Ianieri: Forsythia. Narrativa e romanzi
Memorie tradite
di Emma Tennant
editore: Ianieri
pagine: 216
In "Memorie tradite" Emma Tennant fa rivivere personaggi eccellenti del mondo letterario di fine Ottocento, come Henry James (1843-1916) e Constance Fenimore Woolson (1840-1894), nipote di J.F. Cooper (autore de "L'ultimo dei Moicani"). La vicenda prende le mosse proprio da una delle novelle più note del grande scrittore americano, "Il carteggio Aspern" (1888), ispirato alla storia di Claire Clairmont (1798-1879), sorella di Mary Shelley e amante di Byron.
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O cortiço
di Aluísio Azevedo
editore: Ianieri
pagine: 300
"Il cortiço" fu pubblicato nel 1890 a Rio de Janeiro, la città che fa da sfondo alla vicenda
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La normalista
di Adolfo Caminha
editore: Ianieri
pagine: 260
In questo microcosmo cittadino si dipana la storia dell'allieva della Scuola Normale Maria do Carmo la cui disarmante docilità pone in pieno risalto la mancanza di prospettive che la società brasiliana di fine Ottocento riservava a una ragazza come lei, di modesta condizione, cresciuta in casa d'altri. Il suo orizzonte è drammaticamente limitato: da una parte il possibile, ma tutt'altro che certo, matrimonio col fatuo Zuza, azzimato bellimbusto figlio del colonnello Sousa Nunes, che è disposto, sì, a pagare i vizi del figlio, ma non a tollerare al suo fianco una donna non all'altezza del suo rango sociale; e dall'altra, il pressante incubo delle lascive minacce del padrino João da Mata, un individuo laido, trascurato e malaticcio, che non ha in sé il minimo briciolo di reputazione morale, e approfitta della condizione di subalternità in cui la ragazza si trova. Questa trama ha per denominatore comune lo straniamento dei protagonisti: vittime di prepotenze che si esercitano in modi differenti e con esiti diversi, ma il cui risultato ultimo è sempre l'emarginazione.
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Perché l'amore è duro come la morte
di Concettina Falcone
editore: Ianieri
pagine: 168
Una galleria di ritratti. Un campionario di umanità della "provincia" italiana, sul filo mobile e inafferrabile di una vicenda gialla. E, da aggiungere, l'astuzia di un racconto essenziale, di raffinata abilità che insegue, aggroviglia o dipana storie e, nel gioco di imprevedibili combinazioni, mette a nudo i più oscuri e insolubili grovigli: quelli dell'anima.
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