Socrates
Ammazzarsi per sopravvivere
Le infinite fatiche di un precario americano
di Levison Iain
editore: Socrates
pagine: 160
Levison, una laurea in lettere appesa alla parete, ha già cambiato 42 lavori, risposto ad annunci fasulli, affrontato colloqui
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La mia musica
di Glass Philip
editore: Socrates
pagine: 421
Philip Glass racconta la sua storia personale nella cornice straordinaria degli anni '60 e 70, con i suoi "eroi" Julián Beck,
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Il paradosso del controllore
di Gonzalo Hidalgo Bayal
editore: Socrates
pagine: 212
La storia di un anziano viaggiatore che, perso il treno, si mette alla ricerca di un controllore che non individuerà mai. Obbligato a un soggiorno imprevisto, costretto a mendicare in un'anonima cittadina e a imbattersi nelle più disparate individualità umane, non perderà mai la propria integrità morale e la gioia della scoperta. Coraggiosa, sapientemente scritta e orchestrata tra il detto e il celato, l'ipotetico e l'ovvio, forte di una lingua ricercata, l'opera di Bayal è un insieme di tasselli conducenti dal paradosso a una certezza universale: la via per la redenzione è sempre un percorso vitale costellato di tappe nei meandri oscuri dell'universo 'uomo'.
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Vivi!
di Roland Rugero
editore: Socrates
pagine: 94
Il romanzo è un affresco della cultura e della civiltà burundese, delle sue genti, dei suoi costumi e dei paesaggi; un viaggio attraverso i sapori e i colori del territorio africano. Protagonista della storia è Nyamuragi, un ragazzo muto, che fin dall'infanzia sceglie di non parlare, cosciente dell'impotenza della sua parola in una realtà dove ormai a contare sono i fatti, le prove schiaccianti di una colpevolezza insensata. Nyamuragi, infatti, non ha la forza di sconfiggere la violenza che lo circonda, e che lo vuole ingiustamente reo di stupro. "Vivi!" è l'urlo disperato di chi non pare avere speranza, di singoli individui. È l'urlo di un ragazzo che è diventato ormai uomo, cittadino di un Paese, il Burundi, afflitto da occupazioni, conflitti, lacerazioni insanabili. È l'urlo di un mondo intero, quello africano, che risuona chiaro, potentissimo.
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La straniera
di Madgalena Felixa
editore: Socrates
pagine: 172
Il racconto di una donna enigmatica e della sua vita perennemente in bilico tra luce ed oscurità, in una Berlino fredda e disincantata, vestita di storie e felicità perdute. Una donna senza nome o dai tanti nomi, che ama i taxi e le sigarette, con ferite profonde che esitano a rimarginarsi. È straniera, clandestina, ma è cosmopolita, parla sette lingue, non ha fissa dimora nè lavoro stabile. Fa la lap dance davanti a uomini falliti, cataloga opere d'arte, vende bibite... Una storia moderna, eppure incentrata sull'universale consapevolezza di chi non ha scelta, se non quella dell'inevitabile.
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Folli i miei passi
di Christian Bobin
editore: Socrates
pagine: 108
"Il mio primo amore ha i denti gialli
Fuori catalogo
Sette modi di ammazzare un gatto
di Matías Néspolo
editore: Socrates
pagine: 159
Nella squallida periferia di Buenos Aires due ragazzi di strada, il Gringo e il Chueco, si rendono conto che nel miserabile barrio dove vivono non esistono né legge, né cultura, né principi etici. Comanda il più forte, il più duro. Immersi in un ambiente disumano dove regnano fame, tedio, brutalità, machismo e anche gli amici possono essere nemici, non vedono altra scelta che buttarsi nella delinquenza a cui sono stati da sempre abituati. Il furto di un'arma da fuoco permetterà al Chueco di salire di grado nell'inferno della discarica in cui si trova. Invece per il Gringo, in lotta per uscirne definitivamente, l'incontro casuale con l'amore e una rovinata edizione di Moby Dick (che lo spingerà a riflettere sulla sua vita e a sentirsi, come Ismaele, sempre più estraneo alla realtà che lo circonda) sembrano potergli dare una speranza di riscatto. La storia è ambientata nello spazio temporale di una settimana del 2001, anno di forte crisi sociale e conseguenti manifestazioni e rivolte popolari.
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Foresta di fiori
di Ken Saro-Wiwa
editore: Socrates
pagine: 168
"Foresta di Fiori" è una raccolta di diciannove brevi storie di personaggi colti con sorprendente freschezza nel loro agire quotidiano: sfaccendati cantastorie e affaristi senza scrupoli, mendicanti e ricchi professionisti, poliziotti corrotti e parenti invidiosi, che devono spesso fare i conti con le privazioni e la violenza della vita quotidiana, senza mai rinunciare ai sogni e alle aspirazioni di un'esistenza migliore. Ken Saro-Wiwa ci immerge fin dal primo racconto nell'atmosfera senza tempo di un'Africa di millenarie tradizioni, segnata da superstizioni, corruzione e divisioni etniche, descritta con una prosa semplice e incisiva, capace di trasfigurare il racconto popolare in denuncia sociale.
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Freerunning. Trova la tua strada
di Sébastien Foucan
editore: Socrates
pagine: 128
Con sequenze fotografiche stupefacenti e consigli di vita quasi Zen nella loro profonda semplicità, "Freerunning" è un libro che può essere letto e riletto e approfondito un'infinità di volte. Guarda agli ostacoli fisici e mentali dice Foucan - come occasioni. Ma - avverte all'inizio del libro - che il Freerunnig è pericoloso e può essere praticato solo da chi è in piena forma. Già noto al pubblico per l'inseguimento mozzafiato del film di James Bond e il video di Madonna, in "Freerunning" Foucan riflette sulla sua vita. Sottolinea come le sue scelte individuali solitarie e coraggiose, e uno spirito non competitivo, possano offrire un esempio per accrescere l'autostima, sviluppare il proprio potenziale e liberarsi dai condizionamenti della società.
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Come svoltare nella vita (senza farsi ammazzare)
di Gorodischer Ange`lica
editore: Socrates
pagine: 131
Anche l'Argentina ha la sua Chicago anni Trenta
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Una questione di tortura
di Mccoy Alfred W.
editore: Socrates
pagine: 334
In un'inchiesta che copre cinquant'anni di attività e di studio da parte della CIA sulle nuove forme di tortura, lo storico Al
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Nient'altro che fantasmi
di Judith Hermann
editore: Socrates
pagine: 216
C'è sempre una partenza da qualche parte del nord Europa per le giovani donne protagoniste di questi sette racconti. Jonina, Sikka, Ruth, Irene, Ellen si muovono ai confini di un deserto americano, in una sfuggente Praga, in una bianca Islanda, quasi a tracciare trame significative tra luoghi e uomini che incontrano. Sul ponte di Rialto una delle protagoniste viene toccata da un uomo. È come se quel tocco osceno fosse il pericolo che incombe sempre su di loro. Le donne però, si salvano comunque: stanno sempre all'erta, selezionano i ricordi - consapevoli che "le visite dal passato rendono sempre insicuri" dimenticano giuramenti fragili, si innamorano di un momento unico che è passato nel loro viaggio e poi, ferme nel loro quotidiano, custodiscono le loro storie di amore, di amicizia, sesso, lealtà. Judith Hermann, per il suo secondo successo letterario, usa un linguaggio colloquiale, semplice e compatto, uno stile scarno, in cui il silenzio, a volte, è protagonista più delle parole, quasi a sottolineare un disagio che si ripete, una incapacità comunicativa che è condizione esistenziale.
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