Feltrinelli: Varia
Stupdt o l'arte di rialzarsi da terra
di Cipriani arrigo
editore: Feltrinelli
pagine: 167
Terzo volume di un trittico ideale, Arrigo Cipriani lascia l'Harry's Bar, ombelico della mondanità, e potenzia ironia e verve
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Le parole che sono importanti. Piccolo vocabolario della solidarietà
editore: Feltrinelli
pagine: 116
Amore, bisogno, egoismo, sopravvivere, fatica, gesto, cura
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Palladium lectures. 2 DVD. Con libro
editore: Feltrinelli
pagine: 80
In generale io faccio sempre lezione con questo obiettivo: dare delle risposte che a loro volta generano delle domande
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Il tempo senza lavoro
editore: Feltrinelli
pagine: 156
Succede che ci sono manager che si prendono delle aziende in crisi, approfittano di quello che c'è e poi buttano a mare quello
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Mio padre è stato anche Beppe Viola
di Marina Viola
editore: Feltrinelli
pagine: 170
Che padre era Beppe Viola, quando non era allo stadio o non andava in onda? In che modo riusciva a incanalare, nella vita quotidiana con la moglie e le quattro figlie, tutto il genio e l'esuberanza che poi sprigionava in ogni cosa? Come gestiva quella grande fama che era scoppiata tutta assieme, e di cui anche un po' in verità si vergognava con gli amici? In questo racconto, scritto dalla penna della figlia Marina, c'è il Beppe uomo, quello che litigava con l'amico di sempre Enzo Jannacci, quello che buttava giù canzoni di getto davanti a un vino rosso insieme a Cochi e Renato, quello che si sganasciava dalle risate mentre scriveva film per Mario Monicelli o battute comiche insieme a Massimo Boldi e Teo Teocoli. Quello che faceva arrivare tardi un giovanissimo Bruno Pizzul alla sua prima telecronaca televisiva perché prima lo aveva costretto a fermarsi a giocare ai cavalli. "Ecco cos'hanno in comune mio padre e Beppe Viola: si somigliano, hanno la stessa faccia. A volte è facile confonderli. Talmente facile che anch'io faccio fatica. Eppure sono persone diverse: per prima cosa, uno è morto e l'altro no. Dunque, questo non è un libro su Beppe Viola. È un libro su mio padre, quello che mi sgridava quando la facevo fuori dal vaso, quello che firmava le giustificazioni, quello che veniva in vacanza con me, che leggeva il giornale sulla poltrona. Questo è il mio modo di salutarlo, una volte per tutte, e fargli fare il suo viaggio senza sensi di colpa."
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Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica
editore: Feltrinelli
pagine: 188
Con un programma semplice ed efficace, che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavoran
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Tanti amori
Conversazioni con Marco Manzoni
di Mura Gianni
editore: Feltrinelli
pagine: 279
Questo libro è il resoconto di una serie di conversazioni nelle quali Gianni Mura ha raccontato a Marco Manzoni cinquant'anni
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Ti sembra il caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo
editore: Feltrinelli
pagine: 112
Erri e Paolo sono entrambi napoletani
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La mia fotografia
di Neri Grazia
editore: Feltrinelli
pagine: 468
L'agenzia Grazia Neri è stata una delle più importanti agenzie fotografiche d'Italia e del mondo
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1960
Io reporter
di Rea Ermanno
editore: Feltrinelli
pagine: 240
La fotografia è stata per me una grande passione, breve ma intensa; la Leica, il mio salvagente in una stagione di disillusion
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Le vere avventure dei Rolling Stones
di Booth Stanley
editore: Feltrinelli
pagine: 521
Pubblicato per la prima volta nel 1984 e rivisto per i cinquant'anni della fondazione dei Rolling Stones questo è un libro-gui
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Swinging city. Londra, centro del mondo
di Valentina Agostinis
editore: Feltrinelli
pagine: 234
Il 1966 è un anno decisivo per Londra. A partire dal 1963, la capitale britannica è una città in fibrillazione, un centro di innovazioni a tutto campo - nella musica, nella moda, nella fotografia, nel cinema, nel costume. Nel mondo si impara a vestirsi come vogliono le boutique londinesi, si ascolta la musica che nasce nei club e che si trasforma in epidemia globale, le immagini di artisti e fotografi precedono la società che cambia e la Pop Art si fonde con i gesti e i modi della vita dei giovani. In tre anni la swinging city riesce a toccare l'immaginazione di tutto il mondo. Michelangelo Antonioni arriva a Londra per preparare il suo nuovo film "Blow-up", proprio nel gennaio del 1966. Quando cominciano le riprese, a fine aprile (protagonista un giovane fotografo di moda, uno di quei maghi dell'immagine che Antonioni, con rara preveggenza, definisce allora "i nuovi persuasori"), il regista è ben consapevole che sta "registrando" una rivoluzione in atto, una rivoluzione che avviene grazie al gioco, alle idee, alla creatività, alla spudoratezza di un manipolo di persone geniali, libere da vincoli di classe, da priorità accademiche e da inibizioni culturali. Da quella Londra, e da quel film, è discesa una "follia" che ha contaminato tutto. E il mondo non è più lo stesso.
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