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Giorgio pozzi editore: Bassaniana

Un mirabile sogno. L'apprendistato letterario di Giorgio Bassani

di Rosy Cupo

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 188

Nel 1935 Giorgio Bassani, matricola diciannovenne della Facoltà di Lettere di Bologna, inizia a scrivere racconti e poesie per
15,00

La carta e la tela. Arti e commento in Giorgio Bassani

di F. Erbosi

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 220

Ora che le carte dell'archivio di Giorgio Bassani, conservate tra Ferrara e Parigi, sono venute alla luce e sono state ordinat
20,00

Dal particolare all'universale. I libri di poesia di Giorgio Bassani

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 486

Giorgio Bassani si definiva prima di tutto poeta
35,00

Bassani in redazione. Il carteggio con Italo Calvino (1951-1966)

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 107

Nei primi anni Cinquanta Giorgio Bassani, redattore della rivista «Botteghe Oscure», era una figura piuttosto nota nell'ambien
15,00

Laboratorio Bassani. L'officina delle opere. Atti del Convegno (Ferrara, 24-25 maggio 2018)

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 231

Il volume raccoglie gli atti del convegno «Laboratorio Bassani
20,00

«Meditare, studiare, scrivere». Il carteggio Giorgio Bassani - Giuseppe Dessí (1936-1959)

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 130

Questo carteggio inaugura la pubblicazione di una serie di corrispondenze inedite che riguardano Giorgio Bassani
15,00

Bassani nel suo secolo

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 425

In occasione del centenario della nascita dello scrittore e poeta Giorgio Bassani (Bologna 1916 - Roma 2000), l'Università Sor
25,00

Lezioni americane di Giorgio Bassani

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 168

Fra gli anni Sessanta e Settanta Giorgio Bassani si è recato molte volte negli Stati Uniti: prima come presidente dell'associazione Italia Nostra, per presentare la mostra "Italia da salvare", poi per la pubblicazione delle traduzioni in inglese dei suoi libri, e infine per tenere corsi di letteratura italiana nelle università americane della California, Illinois e Indiana. Ripensando a quei viaggi, in una lettera del 1976 Bassani scrive che il ricordo si colora della luce del mito fino a sembrargli uno dei periodi più felici della sua vita - un periodo che gli ispirerà, tra l'altro, alcuni dei componimenti più belli della raccolta "In gran segreto", quasi un diario di viaggio americano in forma poetica. È proprio di questo segreto, biografico e letterario, che si sono occupati gli autori dei saggi qui raccolti: Roberta Antognini, Valerio Cappozzo, Alessandro Giardino, Sergio Parussa, con un ricordo del prof. Edoardo Lèbano che invitò Bassani all'Indiana University, e di una sua studentessa, Linda Nemerow Ulman. Le lezioni del titolo non sono da intendersi solo come una riflessione su quel che Bassani poteva insegnare all'America - le mostre, i corsi universitari, le conferenze - ma anche come uno studio di quel che l'America poteva dare a Bassani: la lezione letteraria e morale appresa dallo scrittore ferrarese durante i suoi brevi ma intensi soggiorni oltreoceano.
15,00

L'officina dell'ineffabile. Ripetizione, memoria e non detto in Giorgio Bassani

di Paola Polito

editore: Giorgio pozzi editore

pagine: 107

Quattro saggi su "Dentro le mura", il primo volume del "Romanzo di Ferrara" di Giorgio Bassani, in cui sono indagate diverse modalità di resa narrativa del non fattuale, ossia di quanto, stando all'opzione dell'autore di attenersi realisticamente ai soli fatti, sarebbe dovuto rimanere non detto. Apre il volume un'indagine sulla ripetizione come modalità formale e tema nel racconto "Lida Mantovani", in cui i fenomeni di ripresa concorrono fortemente alla strutturazione della vicenda. Segue un saggio sul recupero mnestico come risorsa narrativa in senso anti-freudiano: l'allusione ai fatti non conduce a guarigione, in quanto le ferite su cui la memoria si accanisce risultano essenzialmente irriducibili al linguaggio, appartenenti all'"ineffabile". La terza indagine s'appunta su una serie di procedimenti di verbalizzazione del non verbale la cui adozione permette a Bassani di oggettivare contenuti sentimentali e atti comunicativi altrimenti non riferibili. Chiude il volume un'analisi delle geometrie di "Una lapide in via Mazzini", dove lo spostamento della vicenda sul piano emblematico dell'"enigma" rappresenta l'impasse del conflitto tra vittima e società, che nella rappresentazione di Bassani appare, oltreché non esprimibile nelle normali pratiche di comunicazione verbale, senza via d'uscita e irredimibile.
12,00

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