fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 106
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Vita e pensiero

Lettere

Vol. VII (1786-1788). A cura di Ilsemarie Brandmair Dallera

di Johann Georg Hamann

editore: Vita e pensiero

pagine: 832

"Tutte le lettere di lui che ho visto erano egregie e molto più intelligibili dei suoi scritti, in quanto lì risultava più palese il riferimento a tempi e circostanze, nonché ai rapporti personali..."
Esaurito
50,00 €

Rivista Di Storia Della Chiesa In Italia 1(gen-giu 2013)

Autori vari

editore: Vita e pensiero

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54,00 €

Affirming identity

The Romanian Greek-Catholic Church at the Time of the First Vatican Council

di Ana Victoria Sima

editore: Vita e pensiero

pagine: 496

This work retraces the history of the Romanian Greek-Catholic Church and its relations with the Holy See in the second part of the nineteenth century.
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30,00 €

La concorrenza negata

I comportamenti strategici nella telefonia fissa

di Enzo Pontarollo

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

Nonostante la liberalizzazione delle telecomunicazioni, gli ex-monopolisti, come Telecom Italia, mettono in atto una serie di comportamenti strategici per danneggiare i rivali.
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14,00 €

Vita e pensiero

editore: Vita e pensiero

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autorevole luogo di confronto e dibattito per la cultura del Paese. Nella consapevolezza che quella che stiamo vivendo è per tutti una stagione ricca di opportunità e rischi, da affrontare con coraggio intellettuale e gusto per la ricerca del vero, dal 2003 "Vita e Pensiero" è stata ripensata nell'impostazione grafica e nel lavoro redazionale. Oltre a temi quali lo sviluppo tecnologico ed economico, il progresso delle neuroscienze e della genetica, i nuovi paradigmi della politica e delle relazioni internazionali, l'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa, dedica una particolare attenzione all'attualità, ospitando articoli e interventi di docenti dell'Università Cattolica e di significative voci "esterne", capaci di offrire chiavi di lettura originali sui fenomeni sociali e culturali di oggi e di domani.
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8,50 €

Musei e oggetti religiosi

Arte, sacro e cultura religiosa nel museo

di Rita Capurro

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

Cosa avviene quando oggetti e collezioni di un museo hanno un originale significato...
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14,00 €

Simbolo cristiano e linguaggio umano

editore: Vita e pensiero

pagine: 176

La riscoperta del linguaggio simbolico nella teologia cattolica è iniziata con i grandi studi di...
Esaurito
17,00 €

Il giovane Hegel e Paolo

L'amore fra politica e messianismo

di Isabella Guanzini

editore: Vita e pensiero

pagine: 288

I saggi giovanili di Hegel sono il documento del periodo in cui si va lentamente formando la sua...
Esaurito
26,00 €

Le parole in azione

Volume I. Corso elementare di arabo modeno standard

editore: Vita e pensiero

pagine: 392

Un manuale per l'insegnamento dell'arabo moderno come lingua straniera, secondo un nuovo metodo linguistico.
Esaurito
38,00 €

Perché state a guardare il cielo?

Le due strade per incontrare Dio

di Bruno Maggioni

editore: Vita e pensiero

pagine: 96

«Perché state a guardare il cielo?»: la domanda provocatoria che gli angeli rivolgono ai...
Esaurito
12,00 €

Trento

Il racconto del Concilio

di John W. O'Malley

editore: Vita e pensiero

pagine: 280

Il Concilio di Trento (1545-1563) fu il tentativo della Chiesa cattolica di mettere ordine ‘a casa propria’ in risposta alla Riforma protestante. Con i suoi sofferti diciott’anni di lavori, ha rappresentato uno degli snodi più significativi della storia della Chiesa moderna, segnando profondamente il cattolicesimo per i secoli a venire. Eppure capire cosa successe a Trento non è mai stato facile, così come diverse, e spesso del tutto opposte, sono le considerazioni sulla sua eredità. C’è chi lo ritiene il simbolo della fierezza e dell’identità cattolica, addirittura una panacea dei mali della Chiesa e della società, e chi invece lo giudica l’emblema della Controriforma, qualcosa che sa di ritorno indietro e di oscurantismo. Il grande storico americano John O’Malley fa giustizia di questi tratti mitologici o mistificatori restituendoci, proprio nel 450° anniversario della chiusura del Concilio, il racconto vivido di un momento decisivo della storia europea non solo religiosa, ma anche politica, culturale e sociale. I lavori del Concilio ebbero quale ingombrante compagnia le guerre e le minacce di guerra tra i regnanti europei, come pure l’attacco ottomano alla cristianità. I protagonisti politici del momento, tra cui non bisogna dimenticare lo stesso pontefice, avevano interessi diretti e personali nelle questioni affrontate dai padri conciliari, le cui decisioni tentarono ovviamente di condizionare. E sul versante interno era fortissima la provocazione della Riforma luterana, che a gran voce denunciava lo squallore in cui era precipitata la pratica religiosa. Eppure, con queste premesse e con le innumerevoli incomprensioni e risentimenti che rischiavano ogni giorni di portare fuori strada il Concilio, esso riuscì a canalizzare gli impulsi positivi provenienti da diverse parti del mondo cattolico e a dare concretezza e sistematicità alle esigenze di riforma della Chiesa. Se su alcuni temi, come l’autorità papale o il peso della Curia romana, Trento non riuscì a deliberare, su altri venne raggiunto un notevole consenso. Oltre alle decisioni in materia dottrinale, in risposta alle sollecitazioni luterane, il Concilio pose, ad esempio, le basi per una riforma del clero, in particolare riguardo ai compiti dei vescovi, allora più ‘signori’ delle diocesi che ‘pastori’, agli ordini monastici e alla corretta formazione dei sacerdoti, con l’istituzione dei seminari. Risultati non da poco, considerando anche il succedersi di tre papi nell’arco del Concilio, le interruzioni, gli spostamenti di sede, le difficoltà logistiche e perfino la minaccia di una pestilenza. Tutti aspetti di cui O’Malley, basandosi su una ricerca di prima mano sugli atti conciliari, come nel suo ormai classico libro sul Vaticano II, offre una narrazione avvincente, svelando intrighi e retroscena e facendo rivivere l’evento conciliare anche attraverso dettagli minori ma significativi quali le condizioni meteo o le esigenze di accudimento dei cavalli che trainavano le carrozze dei protagonisti, come solo i grandi storici sanno fare.
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20,00 €

Il nuovo governo del mondo

Ideologie, strutture, contropoteri

di Georges Corm

editore: Vita e pensiero

pagine: 280

La crisi mondiale apertasi negli anni 2007-2009 e non ancora conclusa ha rivelato agli occhi di tutti le responsabilità e le terribili conseguenze della globalizzazione e della speculazione finanziaria. Eppure nulla sembra essere cambiato. Perché una simile inerzia pericolosa del mondo politico ed economico? Georges Corm esplora in questo volume le ragioni e i meccanismi attraverso i quali la cosiddetta ‘civiltà degli affari’ continua a riprodurre se stessa nonostante il fallimento dei suoi modelli e la crisi in cui ha precipitato non solo il mondo dei mercati, ma la vita delle persone. Forte della sua competenza in campo economico ma anche, e soprattutto, della sua pratica di analisi storica degli avvenimenti politici e sociali della nostra epoca, Corm inizia mettendo a fuoco le fonti ideologiche che stanno alla base del potere globale e lo cristallizzano in un ostinato immobilismo. Si tratta, egli dice, di vecchie dispute filosofiche che hanno lacerato la storia dell’Europa e che oggi si incarnano sostanzialmente in un neoliberismo alimentato da un idealismo semplicistico, da un misticismo pervicace che ricorda lo spirito dottrinario del socialismo ‘scientifico’. Questa dogmatica neoliberista è poi confermata dall’odierno insegnamento dell’economia, che sforna un vero e proprio esercito di diplomati e laureati destinati a formare l’armatura burocratica del sistema economico mondializzato, impedendone una riforma di ampia portata. E tra questi milioni di studenti ci sono anche i futuri leader del potere globale, il quale dunque si rafforza nella sua struttura piramidale e nelle sue reti transnazionali, veicolando un modello economico e sociale di grande e pericoloso fascino. Infine, Corm affronta i meccanismi della finanziarizzazione dell’economia e la sua cieca gestione attraverso freddi modelli econometrici, con il conseguente abbandono dei principi di etica e moralità nel mondo degli affari. Cosa interromperà questa catena di crisi? Da dove partirà il riscatto, la scintilla del cambiamento? L’analisi di Corm cede qui il passo all’indicazione di un futuro possibile, anche se non facile da attuare, che parta anzitutto da una profonda rivoluzione degli stili di vita. Solo una ‘de-globalizzazione’ delle menti può dare l’avvio alla riforma dei sistemi economici e politici a favore di un ‘mondo aperto’, di un’economia solidale e umana in cui trovino nuovamente spazio i valori etici e l’equità.
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