Il mulino: Scorciatoie
Aforismi e alfabeti
editore: Il mulino
pagine: 245
Il volume apre prospettive nuove e inedite non soltanto in Italia, combinando studi sul genere dell'aforisma e studi su una particolare variante della scrittura aforistico-saggistica costituita dagli "alfabeti", "abbecedari" e dizionarietti satirici. Nell'arco cronologico compreso fra i preludi a Lichtenberg e le riflessioni di Valerio Magrelli, il Novecento, che si profila come il secolo privilegiato, si rivela ricchissimo di sorprendenti "dialoghi", cruciali nell'ottica di questo libro, programmaticamente dedicato ad autori europei ed extraeuropei. I tedeschi Rabener e Lichtenberg, lo svizzero-inglese Füssli/Fuseli, l'austriaco Franz Blei, il colombiano Nicolas Gómez Devila, il brasiliano Murilo Mendes, il belga Louis Scutenaire, il russo Dmitrij Alexandrovic Prigov, il polacco Czeslaw Milosz, il nigeriano Ben Okri, gli italiani Papini, Longanesi o Pitigrilli costituiscono, nel senso di Canetti, un'affascinante "famiglia".
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Le ellissi della lingua. Da Moritz a Canetti
editore: Il mulino
pagine: 197
Sette autori tedeschi dall'Illuminismo a oggi - Moritz, Knigge, Schopenhauer, Ebner-Eschenbach, Döblin, Benjamin, Canetti - vengono qui presentati come maestri di forme della scrittura scorciata, dai confini aperti a continui passaggi e incroci fra generi letterari diversi. L'originale, inesauribile combinarsi e attivarsi di tradizioni mai soltanto nazionali, la sterminata cultura a tutto campo, "leggera come la luce", destinano questi scrittori a lettori non frettolosi, disposti a intraprendere una molteplicità di percorsi, nella certezza di una splendida ricompensa. Il criterio della polifonia di voci si rispecchia anche nella provenienza degli estensori dei contributi, italiani e stranieri in egual numero.
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Frammento e anatomia. Rivoluzione scientifica e creazione letteraria
di Louis Van Delft
editore: Il mulino
pagine: 278
Nella cultura del Seicento si fa strada un vero e proprio "modello anatomico" la cui fortuna, in tutta Europa, è dovuta in buona parte agli spettacolari progressi compiuti, con Vesalio, nel campo dell'anatomia propriamente detta. L'impatto del modello anatomico riflette, nell'esplorazione della natura umana e del "cuore", la rivoluzione - intervenuta nella rappresentazione del mondo fin dal Rinascimento - che rompe l'unità di universo, religione, cultura. La letteratura rispecchia il camblamento; la frammentazione, il discontinuo, sono sempre più praticati, come attesta la fortuna dei moralisti, a partire da Montaigne.
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