Edizioni dell'orso: Alfieriana
La biblioteca ritrovata. La prima biblioteca di Vittorio Alfieri
di Christian Del Vento
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 412
"Questo volume nasce dal lavoro di ricostituzione del catalogo della biblioteca di Vittorio Alfieri, in buona parte dispersa d
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L'altro io. Alfieri. Autobiografia e identità
di Bartolo Anglani
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 236
"Il volume raccoglie alcuni saggi, gravitanti attorno al problema dell'autobiografia e dell'identità, elaborati in anni preced
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Il misogallo
di Vittorio Alfieri
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 336
"Nel Misogallo Alfieri raccolse buona parte dei sonetti, degli epigrammi e delle prose antifrancesi composte tra il 1789 e il 1798, per dare sfogo all'indignazione suscitata in lui dagli epocali e traumatici eventi della Rivoluzione francese. Nato inizialmente senza un progetto ben definito (la struttura dell'opera cominciò a concretizzarsi a partire dal 1795), e pubblicato integralmente solo dopo la morte dell'autore, il Misogallo è stato negli anni il libro forse meno letto e al tempo stesso più frainteso del poeta astigiano, a lungo guardato con sospetto soprattutto dagli studiosi, che scorgevano nelle sue pagine nulla più che una senile e reazionaria ritrattazione delle idee sostenute da Alfieri nelle tragedie e nei trattati politici; (...)."
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Vittorio Alfieri. Rime
editore: Edizioni dell'orso
pagine: 888
"Obiettivo principale della presente edizione, oltre a quello di offrire una panoramica complessiva e organica dell'esperienza lirica di Vittorio Alfieri con un adeguato commento, è quello di ribadire la centralità delle rime nell'ambito della sua produzione letteraria alla luce del loro ruolo di laboratorio di materiali tematici ed espressivi riversatisi nelle altre opere, ma soprattutto di collettore di tutti i motivi più rilevanti della multiforme vita interiore del poeta, come l'amore, lo slancio libertario, l'odio per ogni forma di tirannide, la malinconia 'nera' oppure 'dolcissima', il sentimento di solitudine morale, il desiderio di una gloria che possa sottrarre alla morte, l'ammirazione piena di nostalgia per gli eroi e i letterati del passato, e altri ancora. È una poesia che vuole apparire sempre profondamente sentita, anche nelle liriche il cui valore prescinde da considerazioni puramente estetiche a causa e in virtù della natura incontenibile dello stesso temperamento alfieriano."
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