fbevnts Progetto Alfieri - tutti i libri della collana Progetto Alfieri, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il Mulino: Progetto Alfieri

Guerre conto terzi. Aziende di sicurezza e privatizzazione della funzione militare

di Stefano Ruzza

editore: Il Mulino

pagine: 245

La storia dei guerrieri prezzolati è antica quanto quella della guerra. Oggigiorno, tuttavia, l'attività militare privata è condotta da soggetti nuovi, strutturati in forma aziendale: le private security firms (Psf). Questo rinnovamento organizzativo ha conseguenze che contribuiscono a spiegare il grande successo sperimentato di recente dai mercenari, ingaggiati da una pluralità di clienti - pubblici e privati - e impegnati in ogni angolo del globo, dall'America Latina all'Estremo Oriente. Tramite l'analisi di casi dai combattenti al soldo in Sierra Leone ai mercenari in Croazia, Iraq e Colombia, allo studio del fenomeno in rapporto agli Stati Uniti -, il volume indaga come mai il mercato della sicurezza sia tale solo nei suoi aspetti deteriori; per quali ragioni la regolamentazione delle private security firms sia così difficile; e che cosa comporti il ritorno sulla scena della forza privata per il sistema internazionale.
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Incontri dietro le quinte. Imprese e professionisti nel settore dello spettacolo

editore: Il Mulino

pagine: 278

Quale è il futuro della creative economy in Italia? La breve stagione degli investimenti pubblici, l'aver puntato su grandi realizzazioni (i musei, o i parchi tecnologici), più che sull'infrastruttura leggera che attrae talenti e li aiuta a crescere, non ha favorito il consolidamento di distretti culturali e rende oggi particolarmente incerto il futuro delle organizzazioni e dei professionisti che vi operano. Sulla base di ricerche empiriche realizzate in Piemonte, una delle regioni che negli anni passati hanno scommesso sull'economia della cultura, il volume accende i riflettori sulle organizzazioni piccole e grandi che sono state protagoniste delle politiche culturali nel settore dello spettacolo dal vivo e sui lavoratori che compongono la nuova classe creativa. Per capire quali siano le prospettive dei distretti culturali in un periodo in cui le risorse pubbliche si stanno drammaticamente contraendo, la ricerca si spinge là dove il lavoro creativo si fa giorno per giorno, dove le idee diventano progetti che richiedono risorse finanziarie, organizzazione, pubblico, sponsor. E dove i lavoratori della conoscenza si formano, fanno il loro lungo apprendistato, costruiscono le loro carriere, cercano difficili sicurezze.
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Parlamento e politica estera. Il ruolo delle commissioni

di Fabio Longo

editore: Il Mulino

pagine: 342

In che termini si declina, oggi, il controllo parlamentare sulla politica estera e di difesa? Le assemblee rappresentative nazionali sono destinate ad una irreversibile marginalizzazione ad esclusivo vantaggio dei governi? Più in particolare, quale ruolo giocano in questo ambito le commissioni parlamentari permanenti? Nel volume, gli organi e gli istituti propri del modello italiano vengono confrontati con alcuni casi stranieri paradigmatici (Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Germania), al fine di verifìcare lo "stato di salute" dei parlamenti contemporanei sia in relazione alla gestione "ordinaria" della politica estera, sia rispetto alle ipotesi più drastiche di utilizzo della forza in ambito internazionale. Solo attraverso un efficiente sistema di commissioni permanenti, sedi ristrette ma ancora rappresentative, i parlamenti possono soddisfare quelle domande di controllo e di trasparenza che, in definitiva, coincidono con una delle cifre distintive della democrazia rappresentativa. Dallo studio dell'attività delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato emerge l'immagine di un parlamento, quello italiano, a "centralità intermittente", che si distingue dagli omologhi stranieri per la molteplicità delle sedi di confronto e di verifica e per una non sempre utile dispersione delle occasioni di indirizzo e controllo parlamentare.
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Italiani a metà. Giovani stranieri crescono

di Roberta Ricucci

editore: Il Mulino

pagine: 228

Secondo le proiezioni dell'Istat, nel 2050 circa un terzo della popolazione con meno di 24 anni avrà un genitore straniero. I figli dell'immigrazione sono importanti, non solo sotto il profilo quantitativo, ma anche perché contribuiranno a determinare il livello e la qualità del capitale umano di cui l'economia italiana avrà bisogno per competere con gli altri paesi. Necessità demografiche e del mercato del lavoro rendono dunque la presenza dei figli dell'immigrazione "un bene necessario" in Italia, al pari di altri paesi europei. Imparare a conoscerli, a riconoscerne i bisogni è perciò una grande opportunità per la nostra società. In questa prospettiva, Roberta Ricucci presenta in queste pagine un percorso di conoscenza dei figli dell'immigrazione. Un viaggio che parte dalla ricostruzione del dibattito su giovani e stranieri, a livello sia internazionale sia nazionale, e prosegue attraverso la rassegna delle principali ricerche realizzate nel corso degli ultimi anni in Italia, e che termina con il problema della cittadinanza, tassello mancante nella realizzazione di percorsi di completo inserimento, per cui molti adolescenti e giovani figli di padri e madri arrivati d'altrove continuano ad essere stranieri pur sentendosi spesso italiani.
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Fondamentalismo e democrazia. La destra religiosa alla conquista della sfera pubblica in India, Israele e Turchia

di Luca Ozzano

editore: Il Mulino

pagine: 362

Come operano i movimenti fondamentalisti contemporanei nei paesi democratici? Come agiscono in contesti in cui, per effetto degli equilibri istituzionali e del pluralismo politico, religioso e culturale, non possono fondare uno Stato etico ispirato alla loro credenza religiosa ma devono limitarsi a perseguire obiettivi di breve periodo e risultati legislativi comunque reversibili? Il volume dì Luca Ozzano prende in esame movimenti come quello islamista in Turchia, quello ebraico di matrice nazional-religiosa in Israele, quello indù in India, nell'arco temporale che va dagli anni '80 ad oggi. Che cosa li accomuna, quali effetti hanno prodotto, quali obiettivi hanno conseguito? Cercando una risposta a queste domande, è impossibile non rilevare come questi movimenti non siano riusciti, nel corso di tre decenni di attività, ad ottenere vittorie significative su questioni ritenute rilevanti. Anche se un simile esito non li ha definitivamente messi ai margini del sistema politico, poiché sono ancora in grado di mobilitare risorse identitarie che rinviano a valori, religiosi e culturali, diffusi nelle società in cui agiscono.
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26,00

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