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Franco Angeli: Le vie della psicoanalisi. Saggi

Immaginando

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Un bimbo guarda le macchie del pavimento e costruisce immagini, "nella caverna che chiameranno Altamira una mano senza volto traccia la curva di un dorso di bisonte"; "dentro una dimora sotterranea a forma di caverna", Platone separa le immagini e le idee, il corpo e l'anima: una ferita metafisica che rimarrà insanata e segnerà il pensiero occidentale compresa la psicoanalisi. Freud inventò una scienza nuova che attinse e si alimentò di immagini che fluivano sotterraneamente come in un alveo di un fiume, la stessa iconosfera nella quale si mosse e progettò la sua opera Aby Warburg che riconobbe nel mondo delle immagini la concrezione di una intera civiltà con tutte le sue oscure tensioni psichiche. Sia Freud che Warburg si trovarono ad operare in quella ampia frattura della cultura occidentale che vide il sorgere, a partire da Cezanne, della pittura e dell'arte moderna. Cosa ci insegna il nostro viaggio nel mondo delle immagini? Che le immagini non sono parole e non si possono tradurre interamente in parole. Che rimane sempre una differenza e una autonomia tra immagini e parole. La logica delle immagini non è riducibile alla logica predicativa e concettuale.
31,00

Sogno o son desto?. Senso della realtà e vita onirica nella psicoanalisi odierna

editore: Franco Angeli

pagine: 240

L'onirico continua a mantenere un ruolo fondamentale nella teoria e nella pratica psicoanalitica con una grande varietà di accenti. Molte cose sono cambiate nel mondo e nella stessa psicoanalisi a partire dagli enunciati della Traumdeutung. Sogno e veglia costituiscono ancora una netta contrapposizione nella concezione degli psicoanalisti? Come concepire i rapporti del sogno e della veglia con il pensiero e con l'azione orientata sulla realtà? Come le nostre idee sui processi inconsci e i loro derivati si confrontano con le nuove forme di soggettività emergenti nella clinica? Quest'area di problemi mette in gioco la concezione psicoanalitica dell'Io, il suo rapporto con la realtà, la funzione dell'immaginazione e dell'illusione e il nesso di tutto questo con un'azione che prende corpo nell'universo delle relazioni sociali. Sono questi gli interrogativi che, sullo sfondo di riferimenti teorici ed esperienze cliniche differenti, gli autori si sono posti esaminandone criticamente gli sviluppi e le prospettive entro una pratica dell'inconscio consapevole del quadro che produce e del contesto in cui può evolversi.
31,50

Per una teoria psicoanalitica della conoscenza

di Francesco Conrotto

editore: Franco Angeli

pagine: 112

La psicoanalisi, che è nata dall'esigenza di comprendere e curare i sintomi nevrotici, ben presto ha esteso il suo dominio euristico al di là della patologia. La sua focalizzazione sul sogno, che non è un fenomeno patologico, ne ha fatto una psicologia fondata sul riconoscimento della presenza di processi psichici inconsci in tutti gli uomini. Ma, proprio a partire da questo riconoscimento, la visione dell'uomo viene sovvertita per cui le forme culturali e sociali in cui si manifesta la civiltà acquistano un significato differente. In quanto strumento euristico globale, fondato su un'indagine razionale anche dei fenomeni che alla ragione sfuggono, essa si pone come l'erede della rivoluzione culturale avvenuta nella Grecia del VI secolo a.C. con la nascita della filosofia. Pertanto, l'interrogazione psicoanalitica comprende anche quella delle condizioni di possibilità della conoscenza umana e del suo valore epistemico, collocandosi così nella tradizione kantiana. Ma, postulando l'esistenza di processi psichici inconsci ed evidenziando il loro coinvolgimento in tutte le attività mentali, mette in crisi il logocentrismo e la sua pretesa di giungere ad una conoscenza del reale. Qui la sovversione freudiana si manifesta attraverso una interrogazione della filosofia che ne mette in discussione la razionalità ed esita in una filosofia dell'antifilosofia o meglio un suo superamento (Aufhabung).
18,00

Psiche e storia. Il caso clinico, la storia, il metodo

editore: Franco Angeli

pagine: 224

In che modo l'esigenza narrativa riesce a rappresentare il grumo di reale che definisce la storicità di ognuno di noi, con le sue infinite riprese e ritrascrizioni soggettive? Cosa significa nell'esperienza psicoanalitica, "pensare per casi"? Ed in che modo lo psicoanalista e lo storico possono dialogare intorno a questo particolare costrutto che definisce la trasmissibilità dell'esperienza psicoanalitica e l'esercizio stesso del metodo storico, considerando la complessità delle teorie implicate, dello statuto complesso della traccia, delle funzioni autoriali, della soggettività? I temi qui trattati rappresentano, in modo parziale ma non improvvisato, un tentativo di costruire un dialogo fecondo fra studiosi di diverse discipline, interessati al tema della Storia e delle sue modulazioni soggettive. Attraverso riflessioni di tipo epistemologico, storico, filosofico o psicoanalitico, applicazioni ed esempi rilevanti, il volume intende fornire materiali e tracce di lavoro per la costruzione di una ricerca che vede in opera l'Associazione Internazionale di Storia della psicoanalisi, e il costituendo gruppo italiano di ricerca su psicoanalisi e scienze umane.
29,00

Jean Laplanche. Un'introduzione

di Dominique Scarfone

editore: Franco Angeli

pagine: 112

Il percorso di Jean Laplanche, prima di essere quello di un normalien, un allievo dell'École Normale diventato psichiatra, psicoanalista e professore alla Sorbonne, è innanzitutto un itinerario interiore segnato da un'esigenza di ricerca il cui esito è la rimessa in questione di tutti i punti di vista incontrati, anche di quello freudiano. Dalla partecipazione alla Resistenza a Parigi ed in Borgogna (dove è nato nel 1924) all'attività politica con Cornelius Castoriadis e Claud Lefort (Socialisme ou Barbarie), dalla stesura della Enciclopedia della Psicoanalisi (con J.B. Pontalis) alla creazione della rivista Psychanalyse à l'Université ed alla traduzione della prima edizione francese delle Ouvres complètes di Freud, la stessa volontà e lo stesso identico rigore contraddistinguono il procedere di un pensiero e di uno stile che hanno rinnovato la psicoanalisi degli ultimi quarant'anni. Critico lucido di Lacan, di cui inizialmente fu allievo, Laplanche lo è altrettanto di quegli aspetti della teoria di Freud che considera caratterizzati da un fuorviamento biologizzante. La questione dell'originario ha condotto Laplanche alla formulazione della teoria della seduzione generalizzata, sotto l'insegna del primato dell'altro, ed a considerare la pratica clinica alla luce della nozione di traduzione.
18,00

La sessualità femminile

di Alcira M. Alizade

editore: Franco Angeli

pagine: 176

Questo libro è una storia di racconti dell'intimità, una cronaca degli avvenimenti erogeni che si iscrivono sul corpo della do
24,00

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