Skira
Giovanni Boldini. Genio e pittura
editore: Skira
pagine: 287
Il ferrarese Giovanni Boldini giunge a Parigi nel 1871 in un clima di energia creativa e fiducia ottimistica che rivoluzionano
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Mimmo Paladino
di Germano Celant
editore: Skira
pagine: 732
Fra i più originali artisti contemporanei e affermato protagonista della scena internazionale, Mimmo Paladino ha dato vita a u
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Confesso che ho stonato
di Gianni Mura
editore: Skira
pagine: 103
Dalla Piaf mangiauomini all'elogio della fisarmonica, dai legami tra calcio e musica all'omaggio a Sergio Endrigo, dai primi F
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Senza utopia non si fa la realtà. Scritti sul museo (1952-1977)
di Franco Russoli
editore: Skira
pagine: 262
"Un museo non è soltanto luogo sacrale, cassaforte o archivio per gli addetti ai lavori: anzi deve essere soprattutto scuola e
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Ettore Sottsass. Il vetro
editore: Skira
pagine: 326
Ettore Sottsass, geniale architetto e designer, "fa vetro" a partire dal 1947 e il volume dà conto di quest'ambito specifico d
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Totò genio
editore: Skira
pagine: 319
"Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità
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Giovanni Boldini. Catalogo della mostra (Roma, 4 marzo-16 luglio 2017)
editore: Skira
pagine: 312
Il ferrarese Giovanni Boldini giunge a Parigi nel 1871 in un clima di energia creativa e fiducia ottimistica che rivoluzionano
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Comunicare il museo oggi. Dalle scelte museologiche al digitale
editore: Skira
pagine: 422
La valorizzazione dei musei è oggi argomento di scelte politiche discusse e di un dibattito non sempre sereno e meditato, al q
Esaurito
Cinquant'anni di teatro con Giorgio Strehler
di Ezio Frigerio
editore: Skira
pagine: 170
"Viene prima Stan Laurei o Oliver Hardy? Narciso o Boccadoro? Bonnie o Clyde? Il rapporto tra Ezio Frigerio e Giorgio Strehler
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Nulla dies sine linea. Vita, diari e appunti di un uomo irrequieto
di Antonio Marras
editore: Skira
pagine: 274
Pubblicata in occasione della mostra antologica di opere d'arte realizzate negli ultimi vent'anni da Antonio Marras, la monografia racconta il mondo visionario di dello stilista internazionale, un attraversamento dei segni emozionali e intellettuali che segnano tappe importanti nella sua vita. Il titolo è la famosa frase di Plinio il Vecchio riferita al pittore Apelle che "non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea", suggerisce come lo stesso ha sempre affiancato alla sua attività di stilista quella di artista. Antonio Marras, conosciuto come "il più intellettuale degli stilisti italiani", è noto soprattutto per le sue contaminazioni tra i mondi che compongono l'universo creativo: dal cinema alla poesia, dalla storia all'arte visiva. Ed è proprio quest'ultima la protagonista di Nulla dies sine linea. Vincitore del Premio Francesca Alinovi, protagonista di una delle ultime Biennali di Venezia, Marras si colloca al centro di un universo poetico teso fra linguaggi diversi, sospeso tra sconfinamenti da una materia all'altra, da una tecnica all'altra, da un'espressività all'altra. Il volume presenta una serie di installazioni, edite e inedite, e centinaia di disegni, schizzi, frammenti che Marras ha realizzato negli anni durante i suoi innumerevoli viaggi: memorie di sguardi, mappe, voci, silenzi, pensieri, mondi. Quaderni, album, diari riempiti di colori a testimoniare una creatività infinita e mai sedata. La monografia comprende un testo critico di Francesca Alfano Miglietti e testimonianze di poeti, musicisti, scrittori, artisti, intellettuali, giornalisti, proprio a evidenziare quanto le relazioni sono per Marras elementi poetici e parte del suo percorso solitario.
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