fbevnts Biblioteca scientifica - tutti i libri della collana Biblioteca scientifica, Emi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Emi: Biblioteca scientifica

Sotto l'albero della vita con gli Alomwe del Malawi

di Michele Sardella

editore: Emi

pagine: 368

In Africa l'albero della vita è il baobab, l'enorme pianta che offre molti doni: frutti, radici nutrienti e curative, l'acqua assorbita a tonnellate dal suo fusto spugnoso. La vita raccontata in questo libro è quella del popolo Lomwe che vive sui monti tra il Malawi e il Mozambico. Un'esistenza scandita da antichi riti, eredità di una particolare cultura bantu che ha mantenuto sino ad oggi la propria integrità culturale. L'autore, un missionario comboniano, in quanto capo della comunità cattolica locale è stato accolto fra le autorità tradizionali Lomwe e ha il privilegio di conoscere tale cultura nei più minuti dettagli. La espone in questo corposo volume con la competenza dell'antropologo ma anche con l'affetto e la sollecitudine del pastore.
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15,00

Filippine. Valori tradizionali e fede cristiana

di Tony Senno

editore: Emi

pagine: 132

Le Filippine sono l'unico paese asiatico quasi interamente cristianizzato. La religione cristiana, portata dagli spagnoli quattro secoli fa', si è innestata sulle culture e religioni tradizionali, dando vita alle odierne espressioni del cristianesimo filippino, un esempio di inculturazione che non trova uguali in tutta l'Asia. Così alle credenze negli anitos (spiriti) e nei babaylan (guaritori) si mescolano la devozione a Santo Nino, a Hesus Nazareno, i riti di Monte Banahaw, le feste natalizie tradizionali, le flagellazioni e le crocifissioni del venerdì santo. Alla viva religiosità popolare, che pervade tutti gli ambiti della vita individuale e collettiva, e alla gioiosa indole del popolo filippino, si contrappone l'estrema povertà e l'emarginazione di gran parte della popolazione. È con essa che i missionari condividono l'impegno per una società in cui giustizia e libertà rendano più dignitose le condizioni di vita di uomini, donne e bambini, per la costruzione del regno di Dio nell'arcipelago delle Filippine.
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8,26

Il seggio d'oro. Nyamian: il dio del cielo e della terra nei racconti tradizionali degli anyi-bona (Costa d'Avorio)

di Silvano Galli

editore: Emi

pagine: 192

Gli Anyi-Bona sono un sottogruppo dell'etnia Anyi, appartenente all'area culturale Akan nella Costa d'Avorio. Come altri popoli africani, gli Anyi-Bona hanno una ricca cultura orale e amano riunirsi in lunghe "sedute narrative" notturne. Le storie, i proverbi, il linguaggio corrente parlano spesso di Nyamian, l'Essere Supremo, il Creatore del mondo e degli uomini, sentito come una presenza "al di sopra del cielo" ma anche raffigurato, sulla terra, come un re tradizionale Akan o come un uomo alle prese con i problemi quotidiani. Facendo parlare una ricca antologia di testi, l'Autore ci restituisce il volto e il mistero di Nyamian e tutta la spiritualità degli Anyi-Bona. L'appendice presenta una riflessione sul rapporto tra le religioni tradizionali africane e l'annuncio del Vangelo.
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10,33

Proverbi samburu Samburu sayings

editore: Emi

pagine: 304

I Samburu dei nord Kenya non hanno una tradizione scritta. La loro sapienza e la loro cosmologia vengono trasmesse di generazione in generazione attraverso racconti, proverbi, detti, canti e riti di iniziazione. Questo libro contiene solo alcuni dei tanti proverbi e detti dei Samburu, raccolti agli inizi degli anni '80 nei villaggi di Archer's Post, Wamba, South Horr, da alcuni missionari dell'Istituto Missioni Consolata direttamente dalla voce degli anziani in lingua originale samburu. Anche i commenti che seguono i proverbi furono fatti, in gran parte, dagli anziani stessi. La selezione qui proposta, oltre 800 proverbi, vuole essere un piccolo contributo alla conservazione della saggezza samburu, a beneficio delle future generazioni
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14,46

Il dramma del Sudan. Specchio dell'Africa

di Irene Panozzo

editore: Emi

pagine: 304

Le vicende attraverso le quali il Sudan è venuto assumendo l'attuale configurazione politico-territoriale risalgono al XIX secolo. Fino ad allora il termine "Sudan" aveva indicato uno spazio indistinto compreso tra la zona desertica e la fascia equatoriale, abitato da tribù di ceppo negroide. Furono l'espansionismo egiziano prima e il colonialismo inglese poi che diedero vita al Sudan di oggi, devastato dal giorno dell'indipendenza (1 gennaio 1956) dalla più lunga guerra del XX secolo. A fronteggiarsi sono il Nord e il Sud, due regioni che non hanno nulla in comune e che la politica ha preteso di unire. Il Nord da 800 anni appartiene al mondo arabo-islamico, il Sud rientra nell'Africa nera ed è abitato da tribù di ceppo nilotico che praticano le religioni tradizionali. Il Sudan è stato teatro, alla fine dell'Ottocento, della prima grande rivolta fondamentalista e anticoloniale, la rivoluzione della Mahdiyya.Tenuto sotto controllo dall'amministrazione inglese per un cinquantennio, l'Islam sudanese ha preso il sopravvento dopo l'indipendenza, diventando l'unico elemento di coagulo, anche politico, per tutto il Paese. Da qui la ripresa della sua marcia di espansione verso le popolazioni del Sud. Questa ricerca storica è integrata da una presentazione di Gianpaolo Romanato, docente di Storia contemporanea alle Università di Padova e di Trieste-Gorizia.
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14,46

Matebeh. Ricerca d'armonia cosmica tra i birrwa della Sierra Leone

di Tony Senno

editore: Emi

pagine: 256

I Birrwa della Sierra Leone provano il bisogno innato di credere nell'azione di potenze che determinano e dominano la loro esistenza.La cultura birrwa appare come una ricerca di collocazione armoniosa dell'essere umano nell'insieme del mondo visibile e invisibile, ed esercita un'influenza essenziale sulla vita quotidiana del "Birrwa-meti", l'uomo birrwa. Il tratto dominante della cultura birrwa è la "ricerca d'armonia tribale, cosmica a religiosa": il "Matebeh". Il "meti" non appare senza anima e volto, al contrario, è cosciente della sua "esistenza di relazione con" tutte le realtà visibili e invisibili, in particolare con la Terra (geocentrismo), con gli antenati (antropocentrismo) a con Dio (teocentrismo). Per il "meti", la terra, gli antenati e l'Essere Supremo sono sempre presenti gli uni agli altri ed egli ad essi nella sua ricerca quotidiana del "Matebeh".Lo studio di padre Senno raccoglie la sfida lanciata da Paolo VI alle Chiese africane: "Voi potete e dovete avere un cristianesimo africano". Solo una conoscenza profonda della cultura dei popoli permette un'autentica inculturazione del vangelo. Toni Senno ha svolto la sua attività missionaria per dodici anni in Sierra Leone.
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10,33

Pensieri nella quiete

di Kenko Yoshida

editore: Emi

pagine: 192

Pensieri nella quiete (Tsurezuregusa, letteralmente "Erbe nelle ore di ozio") fu scritto dal monaco zen Yoshida Kenko intorno
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10,33

La campana di Balbino. Un protagonista afroamericano racconta la sua cultura

di Vincenzo Pellegrino

editore: Emi

pagine: 256

Sulla costa atlantica colombiana, nei dintorni di Cartagena de Indias, vive uno dei tanti gruppi afroamericani dell'America del Sud. Discendenti degli schiavi africani, hanno prodotto una cultura sincretica in cui le antiche tradizioni si sono mescolate con quelle degli indios autoctoni e dei conquistadores bianchi, portatori della cultura dominante. Questo studio si basa sulla testimonianza orale di un protagonista della cultura afroamericana, Balbino Carreazo (1900-1987), sagrestano e guaritore, eccezionale interprete della cultura del suo popolo, ma anche sulle cronache della conquista e sui manoscritti del sacerdote antropologo spagnolo Lorenzo Donazar, che negli anni '70 ha condotto una lunga ricerca sul campo. L'Autore segue anche la posizione della Chiesa nei confronti degli afroamericani dai tempi della tratta fino ad oggi, nel tentativo di individuare una pastorale adatta a questo gruppo spesso dimenticato, e descrive le recenti esperienze dei Missionari della Consolata. Il volume si articola in tre parti: 1) Il territorio e la sua storia, 2) Il racconto di Balbino, 3) Schiavo, suddito, cittadino. In Appendice: Il lavoro tra gli afroamericani dei Missionari della Consolata.
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10,33

Yoga ed esicasmo

di Flavio Poli

editore: Emi

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10,33

I custodi del sapere mitico. Il popolo kogi della Colombia

di Pio E. Cucchiella

editore: Emi

pagine: 416

Il popolo Kogi vive in Colombia. L'autore ha vissuto con questo popolo gran parte della sua vita. In questo libro, corredato da numerose fotografie in quadricromia, viene descritto il mondo kogi: l'habitat, l'organizzazione sociale e religiosa, il ciclo vitale, il vivere quotidiano, la tecnica della lavorazione della terra, l'architettura della casa, la danza, la musica, e soprattutto la concezione della persona vista come parte armonica del cosmo. Ancorati al loro sapere millenario, saldi come le montagne rocciose della Sierra Nevada, i Kogi sono i custodi del sapere mitico: silenziosi, contemplativi, immersi nella grandiosità del cosmo e del significato ultimo dell'essere.
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20,00

Bambini vodù. La nascita nella religone dei Wacì del Togo

di Bruno Gilli

editore: Emi

pagine: 256

Un viaggio affascinante nel mondo dei segreti della cultura e del pensiero cosmologico dell'Africa occidentale attraverso l'esperienza religiosa dell'etnia wacì. In questo mondo religioso ricco di riti e di cerimonie, riveste un'importanza centrale la nascita di bambini e bambine con caratteristiche rare o eccezionali. Parti podalici o gemellari, neonati dall'ombelico più largo del normale o con sei dita nelle mani e nei piedi, vengono accolti nella comunità mediante riti speciali che esprimono rispetto e timore. Sono considerati veri e propri Vodù. Grazie a questo studio i riti e le cerimonie vodù ci svelano il complesso tessuto di relazioni simboliche del mondo wacì.
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15,00

La cultura tumaco-tolita. La costa ecuadoriana prima degli incas

di Giuseppe Ricchieri

editore: Emi

pagine: 160

Questo libro presenta, forse per la prima volta in lingua italiana, i reperti archeologici della cultura preincaica Tumaco -- Tolita della costa pacifica della provincia di Esmeraldas in Ecuador, limitatamente al periodo 500 a. C. - 500 d. C. Quest'area geografica è ancora coperta dalla foresta equatoriale umida, ed è solcata da fiumi che sfociano nell'oceano formando maestosi estuari. In un'isola che si trova alla foce del fiume Santiago, chiamata Tolita, si conserva la maggiore e più preziosa quantità di resti archeologici della cultura Tumaco -- Tolita. Per chi vive nelle fattorie della provincia di Esmeraldas è facile imbattersi occasionalmente in reperti di notevole valore, testimoni di un'importante cultura india precedente agli Incas. L'autore ha raccolto nel Museo dell'Università cattolica di Esmeraldas tutti i reperti in cui si è imbattuto nell'arco di quarant'anni, per evitare che andassero perduti o dispersi in collezioni private dentro e fuori l'Ecuador.
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