Edizioni Anordest: Biografie controcorrente
Estela Carlotto. Una nonna di Plaza de Mayo
di Folco Javier
editore: Edizioni Anordest
pagine: 224
È incredibile come ogni nuovo testo sul tema della desaparición sia in grado di aggiungere nuovi elementi storici, spezzoni di
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Fernando Pessoa. Una quasi autobiografia
di José P. Cavalcanti Filho
editore: Edizioni Anordest
pagine: 752
La prima e fondamentale biografia di Fernando Pessoa è stata quella di ]oão Gaspar Simões del 1950. Dopo, si ricorda quella di Robert Bréchon, "Estranho Estrangeiro" del 1996. La prima foto-biografia, di Maria José de Lancastre, è del 1984 e l'ultima, di Richard Zenit e Joaquim Vieira, del 2008. Questo libro di José Paulo Cavalcanti Filho (JPCF) è di un altro genere: per intenzione, ricerca e creatività. L'autore ci dà, in definitiva, un Pessoa opera di sé stesso, una volta abbattute, se non annullate, le frontiere tra la vita del poeta (e dei suoi personaggi) e l'opera. L'opera è l'uomo e l'uomo è l'opera, ma nella prospettiva molto personale dell'autore di questa "quasi autobiografia". In un brano, JPCF scrive: "Non è quello che Pessoa ha detto, al tempo in cui lo ha detto; è quello che voglio dire io con parole sue. Con le virgolette è lui, senza sono io". E così "queste virgolette funzionano come una specie di nuova maschera, questa volta applicata sul viso dell'autore di questo nuovo libro", sottolinea la grande studiosa di Pessoa e lusitanista Cleonice Berardinelli nella presentazione all'edizione brasiliana.
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Rodolfo Valentino
di Roberto Parisi
editore: Edizioni Anordest
pagine: 141
Vogliamo dirlo? E diciamolo: Valentino, il latin lover per antonomasia, il primo grande divo del cinema, l'attore che conquistò milioni di donne, non era così bello. Certo non come Jonny Depp e Brad Pitt, o Gabriel Garko, per rimanere in Italia. Valentino incantava le donne con l'intensità dello sguardo, le stregava con ogni suo gesto. Soprattutto con le sue movenze, i suoi passi di danza. Forse proprio nel limite di quel silenzio cui era costretto il cinema muto degli anni Venti, è custodito il segreto del mito di Valentino. Non potendo dare voce ai propri personaggi, gli attori allora cercavano di infondere se stessi nella gestualità. Valentino fece di più, portando questo movimento a poesia grazie al ballo. E fu quel ballo il primo contatto di Valentino con gli spettatori dell'epoca. Li conquistò: donne e uomini. Non è un caso che in questo libro venga dato ampio spazio alla supposta omosessualità di Valentino. Tutti comunque ne ammirarono la passione pulsante in ogni passo, in ogni piroetta, l'erotismo insito nel casqué. "La danza è poesia", era solito dire, e Rodolfo Valentino visse danzando. Seppe inseguire oltre l'Oceano quel sogno che lo infiammava sin da bambino: con movimenti eleganti, sguardi intensi, passi di danza indimenticabili, aveva conquistato il mondo del cinema, ammaliato milioni di donne. Visse come un giovane dio dell'amore e morendo consegnò il suo mito alla storia.
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Giacomo Casanova. Il seduttore, l'artista, il viaggiatore
di Lorenzo Somma
editore: Edizioni Anordest
pagine: 478
Giacomo casanova non fu solo un rappresentante del `700 europeo, ma in qualche modo e` il `700 europeo
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Ippolito Nievo. «La biografia di un italiano»
editore: Edizioni Anordest
pagine: 205
Fisico snello e asciutto, di chi è abituato ad andature da gran camminatore; temperamento ardimentoso; gentile nei modi, ma te
Fuori catalogo
Essere Françoise Sagan
di Pascal Schembri
editore: Edizioni Anordest
pagine: 238
Un saggio epistolare, un'analisi in forma di lettera che ripercorre la vita di Françoise Sagan sotto un'angolazione inusuale
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