Il mulino: Dip. di italianistica-Univ. Bologna
Filippo Beroaldo il Vecchio, un maestro per l'Europa. Da commentatore di classici a classico moderno (1481-1550)
di Andrea Severi
editore: Il mulino
pagine: 416
Conosciuto, dopo gli studi di Eugenio Garin ed Ezio Raimondi, soprattutto come il professore di humanae litterae dello Studio bolognese (definito addirittura il "commentatore" per antonomasia d'età bentivolesca), il profilo di Filippo Beroaldo il vecchio si arricchisce non di poco se si analizza con cura la tradizione manoscritta e a stampa dei suoi testi. Questo volume, attraverso un primo censimento dei codici che tramandano le sue opere e uno studio dei paratesti delle stampe transalpine delle sue Orationes et poemata (stampate tra Lione, Parigi, Lipsia e Basilea), ambisce a dimostrare che per l'Europa Beroaldo fu ben di più che un semplice filologo e commentatore di classici: fu anche un poeta e un oratore apprezzatissimo nelle scuole come maestro di eleganza stilistica e di insegnamenti morali; un umanista, insomma, che, da commentatore dei classici antichi - in particolare Properzio, Svetonio e Apuleio -, divenne quello che possiamo definire un classico moderno.
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Gli specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia
di Ivan Tassi
editore: Il mulino
pagine: 324
"Specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia" è uno studio sui principali modelli autobiografici che si svilupparono in Italia e in Europa tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del secolo successivo. Dopo aver documentato e sancito l'inevitabile commistione teorica fra autobiografia e narrazione romanzesca, il libro si dedica a smascherare le strategie utilizzate da alcuni scrittori per parlare di sé e soddisfare, allo stesso tempo, le tiranniche esigenze del narcisismo. In questa prospettiva, "Specchi del possibile" si concentra in particolare sulle manovre narrative escogitate da Goldoni, Alfieri e Leopardi per costruire il proprio autoritratto letterario, e raccontare la storia della propria vita anche a costo di incorrere in lapsus, invenzioni e localizzabili bugie.
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Ariosto e la battaglia della Polesella. Guerra e poesia nella Ferrar di inizio Cinquecento
di Nicolò Maldina
editore: Il mulino
pagine: 210
Il 22 dicembre 1509 il Ducato di Ferrara sconfisse la Repubblica di Venezia nella battaglia navale della Polesella
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Dalla parte dei Sileni. Percorsi nella letteratura italiana del Cinque e Seicento
di Nicola Bonazzi
editore: Il mulino
pagine: 162
I Sileni, secondo la nota definizione di uno degli "Adagia" di Erasmo, erano figure a intaglio dall'aspetto ridicolo, ma che, una volta aperte, mostravano l'immaginetta di un dio. Prendevano il nome dal mitico precettore di Bacco, buffone degli dei e depositario di un'arcana saggezza, e indicavano proverbialmente tutto ciò che ha una sostanza molto diversa dall'aspetto esteriore. Nella sua beffarda duplicità, la figura del Sileno metaforizza la qualità di tante scritture satiriche, moraleggianti o semplicemente comiche, che attraversano la nostra letteratura dagli esordi del Rinascimento sino a tutto il Seicento: scritture di generi molto diversi, di autori lontani per epoca e caratteristiche, ma accomunate dalla volontà di fornire, sotto la necessaria piacevolezza del dettato, un'idea dell'uomo il meno idealizzata possibile. Il volume procede per sondaggi disparati ma esemplari alla ricerca di tracce che possano definire un percorso in questo senso: dall'Alberti del "Theogenius" al Machiavelli del "Decennale", dall'Ariosto del "Negromante" e della "Lena" al Doni della "Moral filosofia", si dispiega un variegato panorama di testi che dissimula il tentativo della letteratura, nella lunga durata di oltre due secoli, di farsi portatrice di uno sguardo "altro", magari acre o smagato, ma sempre lucidamente costruttivo (e perciò morale) sul mondo e sulle sue debolezze.
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La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno
di Vanelli Coralli Rossana
editore: Il mulino
pagine: 349
Il "Liber" di Angela da Foligno è un testo che ha suscitato, nell'ultimo ventennio, un crescente interesse da parte degli stud
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Giovio in Parnaso. Tra collezione di forme e storia universale
di Lara Michelacci
editore: Il mulino
pagine: 296
Tra collezionismo e morfologia letteraria e figurativa, questo libro indaga i percorsi che ruotano intorno alla molteplice esperienza di Paolo Giovio. Veniamo così introdotti nell'officina del collezionista e del raccoglitore di immagini e parole, prima con gli archetipi spaziali della rappresentazione nelle due forme della villa e del museo, poi con la complessa realtà delle descrizioni di viaggio.
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Debenedetti e il suo doppio. Una traversata con Marcel Proust
di Vanessa Pietrantonio
editore: Il mulino
pagine: 299
Il confronto con l'opera di Proust, come è noto, ha segnato in modo indelebile gli esordi di Debenedetti per divenire nel corso del tempo un appuntamento obbligato della sua riflessione. Questo studio non costituisce solo una ricostruzione minuziosa di ciascuna tappa di questo itinerario, anche attraverso documenti inediti; il suo maggior merito consiste nella paziente esplicitazione dei collegamenti che connettono il discorso su Proust con l'intero "sistema Debenedetti": il contenzioso aperto con Croce e la sua "Estetica"; gli incontri con Saba e Svevo; l'attenzione rivolta alla critica francese degli anni Venti e Trenta (Thibaudet e la NRF); l'insoddisfazione per gli esiti estremi dello sperimentalismo novecentesco.
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La memoria delle parole. Luzi tra Eliot e Dante
di Lorenza Gattamorta
editore: Il mulino
pagine: 312
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La poesia nel labirinto. Razionalismo e istanza «antiletteraria» nell'opera e nella cultura di Edoardo Sanguineti
di Elisabetta Baccarani
editore: Il mulino
pagine: 344
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Il tempo delle passioni. Saggio su «Le confessioni d'un italiano» di Ippolito Nievo
di Carla Gaiba
editore: Il mulino
pagine: 304
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