Glossa: FORUM ATI
Per una scienza dell'anima. La teologia sfidata
editore: Glossa
pagine: 255
Il contesto culturale dell'epoca presente non ci offre evidenti tracce dell'anima. Anzi, questa sembra scomparsa dai linguaggi alti della scienza e della cultura. L'ambito dei saperi, infatti, preferisce parlare spesso di io, coscienza, soggettività, mente, psiche, cervello, spirito e molto raramente e anche con un certo disagio - parla di anima. Le ragioni di questa dimenticanza dell'anima vanno rintracciate nella diffusa crisi dell'umano che già da tempo sta interessando la cultura occidentale. In particolare, il tracciato riduzionista che interpreta l'uomo coinvolge ovviamente questo principio antropologico complesso, che riferisce molto circa la realtà umana. Perdita dell'umano e perdita dell'anima sono così accomunate in ragione della passione inutile per la critica antropologica. Risulta importante, quindi, una riscoperta dell'anima, intesa come ragionevole scienza dell'anima, che tenga conto delle molteplici letture che di essa si sono date nella sua lunga storia (definizioni, riduzioni, equivoci), al fine di contribuire incisivamente al percorso entusiasmante della continua riscoperta del mistero dell'uomo.
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Il corpo alla prova dell'antropologia cristiana
editore: Glossa
pagine: 193
Il volume riporta gli Atti dei lavori del 12° Corso di aggiornamento dell'Associazione teologica italiana, svoltosi a Roma, nel dicembre 2006, sul tema del corpo. Un tema cruciale del nostro tempo e della nostra cultura. È indubbio infatti che la cultura attuale attribuisca un grande interesse al corpo dell'uomo ad ogni livello. Un interesse che può essere certamente di stimolo, anche per l'antropologia teologica, a non parlare dell'uomo a margine del suo corpo; o, meglio ancora, a non prospettare itinerari antropologici costruiti sulla base di una rimozione del corpo e delle sue ragioni. Un interesse che, in altri termini, costringe l'antropologia cristiana e il pensare teologico, a prendere in seria considerazione e a verificare quella critica secondo cui il cristianesimo, lungi dall'essere spontaneamente alleato del corpo dell'uomo, ne avrebbe paura e tenderebbe, specie con la sua morale, a mortificarlo, oscurarlo o svalutarlo. Da qui i saggi raccolti nel volume che scandagliano la riflessione sul corpo, dal punto di vista biblico, etico, artistico, patristico, filosofico e teologico.
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