Il mulino: Studi e ricerche Ass. Arc. stor. Olivetti
Millesimo di millimetro. I segni del codice visivo Olivetti (1908-1978)
di Caterina C. Fiorentino
editore: Il mulino
pagine: 365
Il volume, frutto di ricerche condotte presso l'Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea che ha curato anche l'edizione, esamina gli elaborati della grafica olivettiana come episodi di una narrazione unitaria in cui è protagonista la vita di fabbrica. Al repertorio visivo - realizzato da grafici, designer, pittori e scultori - si aggiungono forme e contenuti che provengono dai letterati e dagli intellettuali di fabbrica. Quindi parole e immagini per raccontare come i temi del lavoro manuale, della tecnica e della produzione, si traducono in un codice visivo, in cui la presenza di segni ricorrenti - figure femminili, mani, parti meccaniche, elementi naturali e alfabeti - rende la comunicazione pubblicitaria indipendente, anche se non autonoma, dal prodotto per ribadire il pensiero etico e ragionato dell'integralità tra uomo, tecnologia e territorio; in sintesi, per confermare la responsabilità dell'industria quale valore costitutivo e costruttivo della società, come chiaramente espresso dai testi e dalle azioni di Adriano Olivetti. Il volume parte dal racconto di come l'esperienza di fabbrica sia diventata patrimonio culturale comune, attraverso l'opera degli intellettuali olivettiani, per procedere con quattro storie di disegno industriale che sono la premessa alla decodifica delle invarianti delle espressioni visive della Olivetti.
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Essere impresa nel mondo
L'espansione internazionale della Olivetti dalle origini agli anni Sessanta
di Castagnoli Adriana
editore: Il mulino
pagine: 267
Negli anni Cinquanta il processo di internazionalizzazione dell'Olivetti compie un salto di qualità
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La stagione della programmazione. Grandi imprese e Stato dal dopoguerra agli anni Settanta
di Fabio Lavista
editore: Il mulino
pagine: 470
Nella stagione del riformismo italiano che va dal dopoguerra agli anni Sessanta si giunse, dopo un lungo e travagliato percorso, alla costituzione di un sistema di programmazione economica nazionale. Nell'elaborazione del progetto fondamentale fu il ruolo degli uffici studi economici di alcune grandi imprese, pubbliche e private, che svolsero un lungo e prezioso lavoro di elaborazione teorica e pratica. Ma nonostante il coinvolgimento diretto dei quadri dirigenti di tali istituzioni nel sistema di programmazione nazionale, le difficoltà politiche, la particolare configurazione istituzionale data al sistema e il suo uso distorto ne decretarono di fatto il fallimento. Il volume di Fabio Lavista ripercorre passo per passo la storia di questo importante progetto e del suo insuccesso, che, rendendo impossibile la definizione di politiche industriali chiare e condivise, ebbe conseguenze negative di lungo periodo non soltanto sulla performance delle imprese, specie di quelle pubbliche, ma sull'intero sistema economico nazionale.
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