Fazi: Le strade
Il bufalo della notte
di Guillermo Arriaga
editore: Fazi
pagine: 274
In una Città del Messico affascinante e oscura, le vite di tre amici si intrecciano in maniera inestricabile sullo sfondo urba
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Il pittore fulminato
di César Aira
editore: Fazi
pagine: 150
Johann Moritz Rugendas, noto pittore tedesco dell'Ottocento, compie un viaggio tra la regione andina e l'Argentina insieme a u
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La natura dell'amore
di John Burnside
editore: Fazi
pagine: 281
Quando John per la prima volta si accorge che i testi delle canzoni d'amore che passano alla radio hanno un significato, capis
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Mary Lavelle
di Kate O'Brien
editore: Fazi
pagine: 334
Irlanda, 1922. La giovane Mary Lavelle attraversa il mare per raggiungere Altorno, in Spagna, dove l'attende un incarico di insegnante di inglese e istitutrice presso la famiglia Areavaga. La decisione del fidanzato John di rimandare le nozze, in attesa di una più soddisfacente stabilità economica, è solo il pretesto della partenza. La verità è che Mary intende seguire, finalmente, l'impulso all'indipendenza. La Spagna risponde perfettamente al suo bisogno d'avventura: i colori sconvolgenti del paesaggio, il carattere misterioso e infuocato degli abitanti, l'eleganza e il sangue della corrida colpiscono profondamente la giovane, iniziata ai misteri dell'affascinante paese del Sud dal circolo delle "miss" irlandesi che vi abitano da molti anni. Una di loro le confesserà il proprio amore, in due pagine di grande intensità che, nel 1936, costarono al libro la censura immediata. Ma Mary è destinata a ricambiare, con sfrenata passionalità, l'amore di Juanito, il figlio sposato degli Areavaga, provocando lo scandalo che segnerà la vita di tutti. Mary Lavelle è un'opera da riscoprire, uno studio intimo dell'identità e della psicologia fem¬minili in cui si fondono la passionalità ottocentesca di Cime tempestose e il femminismo novecentesco di Gertrude Stein. Dal romanzo è stato tratto il film La voce degli angeli, diretto da Nick Hamm, con Franco Nero, Vincent Perez, Polly Walker e Penèlope Cruz.
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Stoner
di John E. Williams
editore: Fazi
pagine: 332
"William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto 'Stoner' tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti." (Dalla postfazione di Peter Cameron)
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Beate noi
di Amy Bloom
editore: Fazi
pagine: 276
America, anni Quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar, ex insegnante di letteratura inglese e vedvo da poco. Dopo l'inizio complicato, tra le due s'instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo. La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell'onda, che diventa la sua amante: i paparazzi però sono dietro l'angolo e, in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo, è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva sono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Ma anche qui le insidie sono imminenti. In un'esistenza governata dal caso, tra riavvicinamenti col padre squattrinato, incendi, incarcerazioni, cartomanzia e rapimenti di bambini, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso. Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz.
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Il professore
di Charlotte Brontë
editore: Fazi
pagine: 298
"Il professore" è il primo romanzo scritto da Charlotte Brontë. Inizialmente rifiutato dagli editori perché giudicato troppo realistico, fu pubblicato solo nel 1857, due anni dopo la morte dell'autrice. Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrisposto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare - a cominciare dall'aperta ostilità dell'astuta direttrice della scuola - prima di riuscire a coronare il loro amore. Come "Villette", "Il professore" prende spunto dall'esperienza personale della Brontë, che nel 1842, quando studiava il francese a Bruxelles, si innamorò del suo insegnante, Monsieur Héger (una relazione che non ebbe però un lieto fine). Lettura trascinante, il romanzo formula un'estetica nuova, mettendo in discussione molti dei presupposti su cui era basata la società vittoriana e rivelandosi come precursore dei lavori più maturi dell'autrice: l'approfondimento psicologico dei personaggi e la vivacità descrittiva degli ambienti in cui si muovono sono chiaramente riconducibili al genio di Charlotte Brontë.
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Nel bosco
di Hardy Thomas
editore: Fazi
pagine: 510
Nel bosco ("The Woodlanders", 1887) è forse il più struggente tra i romanzi di Hardy per intensità espressiva e sentimentale
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Mele bianche
di Jonathan Carroll
editore: Fazi
pagine: 377
Vincent Ettrich ha poco tempo. È morto ma è stato riportato in vita per salvare suo figlio dalle forze del caos che vogliono evitare che nasca. Perché il figlio di Vincent, ancora solamente un feto, è destinato a essere il salvatore dell'universo. Vi sembra strano? Be', questo è solo l'inizio: benvenuti in uno dei più originali romanzi degli ultimi anni, dove Dio è un mosaico, Caos è un tipaccio grasso che va in giro in smoking e la Morte è una lezione di vita da cui apprendere cruciali informazioni su se stessi e sul mondo. Un mondo popolato da personaggi che arrivano dritto al cuore: Vincent Ettrich è un simpatico dongiovanni che ha pochi giorni a disposizione per ricordarsi la lezione imparata nell'aldilà e tramandarla al figlio perché venga mantenuto l'ordine nell'universo; Isabelle Neukor è il grande amore di Vincent, che porta in grembo il Predestinato, col quale ha imparato a comunicare nei modi più imprevedibili, e Coco è il bellissimo angelo che deve guidare Vincent in questa missione ma che finirà suo malgrado per innamorarsi di lui. Tra curiose metafore e rivelazioni illuminanti, "Mele bianche" alterna momenti di puro divertimento ad altri di agghiacciante terrore: un romanzo che a distanza di oltre dieci anni continua a essere considerato uno dei libri più originali del XXI secolo.
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I capelli di Harold Roux
di Thomas Williams
editore: Fazi
pagine: 478
Aaron Benham insegna letteratura inglese in un'università del New England. Ha una bella casa nei sobborghi residenziali della città, una moglie e due figli ehe stanno crescendo - ed è nel pieno di una crisi di mezza età. Ha preso un anno sabbatico e sta cercando di scrivere un romanzo, continuamente distratto dalle persone che ama e dai ricordi che continuano ad affiorargli alla mente, dalla malinconia, dai rimpianti. Il suo romanzo, I capelli di Harold Roux, è "una semplice storia di seduzione, stupro, follia e omicidio", come lo definisce lui stesso. Allard, il protagonista, ha poco più di vent'anni ed è appena tornato dalla seconda guerra mondiale. Non ha dubbi sulla bestialità dell'uomo, non crede nella violenza ma è spaventato dalla gioia che a volte il pensiero della violenza gli procura. Vuole diventare uno scrittore, sogno che condivide con Harold Roux, suo compagno di università e rivale intellettuale, che ha perso capelli durante la guerra e indossa un terribile parrucchino; entrambi corteggiano Mary, una ragazza bellissima e naive -l'innocente, onesta, dolce America, la ragazza della porta accanto -, ma Allard è anche attratto da Noemi, la sua compagna di stanza, una militante comunista di buona famiglia che, come ogni ragazza borghese, conosce il linguaggio preciso del contatto fisico. Più Aaron mescola passato e presente e il romanzo prende forma, più appaiono in controluce i suoi stessi anni al college, le sue inquietudini di allora, la nostalgia per un gruppo di amici...
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I reni di Mick Jagger
di Fortunato Rocco
editore: Fazi
pagine: 186
A trentatré anni me e Gesucristo ci misero in croce
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