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Edizioni Ambiente: Annuari

18,00

Ecomafia 2018. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia

di Legambiente

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 242

Nel 2017 si sono contati 30
22,00

Ambiente in Europa. Economia verde: Italia-Germania è sempre 4 a 3?

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 207

Ambiente in Europa è diviso in due parti
22,00

State of the world 2013. È ancora possibile la sostenibilità?

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 464

Ogni giorno abbiamo a che fare con prodotti "sostenibili" e con attività "verdi"
26,00

Ecomafia 2013. Le storie e i numeri della criminalità ambientale

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 457

Dal 1993, ogni anno, il rapporto Ecomafia racconta i numeri e le storie della criminalità ambientale
25,00

Ambiente Italia 2012. Acqua: bene comune, responsabilità di tutti

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 276

Il 2011 è stato in Italia l'anno della vittoria del sì al referendum sull'acqua, e questa vittoria ha avuto il grande merito di riaccendere l'attenzione sui "beni comuni". Non a caso il rapporto "Ambiente Italia 2012" è dedicato al più prezioso di questi beni, l'acqua. Un tema molto articolato che implica la necessità di considerare in connessione i diversi aspetti che lo compongono: la quantità e la qualità, gli usi della risorsa e la tutela degli ecosistemi, la riduzione del rischio idrogeologico e la riqualificazione del paesaggio. Come di consueto "Ambiente Italia 2012" presenta anche un'ampia rassegna di indicatori aggiornati sulla situazione ambientale del nostro paese. Gli esperti che hanno contribuito al rapporto di quest'anno ci permettono di trattare l'argomento nella sua complessità e di delineare un quadro chiaro: dove siamo ora e quale direzione è necessario prendere. Al lettore, infatti, apparirà chiaro che le cose da fare non si limitano a ridefinire gli assetti proprietari degli enti di gestione o a riformare i meccanismi di finanziamento del servizio idrico, ma abbracciano le politiche agricole e quelle industriali, le politiche territoriali in senso ampio e quelle urbanistiche e di difesa del suolo in particolare. Si tratta di un cambiamento profondo che richiederà una riforma normativa articolata e anche un cambiamento delle nostre coscienze.
22,00

Ambiente Italia 2011. Il consumo di suolo in Italia

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 248

Il rapporto "Ambiente Italia 2011" propone un approfondimento sul consumo di suolo, oltre alla consueta ampia rassegna di indicatori aggiornati sulla situazione ambientale del nostro paese. Il consumo di suolo non è un fenomeno solo italiano, ma alcuni caratteri dei processi di urbanizzazione rendono la situazione nel nostro paese più complessa e rilevante che altrove. Nelle periferie delle principali aree urbane italiane sono infatti cresciuti in modo sregolato migliaia di abitazioni e sobborghi sconfinati generando dispersione e degrado ma, paradossalmente, lasciando irrisolti i problemi di accesso alla casa per chi ne avrebbe bisogno. Mentre nelle aree di maggior pregio, e in particolare costiere, una crescita incontrollata di seconde case è andata cementificando gli ultimi lembi ancora liberi o a interessare, con il benestare di piani regolatori o abusivamente, zone a rischio idrogeologico. Scelte dissennate i cui effetti riguardano da vicino la crisi, non solo economica, che sta attraversando il nostro paese. Studiare e leggere questi fenomeni diventa indispensabile per ragionare su come avviare una nuova stagione di riqualificazione urbana ed edilizia, che oggi deve inevitabilmente puntare sull'innovazione energetica e sulla valorizzazione delle qualità dei diversi paesaggi italiani.
22,00

State of the world 2009. In un mondo sempre più caldo

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 349

È l'alba del 2101. L'umanità è riuscita a sopravvivere agli effetti più devastanti del riscaldamento globale e, nel suo complesso, è meglio nutrita e più sana di quanto non fosse cento anni prima. Ma cosa ha fatto nel 21° secolo, e in particolare nel 2009 e negli anni immediatamente seguenti, per scampare alla catastrofe annunciata dei cambiamenti climatici? E proprio a questa domanda che i responsabili del rapporto "State of the World 2009" hanno chiesto, a uno staff di oltre 40 autori, di fornire delle possibili risposte. Il risultato è uno scenario complesso, volutamente definito a partire da una molteplicità di punti di vista. Una rassegna di idee geniali e inevitabilmente eterogenee, perché il cambiamento climatico coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra ma i suoi impatti saranno distribuiti in maniera differente tra uomini e donne e tra le diverse regioni, generazioni, fasce d'età, di reddito e le attività che si svolgono. Tutti gli autori concordano nel dire che non è troppo tardi per salvare il pianeta e garantire alla nostra civiltà floride prospettive. Abbiamo quindi il privilegio di vivere nel breve istante che potrebbe cambiare il futuro del mondo. Il modo in cui affronteremo e gestiremo questa sfida farà comunque storia e, se avrà successo, sarà ricordato come quelle imprese epiche la cui risonanza attraversa i secoli.
22,00

L'Italia oltre la crisi

Ambiente Italia 2013: idee di futuro a confronto

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 206

Con ogni probabilità, è venuto il momento di riconoscere che l'Italia non può più accontentarsi di sopravvivere alla recession
22,00

Ecomafia 2012

Le storie e i numeri della criminalità ambientale

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 457

Fin dalla sua prima edizione, il rapporto Ecomafia è diventato uno strumento di lavoro fondamentale per la magistratura e le f
24,00

Eating planet 2012. Nutrirsi oggi: una sfida per l'uomo e il pianeta

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 325

Nel 1992 l'Earth Summit di Rio de Janeiro pose il mondo di fronte a una nuova idea di futuro, tracciando le linee guida per un diverso modello di sviluppo. Il 2012, anno di Rio+20, è il momento del bilancio. Uno dei temi cardine è, inevitabilmente, quello del cibo. Le speculazioni sui prezzi delle commodity, le "rivolte per il pane" e l'impatto di un clima sempre più imprevedibile sulla disponibilità di risorse alimentari banno già messo in chiaro a quali scenari la comunità globale dovrà fare fronte. Il nostro modo dì produrre e di consumare alimenti è un fattore critico per gli equilibri ambientali, economici e sociali. Con questo primo rapporto internazionale il Bariila Center for Food & Nutrition, con l'autorevole collaborazione del Worldwatch Institute di Washington, propone all'attenzione del pubblico un'analisi assolutamente originale sui trend attuali e sulle prospettive future. Il volume è articolato nei quattro ambiti su cui il BCFN ha sviluppato la propria attività di ricerca (accesso al cibo, cibo e sviluppo sostenibile, cibo e salute, cibo e cultura) e offre contributi di scienziati, politici, premi Nobel ed esperti di fama mondiale.
26,00

Ecomafia 2011. Le storie e i numeri della criminalità ambientale

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 426

Anche nel 2010 gli ecomafiosi hanno sversato tonnellate di veleni in terreni un tempo fertili o nei cantieri di quelli che avrebbero potuto essere quartieri modello, e che si sono trasformati in incubi per chi li abita. Quando non è possibile seppellirli, gli si dà fuoco, magari usando come base per la pira pneumatici smaltiti illegalmente: nella "Terra dei fuochi" in Campania non si arretra nemmeno di fronte alle nuvole di diossina. L'edizione 2011 del rapporto Ecomafia conferma come la seconda area di business per le ecomafie sia il cemento. E poco importa se dopo un temporale interi quartieri vengono sommersi da colate di fango: l'importante è costruire e guadagnare in fretta, risparmiando anche sulla qualità del cemento e sulla sicurezza degli operai. L'attività degli ecomafiosi è sempre più proiettata su una dimensione globale, con Cina e Africa in cima alla lista dei paesi in cui vengono smaltiti rifiuti di ogni tipo, con una preferenza per quelli tecnologici. Si è estesa anche al comparto delle energie da fonti rinnovabili, dimostrando che le organizzazioni criminali esercitano un controllo capillare sul territorio, e non si lasciano sfuggire nessuna occasione di guadagno. Sta di fatto che le ecomafie italiane non conoscono crisi, e i loro guadagni crescono di anno in anno, spaziando con disinvoltura, oltre che nei rifiuti, nel ciclo del cemento, nel racket degli animali, nei beni archeologici, negli incendi. Introduzione di Pietro Grasso.
24,00

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