tralasciare nessun incontro e nessun dettaglio (la ricerca della pelle del milodonte, la baracca di Butch Cassidy, la leggenda della Città dei Cesari, le spedizioni di Magellano e Darwin, la storia dell'indio Jemmy Button, la colonia missionaria del reverendo Bridges, il fiordo Ultima Esperanza), l'inseguimento ha preso la forma di un volume, che è nello stesso tempo un indimenticabile affresco di quell'estremo lembo di mondo e un ritratto del suo narratore più famoso. Se per Giménez Hutton la stesura di questo singolare libro è stata soprattutto l'occasione per calcare le orme di un mito, per il lettore odierno si tratta di ritornare all'opera di Chatwin, e rivisitarla ormai a quasi quarant'anni dalla sua uscita. Questo non è un libro critico nei confronti di "In Patagonia" (anche se spesso ne sottolinea le incongruenze) né un libro che lo esalta. È il resoconto di un viaggio...
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La polvere dell'infanzia e altri affanni di gioventù. Frammenti di un fotoromanzo popolare
di Francesco Permunian
editore: Nutrimenti
pagine: 159
Lo sguardo di Francesco Permunian, riconosciuto dalla critica come una delle voci principali della letteratura italiana degli ultimi decenni, questa volta percorre a ritroso il tempo e si concentra sul Polesine dell'infanzia. Un terra uscita stremata dalla guerra, in cui sono ancora fresche le cicatrici della lotta partigiana e dove piomberà a complicare le cose la storica alluvione del Po. Perfetta fusione tra romanzo e diario, "La polvere dell'infanzia" si distende fra memoria e artificio narrativo, sempre attraverso lo strumento straordinariamente efficace e impietoso della parodia. Ecco dunque sfilare sotto gli occhi del lettore una diabolica donna in cerca di vendetta, o un vecchio filosofo ubriacone che regala perle di saggezza, o la voce commossa di Giambattista Meneghini, che ricorda e rimpiange la sua adorata Maria Callas. Ma, come si è detto, protagonista del libro è soprattutto il Polesine, che nel fantastico immaginario di Permunian assume i contorni universali del mondo intero. E così, insieme alle inevitabili tresche paesane e alle grottesche vicende di provincia, lo scrittore svela anche una parte sepolta di storia del dopoguerra italiano.
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L'ultima spedizione
di Robert F. Scott
editore: Nutrimenti
pagine: 589
Questa è la prima traduzione integrale dei diari che Robert F
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Ne vale la pena. Gorgona, una storia di detenzione, lavoro e riscatto
editore: Nutrimenti
pagine: 189
In Italia solo il 13 per cento della popolazione carceraria lavora
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Questa creatura delle tenebre
di Harry Thompson
editore: Nutrimenti
pagine: 752
È il 1828 e il giovane e brillante ufficiale della Marina britannica Robert FitzRoy riceve l'incarico di capitanare il Beagle, brigantino della flotta di Sua Maestà, in un lungo, pericoloso viaggio per effettuare le rilevazioni cartografiche della Patagonia e della Terra del Fuoco. Si apre così una delle pagine più affascinanti nella storia della conoscenza. Per il suo secondo viaggio sarà infatti proprio FitzRoy a chiedere di poter avere a bordo un naturalista. La sorte gli riserverà di imbarcare un giovane e sconosciuto seminarista appassionato di geologia di nome Charles Darwin. L'aristocratico FitzRoy ha due ambizioni: dimostrare, in contrasto con le tendenze dell'epoca, l'uguaglianza di bianchi e neri e difendere a spada tratta le verità contenute nel libro della Genesi. Il liberale Darwin, proprio grazie alle osservazioni compiute durante il viaggio del Beagle, giunge invece a mettere in discussione le verità della Bibbia e a formulare in nuce la teoria dell'evoluzione. Inevitabilmente il Beagle navigherà attraverso tempeste marine, ma anche intellettuali. La scoperta degli strani animali del nuovo mondo, o delle sue sorprendenti formazioni geologiche, segnerà un viaggio destinato a cambiare il mondo, scandito dall'amicizia profonda di due giovani uomini, dalle passioni e dalle ossessioni che li divisero, portando uno al trionfo e l'altro alla rovina. L'opera non è solo un documentato romanzo storico, ma ripropone nelle sue pagine anche problemi attuali, come il rapporto fra religione e scienza.
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Dossetti, il dovere della politica
Perché oggi non possiamo non dirci dossettiani
di Di Giovan Paolo Roberto
editore: Nutrimenti
pagine: 192
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Shackleton in Antartide. La spedizione Endurance (1914-1917) nelle fotografie di Frank Hurley
editore: Nutrimenti
pagine: 286
Frank Hurley (Sydney, 1885-1962) è il fotografo e cineoperatore che ai primi del secolo ha soggiornato più a lungo in Antartide. Partecipò nel 1911-1914 alla spedizione Aurora di Douglas Mawson e, appena conclusa quella, raggiunse quella di Sir Ernest Shackleton che doveva attraversare il continente passando per il polo. L'Endurance non raggiunse mai le coste antartiche e con il suo equipaggio rimase imprigionata dai ghiacci del mare di Weddell. Andò alla deriva per mesi, sino a quando il 21 novembre 1915 finì letteralmente in frantumi, stritolata dai ghiacci. La marcia dei naufraghi verso il mare trascinando le scialuppe sul pack, l'approdo a Elephant Island, la traversata di ottocento miglia per raggiungere un porto di baleniere e cercare soccorsi, il successivo recupero dei naufraghi, fanno ormai parte del mito di Shackleton. In questo libro quel mito viene mostrato attraverso più di duecento fotografie che Frank Hurley scattò durante i due anni che trascorse sul pack prima e su Elephant Island poi, come membro della spedizione Endurance. Nonostante fosse stato costretto ad abbandonare gran parte delle attrezzature e alcune centinaia delle lastre fotografiche impresse durante la spedizione, Hurley continuò il suo lavoro sino alla fine, documentando con gli ultimi scatti a sua disposizione l'arrivo dei soccorsi e il salvataggio dei naufraghi di Elephant Island il 30 agosto del 1916.
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