fbevnts Workshop - tutti i libri della collana Workshop, Iacobellieditore - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Iacobellieditore: Workshop

Il tempo breve: narrative e visioni

editore: Iacobellieditore

pagine: 163

Il tempo come realtà che scandisce le nostre esistenze ma anche come percezione che dà loro forma
Ordinabile
14,90

Liriche del Cinquecento

editore: Iacobellieditore

pagine: 377

Questa antologia presenta i testi di otto poetesse uscite dalla loro ombra secolare, inspiegabilmente seguita alla fama e alla
Ordinabile
18,00

La donna fantasma. Scritture e riscritture del gotico inglese

di Laura Sarnelli

editore: Iacobellieditore

pagine: 154

Ci sono figure dell'immaginario che affondano le loro radici in un lontano passato ma che tornano e ritornano in forme nuove. E che vanno dunque continuamente rilette, sottoposte a quell'operazione di "revisione" critica teorizzata da Adrienne Rich. Tale è la figura della donna morta-non morta vampire e vamp, spose cadavere, belle tenebrose - che dalle atmosfere cupe e inquietanti del gotico inglese si ripresentano ancora ai nostri giorni, nel cinema di Alfred Hitchcoch, Tim Burton e di David Lynch oltre che in innumerevoli prodotti televisivi e nei fumetti. Partorite dall'ossessione maschile nei confronti di una femminilità minacciosa, le varie Christabel (S.T. Coleridge), Camilla (J.S. Le Fanu), Ligeia (E.A. Poe) sembrano cambiare di segno quando a scrivere di donne morte sono autrici come Daphne du Maurier o Angela Carter. Perché "colei che ritorna", figura di confine e metafora di un immaginario maschile spesso misogino, è oggetto di una rivisitazione dal punto di vista femminile che svela e smonta quel meccanismo "perturbante" che mette in scena la donna bella e melanconica, enigmatica e seducente, oggetto d'amore ma anche di repulsione per quel suo essere sempre e comunque associata alla morte.
Ordinabile
14,90

Quella difficile identità. Ebraismo e rappresentazioni letterarie della Shoah

di Stefania Lucamante

editore: Iacobellieditore

pagine: 394

Prendendo spunto dai testi delle deportate, il volume mette in luce come è avvenuta la trasmissione "al femminile" dell'evento epocale della Shoah, l'autrice indaga su come le testimoni e le scrittrici italiane raccontino e tramandino la loro esperienza: immagini, pensieri ed emozioni raccolte allora, il cui impatto resta inalterato nel presente di chi le legge e le studia oggi. L'importanza di autrici come Liana Millu e Giuliana Tedeschi sta non nella differenza, ma nella compartecipazione alla rappresentazione letteraria della Shoah. Lo specifico femminile arricchisce la testimonianza maschile, mentre la memoria, paradossalmente, si universalizza. È la tragedia stessa che impone di parlare di quel che avvenne alle famiglie di queste donne, oppure di immaginare cosa si cela dietro il buio di omissioni, dietro l'ansietà di un vuoto. Impone di parlare e riscoprire - per alcune di loro, come nel caso di Giacoma Limentani - il loro senso di ebraicità all'interno del contesto italiano dopo la guerra, dopo il ritorno in Italia di chi potè tornare, ma anche di chi, rimanendo, non fu meno ferita. Al ritorno, tutto quel che avvenne si sistemò lungo un asse che aveva nella Shoah il punto zero del prima e del dopo, un asse cartesiano-ortogonale della sofferenza impartita e subita da queste bambine e ragazze e dalle loro famiglie. Il romanzo apocalittico "La Storia" di Elsa Morante e l'ibrido narrativo lezioni di tenebrati Helena Janeczeh...
Ordinabile
22,00

Isole. Confini chiusi, orizzonti aperti

editore: Iacobellieditore

pagine: 152

Chi l'ha detto che è sempre Ulisse a partire dall'isola, lasciando Penelope a filare la sua tela? L'isola, si sa, ha i confini
Ordinabile
12,90

Figurazioni del possibile. Sulla fantascienza femminista

editore: Iacobellieditore

pagine: 156

Ordinabile
12,90

In estrema sostanza. Scenari, servizi e interventi sul consumo di cocaina (con uno sguardo al ritorno dell'oppio)

editore: Iacobellieditore

pagine: 234

Nell'aria di Roma, nell'acqua del Po, nei bancomat d'Europa; nelle borse di lusso, nelle tasche delle giacche di tasmanian, nelle tute da operaio edile. Le tracce di cocaina svelano una società che desidera, acquista, spaccia e consuma questa sostanza come mai nella storia del vecchio continente. Un rapporto con la 'polvere bianca' che coinvolge in modo trasversale tutti gli strati sociali, le fasce d'età e i generi. "In estrema sostanza" ospita una pluralità di sguardi e chiama a raccolta punti di vista e professionalità differenti per riflettere su un fenomeno inedito per dimensioni e diffusione. E per ragionare su come progettare e realizzare interventi sul consumo di cocaina, o meglio, come qui si teorizza, di cocaine.
Contattaci
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.