Vita e pensiero
In hoc habent unitatem. I capitoli cattedrali di Bergamo tra conflitto e identità (XII-XIII secolo)
di Lucia Dell'Asta
editore: Vita e pensiero
pagine: 320
Il volume ricostruisce la storia dei capitoli delle chiese bergamasche di S. Vincenzo e S. Alessandro tra XII e XIII secolo (1146-1216) a partire dal tema della 'matricità', ossia di quel diritto (fondamentale nel Medioevo) ad essere 'chiesa matrice' della città, su cui si svolse tra i due collegi una lotta secolare. Nel 1189 i due capitoli si riconoscevano reciprocamente come cattedrali, chiudendo formalmente la lotta. Unità e divisione costituiscono dunque assieme la cifra della storia dell'istituzione per tutto l'arco di tempo studiato (e anche oltre). Sulla base di documentazione in gran parte inedita, il capitolo della cattedrale di Bergamo viene qui studiato sia dal punto di vista della sua struttura, del suo funzionamento e della sua organizzazione sia, attraverso un'analisi prosopografica, da quello del suo organico. L'apporto incrociato di tali due differenti prospettive permette di comprendere in modo approfondito il ruolo delle due chiese nel loro contesto sociale. Un'ampia appendice biografica dedicata ai membri dei collegi nel periodo studiato chiude e completa la ricerca.
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Vita e pensiero
editore: Vita e pensiero
pagine: 144
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
Esaurito
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Manuale di studi strategici. Da Sun Tzu alle 'guerre ibride'
editore: Vita e pensiero
pagine: 210
Il volume è la nuova edizione aggiornata del Manuale di Studi strategici pubblicato da Vitae Pensiero nel 2010 e più volte ris
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Vita e pensiero
editore: Vita e pensiero
pagine: 148
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
Esaurito
L'inverno della popolazione italiana
di Roberto Volpi
editore: Vita e pensiero
pagine: 150
Ogni tanto affiora nel dibattito pubblico il drammatico calo della natalità nel nostro Paese, magari in frangenti e modi non appropriati, come nel recente caso del cosiddetto Fertility Day. I dati sono molto preoccupanti: l'indice di natalità in Italia è tra i più bassi al mondo, ben al di sotto del saldo zero tra nati e morti. Di questa tendenza marcata verso un vero e proprio inverno demografico Roberto Volpi dà una descrizione articolata e documentata attraverso alcuni indicatori che ci fanno capire chi sono gli italiani e dove stanno andando: un indice di vecchiaia altissimo (161 anziani per ogni 100 bambini); crollo della maternità per le donne sotto i 30 anni; preponderanza dei figli unici; drastica diminuzione dei matrimoni; insufficienza del 'ricambio' assicurato dall'immigrazione. Prendere atto di questo processo di lungo corso è scomodo, ma assolutamente necessario per evitare il declino della popolazione italiana, che tra qualche anno potrebbe essere irrimediabile. Occorrono politiche massicce e incisive per invertire il calo demografico. E soprattutto, auspica il saggio, cambiamenti di tipo culturale, verso il superamento di quella mentalità individualistico-consumistica che sembra all'origine di questa implosione di vitalità. Senza di ciò, sorge netta la domanda: gli italiani ci credono ancora nel futuro loro, dei loro figli e del Paese?
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