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Il mulino: Dip. di italianistica-Univ. Bologna

Ariosto e la battaglia della Polesella. Guerra e poesia nella Ferrar di inizio Cinquecento

di Nicolò Maldina

editore: Il mulino

pagine: 210

Il 22 dicembre 1509 il Ducato di Ferrara sconfisse la Repubblica di Venezia nella battaglia navale della Polesella
20,00

Filippo Beroaldo il Vecchio, un maestro per l'Europa. Da commentatore di classici a classico moderno (1481-1550)

di Andrea Severi

editore: Il mulino

pagine: 416

Conosciuto, dopo gli studi di Eugenio Garin ed Ezio Raimondi, soprattutto come il professore di humanae litterae dello Studio bolognese (definito addirittura il "commentatore" per antonomasia d'età bentivolesca), il profilo di Filippo Beroaldo il vecchio si arricchisce non di poco se si analizza con cura la tradizione manoscritta e a stampa dei suoi testi. Questo volume, attraverso un primo censimento dei codici che tramandano le sue opere e uno studio dei paratesti delle stampe transalpine delle sue Orationes et poemata (stampate tra Lione, Parigi, Lipsia e Basilea), ambisce a dimostrare che per l'Europa Beroaldo fu ben di più che un semplice filologo e commentatore di classici: fu anche un poeta e un oratore apprezzatissimo nelle scuole come maestro di eleganza stilistica e di insegnamenti morali; un umanista, insomma, che, da commentatore dei classici antichi - in particolare Properzio, Svetonio e Apuleio -, divenne quello che possiamo definire un classico moderno.
29,00

Boccaccio e i suoi lettori. Una lunga ricezione

editore: Il mulino

pagine: 485

L'interpretazione dell'opera di Giovanni Boccaccio, di cui si celebra quest'anno l'ottavo centenario della nascita, si è rinnovata negli ultimi decenni grazie all'apporto di discipline diverse: dalla teoria della letteratura alla storia dell'arte, dalla storia medievale alla storia dello spettacolo e alla comparatistica. I saggi qui raccolti evidenziano la complessa interdisciplinarità degli studi sull'autore del "Decameron", lungo un arco cronologico che va dall'età rinascimentale fino al Novecento. Il filo della storia della ricezione e della lettura delle opere di Boccaccio lungo i secoli, dipanato in queste pagine, racconta di un'attenzione che non è mai venuta meno. Nella storia della ricezione della sua produzione letteraria, particolare rilievo rivestono le interpretazioni e i rifacimenti tra Umanesimo e Rinascimento in Italia e in Europa. Altrettanto rilevanti sono i rapporti con l'opera di Dante e il legame con la cultura classica e medievale.
35,00

Dalla parte dei Sileni. Percorsi nella letteratura italiana del Cinque e Seicento

di Nicola Bonazzi

editore: Il mulino

pagine: 162

I Sileni, secondo la nota definizione di uno degli "Adagia" di Erasmo, erano figure a intaglio dall'aspetto ridicolo, ma che, una volta aperte, mostravano l'immaginetta di un dio. Prendevano il nome dal mitico precettore di Bacco, buffone degli dei e depositario di un'arcana saggezza, e indicavano proverbialmente tutto ciò che ha una sostanza molto diversa dall'aspetto esteriore. Nella sua beffarda duplicità, la figura del Sileno metaforizza la qualità di tante scritture satiriche, moraleggianti o semplicemente comiche, che attraversano la nostra letteratura dagli esordi del Rinascimento sino a tutto il Seicento: scritture di generi molto diversi, di autori lontani per epoca e caratteristiche, ma accomunate dalla volontà di fornire, sotto la necessaria piacevolezza del dettato, un'idea dell'uomo il meno idealizzata possibile. Il volume procede per sondaggi disparati ma esemplari alla ricerca di tracce che possano definire un percorso in questo senso: dall'Alberti del "Theogenius" al Machiavelli del "Decennale", dall'Ariosto del "Negromante" e della "Lena" al Doni della "Moral filosofia", si dispiega un variegato panorama di testi che dissimula il tentativo della letteratura, nella lunga durata di oltre due secoli, di farsi portatrice di uno sguardo "altro", magari acre o smagato, ma sempre lucidamente costruttivo (e perciò morale) sul mondo e sulle sue debolezze.
15,00

La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno

di Vanelli Coralli Rossana

editore: Il mulino

pagine: 349

Il "Liber" di Angela da Foligno è un testo che ha suscitato, nell'ultimo ventennio, un crescente interesse da parte degli stud
27,00

Hölderlin in Italia. La ricezione letteraria (1841-2001)

di Giovanna Cordibella

editore: Il mulino

pagine: 303

Questo studio si addentra nella fitta trama di rapporti che legano alcune grandi tradizioni letterarie d'Europa, l'italiana, la tedesca e anche la francese, per ricostruire le sorti ricettive di un autore destinato a imporsi nella memoria poetica novecentesca, dopo un passato di marginalità, come un riferimento precipuo e irrinunciabile, ergendosi a inquieto e centrale precursore. L'indagine prende le mosse dalla prima metà dell'Ottocento, quando il nome di Hölderlin inizia a diffondersi nella penisola tramite mediazione francese, per concentrarsi in seguito su Giosuè Carducci, che ha ascritto precocemente il lirico tedesco tra le sue predilezioni letterarie e ne ha approntato le prime versioni italiane. Si passa poi al Novecento, per considerare l'incidenza di questo modello in tutta la sua varia articolazione: i primi riflessi in Italia della coeva riscoperta europea di Hölderlin, filtrata dai periodici letterari d'inizio secolo; la cruciale congiuntura degli anni Trenta e Quaranta, quando si registra, con l'apporto determinante di protagonisti della scena letteraria, un sensibile incremento delle letture critiche e delle traduzioni, consentendo il definitivo ingresso di Hölderlin nel nostro orizzonte culturale; il fertile dialogo con l'opera hölderliniana di poeti quali Ungaretti, Montale, Luzi, Vigolo e Zanzotto.
25,00

Gli specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia

di Ivan Tassi

editore: Il mulino

pagine: 324

"Specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia" è uno studio sui principali modelli autobiografici che si svilupparono in Italia e in Europa tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del secolo successivo. Dopo aver documentato e sancito l'inevitabile commistione teorica fra autobiografia e narrazione romanzesca, il libro si dedica a smascherare le strategie utilizzate da alcuni scrittori per parlare di sé e soddisfare, allo stesso tempo, le tiranniche esigenze del narcisismo. In questa prospettiva, "Specchi del possibile" si concentra in particolare sulle manovre narrative escogitate da Goldoni, Alfieri e Leopardi per costruire il proprio autoritratto letterario, e raccontare la storia della propria vita anche a costo di incorrere in lapsus, invenzioni e localizzabili bugie.
26,00

Con onesto amore di degradazione. Romanzi sperimentali e d'avanguardia nel secondo Novecento italiano

di Luigi Weber

editore: Il mulino

pagine: 245

Questo volume indaga una vicenda eversiva - quella del romanzo sperimentale e d'avanguardia - che ha percorso il ventesimo secolo, per poi esaurirsi, fino all'estinzione. Il Novecento è stato, come già aveva compreso Bachtin, il tempo della definitiva "romanzizzazione" della letteratura, e malgrado le avanguardie abbiano spesso avversato, denigrato, sabotato il genere romanzo, la narrativa si è proficuamente avvalsa delle istanze sperimentali degli anni Cinquanta e Sessanta. Oggi, il canone e il mercato sembrano essersi spartiti equamente la tradizione e il presente della prosa romanzesca. Resta però un interstizio tra questi due mondi: quello dei refusés che il tempo non risarcisce, rifiutati dall'accademia, rifiutati dal pubblico. Avanguardia e sperimentalismo che se, in questo secolo di conflitti, sono stati intesi come sinonimi, o almeno come fenomeni complementari, nella storia particolare del romanzo furono forse addirittura opposti. Una dialettica che si riconosce nella contiguità stretta, divenuta poi contrapposizione, tra James Joyce e Samuel Beckett: l'onnipotenza della parola contro una poetica dell'impotenza. E anche in seno alla letteratura italiana vi furono una "funzione Joyce" e una "funzione Beckett". In sede romanzesca, il nichilismo dell'avanguardia, che si incarnò essenzialmente nel Gruppo 63, si è espresso in una tensione alla non-significazione, allo smontaggio programmatico di ogni coerenza narrativa, alla vanificazione delle attese.
20,00

Petrarca e la visione dell'eterno

di M. Cecilia Bertolani

editore: Il mulino

pagine: 303

In questo studio, l'autrice mostra come l'esame dell'ambiente avignonese e una attenta lettura dei testi restituiscano alla poesia del Petrarca, troppo spesso considerata avulsa dalla storia, la sua densità speculativa. Alla luce del dibattito teologico sulla beatitudine del corpo glorioso, il grande ciclo dedicato alla morte di Laura, col suo mito assieme terreno e celeste di una bellezza immortale, assume un senso più esatto e più profondo.
23,00
23,24
12,91

Giovio in Parnaso. Tra collezione di forme e storia universale

di Lara Michelacci

editore: Il mulino

pagine: 296

Tra collezionismo e morfologia letteraria e figurativa, questo libro indaga i percorsi che ruotano intorno alla molteplice esperienza di Paolo Giovio. Veniamo così introdotti nell'officina del collezionista e del raccoglitore di immagini e parole, prima con gli archetipi spaziali della rappresentazione nelle due forme della villa e del museo, poi con la complessa realtà delle descrizioni di viaggio.
21,50

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