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Giuntina: Vite

Da Corso Vercelli a Treblinka, Storia di Susanna Pardo

di Carlotta Morgana

editore: Giuntina

pagine: 144

Poco dopo la nascita di Susanna, nel 1916, la famiglia Pardo aveva deciso di lasciare Salonicco e trasferirsi a Milano
16,00

Golda. Storia della donna che fondò Israele

di Elisabetta Fiorito

editore: Giuntina

pagine: 176

Protagonista emblematica della storia d'Israele, ricordata da alcuni con affetto e da altri con biasimo, amata o detestata, ma
16,00

Trento 1475. Storia di un processo per omicidio rituale

di Ronnie Po-chia Hsia

editore: Giuntina

pagine: 220

La domenica di Pasqua del 1475, il cadavere di un bambino di due anni di nome Simone fu trovato nella cantina di una famiglia
18,00

Un cuore da campione. Storia di Ludwig Guttmann, inventore delle Paralimpiadi

di Roberto Riccardi

editore: Giuntina

pagine: 192

Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri
15,00

Spie di nessun paese. Le vite segrete alle origini di Israele

di Matti Friedman

editore: Giuntina

pagine: 280

Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa
18,00

Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio

editore: Giuntina

pagine: 102

Il calcio, il gioco più bello del mondo, subisce sempre più l'insidioso veleno del razzismo
10,00

Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma

di Adam Smulevich

editore: Giuntina

pagine: 136

Raffaele Jaffe, l'uomo che regalò a Casale un incredibile scudetto alla vigilia della Grande Guerra
12,00

I vicini scomodi. Storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo

di Roberto Matatia

editore: Giuntina

pagine: 112

È l'estate del 1938. Nissim è un ebreo greco, da pochi anni trasferitosi in Italia. Le sue capacità gli hanno permesso di raggiungere la tranquillità economica. L'apice del suo successo è una casa di mattoni rossi che sorge nella via più elegante di Riccione, di fronte alla spiaggia e, soprattutto, a pochi metri dalla villa dell'uomo più potente dell'epoca: il Duce. Una posizione ambita e invidiata da uomini di potere, fossero gerarchi o industriali. Mentre l'estate prosegue fra feste, ricevimenti, vita di spiaggia, l'atmosfera, per gli ebrei, comincia a farsi pesante. Una vicinanza così evidente di una famiglia di ebrei alla residenza di Mussolini è decisamente inopportuna. Così, sempre più insistenti iniziano le pressioni degli sgherri del regime sul povero Nissim affinché venda la villa. Nissim resiste disperatamente, finché le leggi razziali non cadono come una mannaia anche su di lui. Le minacce di violente ritorsioni costringono la famiglia a cedere per pochi soldi la famosa villa e a cercare di sopravvivere nella condizione di paria in cui la legislazione razziale li ha ridotti. La figlia Camelia ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quegli anni: alcune lettere giunte fino a noi in modo fortunoso. L'innocenza dell'adolescenza è più forte della crudeltà del mondo adulto e, pur vivendo in un mondo sconvolto dall'odio e dalle violenze verso la sua "razza", Camelia ci racconta i suoi sogni e i suoi progetti, ma anche il suo tormento per la famiglia...
10,00

La balma delle streghe. L'eredità della mia infanzia tra leggi razziali e lotta partigiana

di Stella Bolaffi Benuzzi

editore: Giuntina

pagine: 208

"... Mi conduce in una vita - la sua - piena di vento e di fratture. La questione ebraica, la paura per le misteriose assenze del padre in tempo di guerra, un amore trovato e perduto, il mondo cittadino borghese e quello religioso ebraico densi di inibizioni e regole che, dopo la parentesi montanara della guerra, le diventano meno comprensibili. E poi la faticosa riemersione alla luce sulle praterie di quota, in mezzo alle scogliere dolomitiche del Trentino, il pendolo tra la vita urbana di Torino e quella pastorale della Val di Fiemme, definitiva medicina dell'anima. Mi dice del suo approccio da maschiaccio alla vita, del porto d'armi preso al poligono di tiro del Martinetto popolato di soli maschi in divisa, mi racconta di una mitica grotta delle terre di Lanzo abitata da streghe, la 'balma', che diventa allegoria di un subconscio pieno di incubi rimossi e antiche paure". (dalla prefazione di Paolo Rumiz)
15,00

La farfalla impazzita. Dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke

editore: Giuntina

pagine: 176

La farfalla impazzita: è questa la definizione che un suo caro amico dà di Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dalle depo
12,00

La notte è il nostro giorno. Diario di un partigiano ebreo del ghetto di Vilna

di Shmerke Kaczerginski

editore: Giuntina

pagine: 318

"Mai più parleremo serenamente. Mai più, da nessuna parte. In notti di impenetrabile oscurità, superate le palizzate del ghetto e del campo di concentramento, ci trascinavamo verso i boschi come lupi famelici, per prendere e distruggere. Invidiavamo gli animali che popolavano i verdi paesaggi a noi sconosciuti. Il bosco era divenuto il nostro ideale: una leggenda, un mito avvolto nel verde, penetrato da fasci di luce. E se ci domandassero: come avete fatto a sopravvivere nelle foreste, sotto la pioggia, il fango e il freddo? Come siete riusciti a procurarvi il cibo circondati dall'esercito tedesco, a contatto con una popolazione impaurita? Dove avete dormito nelle gelide notti d'inverno? Dove avete trovato le armi? Chi medicava le vostre ferite? Chi poteva lenire le vostre pene e prendersi cura di voi ebrei, da tutti abbandonati e perseguitati? Riuscivate a trovare almeno tra compagni di lotta, in quei boschi selvaggi, riposo e amicizia? La risposta è semplice: mai più troveremo serenità. Mai più, da nessuna parte. Tutto aveva un aspetto diverso da lontano. Ma da vicino, quando ne fummo protagonisti, ci accorgemmo di quanto fosse diversa la realtà. Con questo libro vorrei provare a togliere il velo a questo mito. Forse le tante domande troveranno risposta. Mi auguro che la luce, per quanto tetra o debole, possa sorgere dalla macchia misteriosa. Il lettore troverà in queste pagine anche momenti di felicità e di gioia". (Shmerke Kaczerginski). Prefazione di Wlodek Goldkorn.
20,00

Una famiglia

di Paolo Ciampi

editore: Giuntina

pagine: 171

Come una pianta che dopo la gelata riesce di nuovo a germogliare, perché ci sono radici che né gli anni né le persecuzioni possono spezzare. È questa la storia dei Ventura, una famiglia della borghesia ebraica italiana chiamata ad affrontare durissime prove tra il 1938 e il 1945. Il destino pare già scritto quando le vicende separano Anna e Luigi consegnandoli a un tragico epilogo. A doversela cavare nell'Italia in guerra rimangono solo i loro quattro figli, quattro ragazzini braccati e costretti a misurarsi con un mondo crudele in cui non è facile capire chi potrà aiutarti e chi invece ti tradirà. Farcela non sarà un'impresa di poco conto, suggellata da un cognome nuovo e da un paese nuovo, e poi da tanti figli, nipoti, bisnipoti che in Israele faranno del fragile arbusto dei Ventura un albero rigoglioso, in cui rivivranno anche Anna e Luigi. Una storia di violenza e dolore, ma anche di amore e speranza, che arriva fino ai nostri giorni.
15,00

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