Il Mulino: Ist. italo-latino americano
I trattatisti spagnoli del diritto delle genti
editore: Il Mulino
pagine: 943
Il volume presenta un'antologia di testi sin qui inediti in lingua italiana. Si tratta di scritti del XVI secolo, opera dei trattatisti spagnoli di diritto delle genti, l'antecedente dell'odierno diritto internazionale: Bartolomé de Las Casas, Juan Luis Vives, Juan Roa Dàvila, Francisco Suàrez, Luis de Leon, Juan Ginés de Sepùlveda, Martin de Azpilcueta. Voci di prestigio che intervennero nel dibattito sulla conquista spagnola del Nuovo Mondo, sulla sua legittimità, sui modi della amministrazione spagnola in quei lontani territori, e sui rapporti fra i colonizzatori e le popolazioni locali. A fronte di chi, come Ginés de Sepùlveda, teorizzò una congenita inferiorità degli indios - idolatri, peccatori contro natura, autori di sacrifici umani e dunque la necessità del loro assoggettamento, una "guerra giusta" al fine di convertirli alla vera fede, sta la voce di chi, come il domenicano Bartolomé de Las Casas, si schiera a favore dei diritti degli indigeni, condannando senza eccezioni il colonialismo e l'espansionismo europeo, e l'uso della violenza e della forza come metodo di evangelizzazione. La situazione ultramarina arriverà a sollevare dubbi di coscienza persino nello stesso Carlo V, che convocherà, per risolvere la questione, la Giunta di Valladolid del 1550. In esito alla quale, se l'imperatore sembra in coscienza propendere per le tesi di Las Casas, resta il fatto che la ragion di Stato continuerà a seguire altre vie.
Ordinabile
Jorge Louis Borges. L'ombra etimologia del mondo
di Riccardo Campa
editore: Il Mulino
pagine: 248
Nel "secolo breve", che si è appena concluso, alle demoniache abrasioni del suo tessuto connettivo fanno riscontro le provvidenziali enfatizzazioni dell'umanesimo solidaristico, nell'intento di orientare il corso della storia verso la ricognizione del passato per una più efficace interpretazione del presente manifesto. Borges partecipa al convivio ideale con la maestà di un nume di silenzio: le pagine dei suoi capolavori testimoniano, in un itinerario ancora più serrato di quello colloquiale, le caratteristiche della cultura del XX secolo, contratta nelle asperità delle problematiche scientifiche piuttosto che nei salvifici presagi delle certezze borghesi.
Contattaci
Le vestigia di Orfeo. Meditazioni in penombra con Jorge Luis Borges
di Riccardo Campa
editore: Il Mulino
pagine: 589
L'incontro fra l'autore e Jorge Luis Borges costituisce l'occasione per un viaggio attraverso le problematiche più inquietanti del nostro tempo. L'esistenza, la malinconia, la poesia, il tempo, l'azione umana, il romanzo poliziesco, la guerra, la dialettica tra ordine e disordine a partire dai pensatori classici sono alcuni dei temi che i due protagonisti affrontano in questo volume attraverso una meditazione "in penombra". Un viaggio filosofico che, partendo dalle riflessioni comuni nell'intimità della casa di Borges, fa emergere nuove linee di pensiero che vengono percorse da entrambi nei successivi colloqui in Italia.
Contattaci


