Edizioni Alegre: Tempi moderni
Debitocrazia. Come e perché non pagare il debito pubblico
editore: Edizioni Alegre
pagine: 173
Il mondo vive la più grave crisi economica e finanziaria dal 1929. Con l'esplosione della crisi dei titoli tossici e il conseguente salvataggio delle banche, gli Stati dei paesi più industrializzati hanno accresciuto a dismisura il proprio debito e cominciato ad adottare i piani di aggiustamento strutturale che negli anni Ottanta furono imposti ai paesi del Sud del mondo. Una fase di austerità colpisce in profondità l'Europa e gli Stati Uniti, e l'Italia ne viene travolta in modo particolare. Il rischio di default, del fallimento degli Stati, ritorna prepotentemente sulla scena pubblica con effetti sociali devastanti: disoccupazione di massa, riduzioni dei salari, tagli profondi ai servizi sociali, rimessa in discussione del sistema pensionistico, privatizzazioni e stretta democratica. Una fase storica si chiude e un'altra, densa di incognite, sta per aprirsi. Questo libro racconta in modo agile e comprensibile i meccanismi che hanno prodotto tale situazione, i casi più eclatanti, come quello greco o islandese, e avanza una proposta dirompente: la sospensione del pagamento del debito e l'istituzione di una Commissione di audit pubblico per stabilire la legittimità o meno del debito per annullarre quello illegittimo. Il libro è frutto del lavoro e degli studi del Comitato per l'annullamento del debito al terzo mondo (Cadtm). Uno dei suoi curatori, Eric Toussaint, è noto ai lettori italiani per i suoi interventi in trasmissioni come "Report" o "L'Infedele".
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La normale eccezione. Lotte migranti in Italia. La gru di Brescia, lo sciopero del primo marzo, la tendopoli di Manduria
editore: Edizioni Alegre
pagine: 107
Tre episodi di lotta dei migranti (lo sciopero del primo marzo, la lunga lotta sopra e sotto la gru di Brescia e la ribellione
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Cricca economy. Dall'Aquila alla B2, gli affari del capitalismo dei disastri
editore: Edizioni Alegre
pagine: 141
La Cricca non ha la possente solidità geometrica di Tangentopoli, quando la corruzione era l'ingranaggio essenziale del manten
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In prima persona. Lotte e vertenze dei comitati territoriali del Lazio
editore: Edizioni Alegre
pagine: 128
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I padrini del ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina
di Antonio Mazzeo
editore: Edizioni Alegre
pagine: 206
Speculatori locali o d'oltreoceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi "I padrini del Ponte" che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Il libro, sulla base di una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, anche se non definitive, fornisce una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla grande opera. Dando della mafia un'immagine molto più complessa di quella a cui siamo abituati.
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Potere assoluto. La protezione civile al tempo di Bertolaso
di Bonaccorsi Manuele
editore: Edizioni Alegre
pagine: 127
Come opera davvero la Protezione civile, qual è la sua macchina amministrativa, chi sono i suoi uomini? E chi è Guido Bertolas
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Besancenot: la nostra sinistra. L'esempio francese e la sinistra del futuro
editore: Edizioni Alegre
pagine: 125
La sinistra francese è in movimento e Olivier Besancenot ne rappresenta il volto più dinamico e interessante
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Nucleare: se lo conosci lo eviti. Una battaglia per il diritto al futuro
di Bersani Marco
editore: Edizioni Alegre
pagine: 118
Il Governo Berlusconi si appresta a rilanciare la produzione in grande scala dell'energia nucleare, nonostante il popolo itali
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Democrazia anno zero. Il manifesto politico del leader di Podemos
di Pablo Iglesias Turrión
editore: Edizioni Alegre
pagine: 190
In questo libro, iniziato a scrivere prima della nascita di Podemos e concluso dopo la sua esplosione politico elettorale in Spagna, Iglesias definisce argomentazioni e tecniche di combattimento per tutti coloro che si sentono indignati da un sistema corrotto che produce crescenti disuguaglianze. Il mondo è governato da un partito, quasi leninista e a vocazione internazionalista, che impone politiche di austerity ad ogni singolo governo nazionale. Iglesias lo definisce il "Partito di Wall Street", rappresenta l'1% che vive al vertice del sistema economico e i suoi funzionari - presenti in tutte le Istituzioni del mondo - passano tranquillamente dai Consigli di amministrazione delle grandi imprese ai Consigli dei ministri. E viceversa. Se, apparentemente, siamo liberi di scegliere tra il partito A e il partito B - a meno che, come abbiamo visto in Grecia, il risultato delle urne non sia gradito - in realtà la democrazia viene trasformata in un significante vuoto. Attraverso gli strumenti della politologia, la rilettura storica della lotta per la democrazia in Spagna negli ultimi cento anni e l'analisi dell'attuale crisi economica, Iglesias mostra che non può esistere democrazia senza una vera socializzazione del potere, e non può esistere lotta politica senza la costruzione di un'egemonia culturale. "Vincere le elezioni non significa prendere il potere", è il messaggio che lancia al resto della sinistra europea. Con un'intervista a Maurizio Landini.
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Non c'è euro che tenga. Per non piegarsi alla moneta unica senza per forza uscirne
di Marco Bertorello
editore: Edizioni Alegre
pagine: 126
L'ipotesi di uscire dall'euro è presente nei programmi di molti partiti europei, di destra e di sinistra. L'adesione trasversale a questa prospettiva è la misura del discredito raggiunto dalle politiche dominanti. Eppure, la tesi dell'autore di questo libro, profondamente critico sui motivi sistemici che hanno portato alla moneta unica, è che l'uscita dall'euro, come prerequisito per risolvere la crisi, sia un'illusione. L'autore indaga il ruolo della moneta nelle moderne politiche economiche, svelandone un'altra natura, ben diversa dal semplice mezzo per far circolare le merci. Analizza le ragioni dei no-euro e smaschera la "narrazione tossica" di chi dipinge la moneta unica come la sola soluzione oggi praticabile. Tuttavia la crisi non è stata creata dall'euro, ma è frutto di contraddizioni più profonde, tanto che nessuna banca centrale al mondo è finora riuscita a invertire la mancata crescita capitalista. Non si salva la finanza per mezzo della finanza mantenendo inalterati i problemi sistemici e sottovalutando i fattori strutturali della crisi. Non c'è euro che tenga, la crisi non è di una sola moneta mentre l'unica svalutazione in corso, da molti decenni, è quella di redditi, diritti e salute. Il problema centrale quindi non è uscire o meno dall'euro ma superare il sistema iper-competitivo esistente, basato sulla centralità dell'economia a debito e sulla riduzione dei costi del lavoro.
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Tsipras chi? Il leader greco che vuole rifare l'Europa
editore: Edizioni Alegre
pagine: 127
Der Spiegel l'ha definito "il nemico numero uno dell'Europa", ma lui si sente nemico solo della finanza e dei poteri forti e v
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L'esercito di Grillo
Identikit del movimento che sta spiazzando la politica
di Fabozzi Andrea
editore: Edizioni Alegre
pagine: 160
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