Guanda: Narratori della Fenice
Memorie di un'orsa polare
di Yoko Tawada
editore: Guanda
pagine: 285
Tre talentuosi orsi bianchi sono gli inusitati protagonisti di un romanzo che racconta le loro travagliate esistenze attravers
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La città vince sempre
di Omar Robert Hamilton
editore: Guanda
pagine: 334
Khalil è uno studente americano giunto al Cairo per studiare musica e riscoprire le radici arabe che da lungo tempo suo padre
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Ritorno a Berlino
di Verna B. Carleton
editore: Guanda
pagine: 339
Fuggito dalla Germania nazista nel 1934, Erich Dalburg si è stabilito a Londra ed è diventato Eric Devon, un perfetto gentlema
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Sette tipi di fame
di Renate Dorrestein
editore: Guanda
pagine: 282
Occhi, naso, orecchie, bocca, testa e persino cuore: la fame non viene solo dallo stomaco
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Variazioni su un tema originale
di André Aciman
editore: Guanda
pagine: 293
Cinque variazioni sul tema dell'amore, cinque momenti che ricostruiscono strato dopo strato la fluida, fluttuante natura eroti
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Gli ultimi giorni di Mandel'stam
di Khoury-Ghata Vénus
editore: Guanda
pagine: 133
«Avrai solo il mio cadavere, la mia poesia su di te mi sopravvivrà
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Amori perduti di gioventù. Il club dei filosofi dilettanti
di Alexander McCall Smith
editore: Guanda
pagine: 273
La routine quotidiana di Isabel Dalhousie, filosofa e direttrice della «Rivista di Etica Applicata», viene improvvisamente int
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Nelle isole estreme
di Amy Liptrot
editore: Guanda
pagine: 259
Dopo dieci anni di lontananza, Amy Liptrot torna alle Orcadi, il paesaggio della sua infanzia e della sua adolescenza, dove è cresciuta libera in una fattoria tra pecore, uccelli marini, mare a perdita d'occhio, isole reali e fantasma, leggende popolari e, soprattutto, un vento impetuoso e una natura indomita. Come molti ragazzi della sua generazione, a diciott'anni ha sentito il richiamo della grande città con il suo fermento, ma il periodo trascorso a Londra è stato caratterizzato dall'impulso a provare le emozioni più estreme. Feste, concerti, alcol, droghe... una spirale inarrestabile che diventa dipendenza, finché Amy perde il controllo della sua vita e l'amore del suo ragazzo. Solo dopo aver toccato il fondo, Amy capisce che deve ricominciare dall'unica cosa che le rimane, se stessa. Il ritorno a quella che una volta chiamava casa, a quella natura aspra e maestosa, alla sintonia con i cicli delle stagioni rappresenta per lei la possibilità di riconciliarsi con il passato: con la malattia mentale di suo padre, il fanatismo religioso di sua madre e con i ricordi di perdite e sconfitte recenti. Inizia così un processo di guarigione, e di accettazione, un vero e proprio percorso di rinascita. Giorno dopo giorno, tra mattinate trascorse a nuotare nell'acqua gelida e notti passate a esplorare la sua isola nella luce crepuscolare, ad ascoltare il canto degli uccelli o a scrutare il cielo in cerca delle Stelle Danzanti, Amy ritrova la propria forza, la propria voce, e soprattutto una via verso la libertà autentica.
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Il raccolto
di Jim Crace
editore: Guanda
pagine: 234
È l'ultimo giorno di raccolto e gli abitanti di un piccolo villaggio nella campagna inglese si svegliano pregustando i tradizionali festeggiamenti serali. Ma il cielo è attraversato da due spirali di fumo, che non lasciano presagire nulla di buono: la prima proviene dalle scuderìe del padrone, a cui qualcuno ha appiccato il fuoco durante la notte; la seconda segnala invece la presenza di stranieri che si sono accampati al confine del villaggio. Fin troppo facile puntare il dito contro i forestieri, due uomini e una giovane donna, che tutti guardano con un misto di concupiscenza e paura. Mentre si cerca di salvare la dimora padronale, la necessità di trovare un capro espiatorio innesca rapidamente un violento scontro con i nuovi venuti, raccontato con sgomento dal protagonista, Walter, un vedovo che abita solo da una decina di anni nel villaggio e riesce a osservare gli eventi con acutezza e distacco. Con l'aggressione agli sconosciuti, gli abitanti del villaggio cercano forse di esorcizzare le loro paure per una presenza ben più inquietante: un uomo sorridente e deforme, un visitatore inatteso, è stato visto prendere appunti e fare disegni sul terreno. Tutti sanno che il padrone è troppo buono e giusto per vendere i campi, ma ormai appare chiaro che sulla serenità dell'idillio pastorale incombe la minaccia di un cambiamento.
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Il dolore è una cosa con le piume
di Max Porter
editore: Guanda
pagine: 124
Una sofferenza indicibile che travolge e stordisce. Un uomo, studioso di Ted Hughes, è rimasto solo con i due figli, nella loro casa di Londra, dopo la morte della moglie. I tre devono fare i conti con un tempo che si è fermato, con un dolore ingombrante come una presenza. Fino alla visita inaspettata di uno strano personaggio che ha le piume e l'aspetto di un corvo. Un corvo dotato di un feroce senso dell'umorismo, un po' babysitter, un po' terapeuta, ma soprattutto amico. Un corvo che potrebbe aiutarli a venire a patti con la sofferenza e a dare un senso a un evento terribile. Sogno o realtà? Quello che è certo è che i ricordi feriscono, ma a poco a poco leniscono anche. E giorno dopo giorno il tempo ricomincia a scorrere.
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Un sopravvisuto
di Moriz Scheyer
editore: Guanda
pagine: 345
Non solo documento e testimonianza, non solo il più incredibile dei "casi editoriali": "Un sopravvissuto" è un racconto di straordinaria intensità e acutezza, opera della penna di un intellettuale ebreo austriaco costretto ad abbandonare il suo paese nel 1938, dopo l'Anschluss. Giornalista e scrittore, Moriz Scheyer ha ricostruito in presa diretta un'esperienza unica, che ha del miracoloso, riversando in queste pagine la sua parabola individuale, i suoi incontri, le sue paure e le sue speranze, quando ancora non aveva alcuna certezza di quale sarebbe stato il suo destino. Prendono vita, così, la Vienna degli anni Trenta, Parigi prima e dopo l'occupazione nazista, e si dipana una storia forte e drammatica: il personale esodo di un uomo braccato, la sua prigionia in un campo di concentramento in Francia, i contatti con la Resistenza, l'infruttuoso tentativo di fuga in Svizzera, il rocambolesco salvataggio e il periodo trascorso in clandestinità in un convento di suore francescane. Ma anche l'amarezza di una liberazione che "ha un sapore di cenere... una cenere che il vento porta con sé".
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L'elefante non dimentica
di James Tania
editore: Guanda
pagine: 252
Nel Kanavar Wildlife Park, una riserva naturale nel Sud dell'India, in una problematica coabitazione con gli indigeni vivono m
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