fbevnts La modernità letteraria - tutti i libri della collana La modernità letteraria, Ets - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Ets: La modernità letteraria

Tra cielo e inferno. Arrigo Boito e il mito di Faust

di Virginia Di Martino

editore: Ets

Il mito di Faust che, per sete di conoscenza, cede l'anima al diavolo, ha conosciuto nei secoli le più diverse metamorfosi: dal racconto edificante alla ballata popolare, dalla tragedia alla farsa, dal romanzo al poema. Protagonista della vicenda è sempre l'uomo, esempio di hybris punita o eroe della ricerca di un sapere che continua a sfuggirgli. Quando si accosta alla storia di Faust, Arrigo Boito sceglie di rappresentare l'incontro (e lo scontro) tra cielo ed inferno, sublime ed antisublime, facendone protagonista, a pari titolo con il dottor Faust, il suo 'doppio', Mefistofele. Sia il dottore che il diavolo simboleggiano istanze eternamente presenti nell'animo umano, incarnando, l'uno, l'inesausta tensione al superamento dei propri limiti, l'altro, la critica corrosiva di ogni valore che si presuma eterno. Al centro dell'indagine è richiamata la concezione boitiana dell'arte melodrammatica e del suo necessario rinnovamento. In particolare si analizza il libretto del Mefistofele nella sua versione originaria, attraverso il quale Boito si inserisce con la propria rielaborazione personale nel solco della tradizione faustiana. Pur avendo presente principalmente il modello goethiano, il giovane poeta e compositore non manca di accostarsi, con personali declinazioni, ad altre fonti, aggiungendo così importanti tessere al mosaico di riscritture tramate su Faust e Mefistofele.
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16,00

La città e l'esperienza del moderno

Vol. 1

editore: Ets

pagine: 256

Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità
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23,00

Storia della Colonna infame

di Manzoni Alessandro

editore: Ets

pagine: 128

Dopo centoquarantasette anni dalla sua edificazione, nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1778, di nascosto dall'opinione pubb
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22,00

La modernità letteraria e le declinazioni del visivo. Arti, cinema, fotografia e nuove tecnologie

editore: Ets

pagine: 480

I due volumi de "La modernità letteraria e le declinazioni del visivo
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52,00

Costellazioni siciliane. Undici visioni da Verga a Camilleri

di Giuseppe Lo Castro

editore: Ets

pagine: 194

Dopo il 1860 irrompe nella letteratura nazionale la scrittura narrativa dei siciliani
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19,00

Il moto immobile. Nostoi, sonni e sogni nella letteratura siciliana del '900

di Marina Paino

editore: Ets

pagine: 246

Sulla scia dell'ostrica verghiana, ideale nucleo fondativo di una precisa mitografia isolana della modernità, la letteratura siciliana del '900 ha variamente argomentato la resistenza (subita o voluta) ad ogni forma di mutamento e di movimento, declinando insistentemente una esibita refrattarietà al divenire stesso della storia che, come notava Sciascia, è un'apparenza, un'illusione, sorta però dalla realtà ("e dunque ne è parte, intrinsecamente"). Il corteggiamento della stasi e del tempo fermo, la metaforica invalicabilità dei confini di una terra che si fa tana e prigione, la vocazione al nostos come unica forma possibile di viaggio si impongono nella narrazione dell'isola, coniugandosi con istanze regressive, di cui, parimenti distanti da un confronto diretto col vero, diventano volti altri il sonno e il sogno. La rappresentazione di questo suggestivo moto immobile ha puntualmente tentato in modi diversi i più importanti scrittori della Sicilia novecentesca (da Vittorini a Bufalino, da Brancati a Sciascia, da Tomasi di Lampedusa a Consolo), in un dialogo tutto letterario che coinvolge a vario titolo quelli tra di loro che hanno scelto di rimanere e quelli che hanno scelto di andar via; quelli che hanno coraggiosamente coltivato l'impegno e quelli che ne hanno preso le distanze con indolenza; quelli che hanno raccontato di una terra senza più margini di possibile salvezza e quelli che ne hanno trasfigurato il destino in un'utopia senza tempo lontano.
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25,00

La città e l'esperienza del moderno

editore: Ets

pagine: 814

Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
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70,00

Le forme del romanzo italiano e le letterature occidentali dal Sette al Novecento

Vol. 1

 

editore: Ets

pagine: 862

Se nel nostro Settecento il romanzo ha presenza esigua e vita effimera anche se talora fortunata (come le Notti romane di Ales
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80,00

Le forme del romanzo italiano e le letterature occidentali dal Sette al Novecento

editore: Ets

pagine: 654

«Se nel nostro Settecento il romanzo ha presenza esigua e vita effimera anche se talora fortunata (come le Notti romane di Alessandro Verri), sul versante inglese e francese dispiegava invece a pieno il suo potenziale, integrandosi con la nascita della modernità. Da qui, dunque, muovono gli atti di questo Convegno, la cui tematica è stata scelta dalla MOD in occasione del decennale della propria fondazione. Alle ricche e articolate relazioni plenarie spetta reimpostare, in modo innovativo, la problematica del genere e profilarne, in prospettiva diacronica, le multiple tipologie. I numerosissimi altri interventi ripercorrono, con sondaggi spesso inediti e su terreni inesplorati (come per il romanzo coloniale), l'evoluzione di un genere che Hegel considerava l'epopea della civiltà borghese: ne attraversano e interpretano le crisi e ne focalizzano la proteiforme capacità metamorfica, atta a farlo risorgere da presunte ceneri. Chiedendosi, in definitiva il perché, nonostante cinema, mass-media, internet, la pagina narrativa continui ad affascinare il lettore in un silenzioso vis-à-vis, che molto ci dice sul bisogno di ognuno di noi di trovare le chiavi per leggere in se stesso e nel mondo circostante.» (Simona Costa).
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60,00

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