EDT: Contrappunti
Benjamin Britten. L'uomo, il compositore, l'interprete
di Alessandro Macchia
editore: EDT
pagine: 600
La prima monografia italiana su uno dei più amati compositori del Novecento: un libro completo che bilancia perfettamente la b
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L'opera in scena. Luogo teatrale e spazio scenico
di Mercedes Viale Ferrero
editore: EDT
pagine: 288
La storia dei teatri come spazi fisici e come luogo della narrazione melodrammatica, in uno storico saggio corredato di un son
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Il mistero dei preludi di Chopin
di Anatole Leikin
editore: EDT
pagine: 256
La raccolta dei ventiquattro "Preludi op
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Rivoluzioni musicali. Le idee che hanno cambiato la storia della musica, dal Medioevo al jazz
di Stuart Isacoff
editore: EDT
pagine: 256
Un grande maestro della divulgazione musicale racconta quindici "punti di svolta" della storia della musica: quando intorno a
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Claude Debussy. Il pittore dei suoni
di Stephen Walsh
editore: EDT
pagine: 320
A nessun compositore moderno riuscì come a Claude Debussy il miracolo di innovare dalle fondamenta il linguaggio musicale dell
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Note dal silenzio. Le grandi compositrici dimenticate della musica classica
di Anna Beer
editore: EDT
pagine: 370
Fin da quando il nome del compositore di una melodia o di un brano musicale ha cominciato a essere tramandato, le donne che ha
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A lezione dai maestri. Arte, alchimia e mestiere nella direzione d'orchestra
di John Mauceri
editore: EDT
pagine: 275
Al centro di ogni spettacolo musicale che veda impegnata un'orchestra si trova immancabilmente un personaggio misterioso: è l'
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Mozart sulla soglia della fortuna. Al servizio dell'imperatore, 1788-1791
di Christoph Wolff
editore: EDT
pagine: 213
Sono sulla soglia della mia fortuna": è quanto scrisse Mozart in una lettera del 1790 al suo amico e confratello massone Michael Puchberg. Due anni prima l'imperatore d'Austria Giuseppe II lo aveva assunto al suo servizio in qualità di "compositore da camera della corte imperialregia", una carica prestigiosa, accompagnata da un buono stipendio e pochi obblighi lavorativi. Ma ciò che più deve avere contato per Mozart fu lo straordinario riconoscimento pubblico che questa nomina comportava, e che presto si sarebbe diffuso in tutta Europa. Un riconoscimento che lo incoraggiò a intensificare il lavoro e migliorò le sue prospettive future, facendogli intravedere una lunga e fortunata carriera. La notizia della sua improvvisa morte, un anno più tardi, colse di sorpresa l'intero mondo musicale e alimentò una ridda di speculazioni sulle condizioni e le cause di quel tragico evento, che continuò a influenzare la ricezione della sua opera musicale fino ai nostri giorni. Christoph Wolff, in questo libro, si pone la domanda: è possibile rileggere quegli ultimi quattro anni di vita creativa di Mozart senza fissare gli occhi sulla catastrofe della sua morte prematura? La straordinaria opera compositiva che fece seguito alla nomina imperiale, inaugurata dalle tre ultime sinfonie dell'estate 1788, invita a una profonda riconsiderazione complessiva. Wolff esamina i più importanti avvenimenti biografici e le implicazioni musicali dell'incarico alla corte viennese e prende in esame il concetto di "stile imperiale".
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