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Indiana: I lucci

L'inizio di tutte le cose

di Ilaria Bernardini

editore: Indiana

pagine: 141

Gravidanza e maternità sono eventi intimi e personali spesso mistificati dalla retorica del lieto evento: è quasi impossibile non ricorrere a generalizzazioni o banalità quando se ne parla. Ogni donna invece vive questa fase dell'esistenza in maniera inedita, che non è uguale a nessun'altra. Nell' "Inizio di tutte le cose", Ilaria Bernardini racconta senza sovrastrutture e moralismi la vita e la storia di nove donne. In queste pagine intense, commoventi e spesso dure, narra per esempio l'erotismo di una gestante o le nevrosi di una madre. Osserva l'inconfessabile orrore che assale una donna dopo l'ennesima notte sveglia, quando ammette di non sentirsi in grado di occuparsi del figlio. Esplora la sensualità dell'allattamento, che per una delle protagoniste è talmente gratificante da portarla a cercare un sostituto il giorno in cui il suo bambino rifiuterà il seno. Scrive un inno d'amore a un figlio, ricordando la notte della nascita e l'incredibile rivoluzione che è arrivata. L'autrice chiama a raccolta voci e volti, corpi e pensieri di madri felici, buffe, cattive, impaurite e in lotta, per raccontare come ogni tipo di sentimento sia possibile davanti all'arrivo di una nuova vita nella propria vita.
14,50

Il contrario dell'amore

di Sabrina Rondinelli

editore: Indiana

pagine: 267

Qual è il confine tra una struggente passione e un'ossessione morbosa? Quand'è che l'amore si trasforma nel suo contrario? Come molte giovani madri single, Eva conduce una vita frenetica nel tentativo di gestire una figlia testarda e un lavoro duro ma che le piace e l'appassiona. Nel raro tempo libero, alterna serate in discoteca a notti sulle chat per cuori solitari, nella speranza di riscattarsi dalle delusioni amorose di una vita. È proprio in un sito per incontri che Eva conosce un uomo. Dopo un paio di mesi, si accorge che la storia non funziona: nonostante l'amore che l'uomo sembra riversarle addosso, lei non riesce a ricambiarlo. Ma lui è certo della sincerità dei suoi sentimenti, ed è pronto a tutto per riconquistarla. In un crescendo inarrestabile, la delusione del rifiuto si trasforma in una rabbia dilagante, un'altalena tra richieste supplichevoli e attacchi di ira, intrusioni e appostamenti, mentre una pioggia di telefonate mute, email e sms scandisce le paure di Eva. Come tutte le vittime di stalking, anche lei comincia a sentirsi colpevole: convinta di essere sbagliata, inadatta, tentata dalla fuga anche davanti al vero amore, Eva troverà il coraggio di reagire solo grazie all'esperienza di altre donne come lei.
17,00

Cronache di principi e viandanti

di Michael Chabon

editore: Indiana

pagine: 171

Esiste uno spazio inesplorato ed enigmatico ai confini della cartografia letteraria, un luogo franco in cui l'intrattenimento si coniuga con l'arte e le distinzioni di genere tendono ad annullarsi. Non molti scrittori hanno l'ardire di spingersi in queste zone, e ancora meno hanno la capacità di abitare lungo questo confine "a volte tracciando la demarcazione, a volte scavalcandola, a volte cancellandola o spostandola, ma sempre nelle zone di frontiera tra le regioni sulla mappa della narrativa". Dopo aver trapiantato Israele in Alaska nel Sindacato dei poliziotti yiddish e inseguito golem nelle notti di Praga in Kavalier e day, questa volta Chabon ha deciso di edificare la sua narrazione nel punto dove le novelle di cappa e spada incontrano Le mille e una notte e il romanzo picaresco il Trono di Spade. Chabon ci trascina nel 950 d.C, lungo i sentieri della Via della Seta, attraverso gli altopiani desertici dell'Asia Centrale, nelle misteriose terre del Regno di Khazaria e della Tredicesima tribù perduta d'Israele, dove popoli oggi estinti si scontrano nel nome del potere e della ricchezza. In compagnia di mercanti Radaniti, mercenari musulmani, briganti del Nord ed elefanti da guerra, Chabon, ridisegnando le coordinate del romanzo d'avventura, risveglia in noi i giovani lettori curiosi e appassionati, per portarci lontano dalla nostra stanza, in quei luoghi misteriosi ai confini della lettura.
14,50

Gli scienzati

di Marco Roth

editore: Indiana

pagine: 257

Secondo la celebre intuizione freudiana, per diventare adulti è indispensabile "uccidere il proprio padre", metabolizzarne la sua influenza, ribellarci al flusso che ci spinge a replicare la sua vita; un percorso fondamentale per l'affermazione del proprio sé, per costruire una morale autonoma e personale. È la ricerca che Marco Roth intraprende in questo appassionato e sofferto memoir. Suo padre, introverso e severo, è un medico e un ricercatore affermato, e ha educato Marco con il frutto migliore della cultura borghese europea: musica classica, salotti internazionali, le favole di La Fontaine da bambino e i classici romanzi di formazione di fine Ottocento. Anaffettivo e scontroso, carica di aspettative il giovane Marco che si sente sempre sotto giudizio e inadeguato. Ma prima che il ragazzo riesca a emanciparsi da questo sistema di valori, il padre muore di AIDS. Marco ha solo 19 anni, e si trascina ancora dietro un'eredità di cose non dette, segreti, dubbi e sentimenti inespressi, in una New York dove, alla fine degli anni Ottanta, la malattia è ancora uno spettro sconosciuto che spaventa, quasi un tabù, un marchio. Quando, anni dopo, sua zia pubblica una biografia sul padre di Marco, insinuandone l'omosessualità, il ragazzo decide di andare a caccia del suo fantasma cercandone il riflesso nei romanzi con cui è stato cresciuto. Tra le pagine di "Oblomov", in "Padri e figli" di Turgenev, in "Tonio Kröger si cela" la drammatica richiesta di comprensione di un padre a suo figlio.
18,00

Adulterio in America Centrale

di Clancy Martin

editore: Indiana

pagine: 131

Con il suo fare spavaldo, Hemingway sosteneva di bere per "rendere le persone più interessanti". E se Faulkner, durante le sue notti davanti alla macchina da scrivere, teneva "sempre una bottiglia di whisky a portata di mano", Carver trovava nell'alcol l'unico rifugio da una sensibilità tormentata. L'elenco potrebbe continuare a lungo, tanti sono gli scrittori che in quel convergere di dipendenza, euforia e angoscia hanno ritrovato la cosa più simile all'ebbrezza della creazione artistica. Anche per Brett, la protagonista di "Adulterio in America Centrale", la bottiglia è musa e carnefice. Reduce da un turbolento passato da alcolista, ma anche da scrittrice di successo, ora conduce una vita agiata e regolare a Città del Messico, affiancando il marito nella gestione delle loro proprietà alberghiere. Non beve più, non fa più sesso con sconosciuti nel retro dei bar. Ma ha anche smesso di scrivere: il suo lato più istintivo è rimasto, insieme al talento, sul fondo dell'ultimo bicchiere. Proprio quando si è ormai adattata a questo nuovo ruolo, l'incontro con Eduard, consulente finanziario del marito, rompe l'equilibrio conquistato a fatica. I due intrecciano una relazione ossessiva e morbosa: i viaggi di lavoro in lussuosi alberghi dell'America Centrale diventano pretesti per inseguire un'illusoria felicità. Così Brett ricomincia a bere ma anche a scrivere con successo, finendo per cedere sempre più alle proprie pulsioni, anche a costo di perdere tutto. Prefazione di Tim Small.
14,00

Cosa sognano i morti

di Lydia Millet

editore: Indiana

pagine: 282

Fin da bambino, T. ha venerato il denaro, le istituzioni, gli uomini di Stato. Ora è un ambizioso imprenditore immobiliare di Los Angeles, freddo e disciplinato, che conduce una vita solitaria e scandita dal lavoro. Ma un incidente improvviso inizia a cambiargli l'esistenza: T. mette in dubbio i suoi affari, corre il rischio di innamorarsi e perde l'illusione di controllo che l'ha guidato fino a quel momento. Si allontana dal mondo artificiale degli uomini per avvicinarsi a quello naturale degli animali. Comincia a entrare furtivamente negli zoo, dove davanti a specie prossime all'estinzione riuscirà finalmente a capire se stesso e il mondo in cui vive. "Cosa sognano i morti" mette in scena il conflitto tra individualismo e spirito comunitario, uomo e ambiente, amore ed egoismo, costringendo il lettore a una presa di coscienza: l'unico modo che abbiamo per salvarci dall'estinzione.
19,00

La luce che illumina il mondo

di Paola Ronco

editore: Indiana

pagine: 282

L'architettura di una città rispecchia l'anima dei suoi abitanti, le stratificazioni sociali emergono dal grigiore di periferie dormitorio, volontariamente dimenticate ai limiti del comune interesse. La società guarda altrove, verso il lusso degenere delle isole felici dove il potere brinda al sicuro dei propri privilegi. Sumonno non fa eccezione. Neppure l'ennesima alluvione che colpisce i quartieri più poveri, seminando distruzione, riesce a smuovere i politici corrotti dalle loro mire individualiste. Sono due le fazioni che si dividono la città: da un lato il sindaco ad interim e imprenditore Costanzo Neri con i figli, il mondano e crudele Ramsete e il riservato e spirituale Osiride; dall'altro il re del crimine Florestano Leoni e la sua affascinante e pericolosa donna, Melissa. Ai padroni di Sumonno si oppone una serie di figure ciniche e scoraggiate ma ancora combattive: Maurilio, cliché del vecchio giornalista moralmente irreprensibile; Maria Sole, ex terrorista condannata a una vita in carcere; Toni, la silenziosa e tormentata guardia del corpo di Ramsete, raccordo inconsapevole dei destini di molti personaggi. C'è poi chi crede di dover riportare il bene attraverso una violenza simbolica. Gli adepti di un setta di ispirazione medievale, i Neo-catari, si danno fuoco per le strade in nome di un fanatico idealismo, ma anche loro rischiano di diventare pedine invischiate nelle trame di potere che permeano la città.
17,50

La dissoluzione familiare

di Enrico Macioci

editore: Indiana

pagine: 331

Annidata fra le montagne, la "Città" è reduce da un disastroso terremoto. Nel cupo Ospedale della Sacra Frattura la nascita di un bimbo, il piccolo Poppy, innesca una catena di vicende surreali e pericolosamente divertenti. Antipatie e odi irrisolti mettono a repentaglio gli equilibri delle due famiglie del neonato, i Bank e gli Hammer. Nel frattempo, alcune figure enigmatiche si dirigono verso l'ospedale: Don Sisma, gigantesco prete che semina distruzione, porta avanti inesorabile la propria missione battesimale; San G., etereo guru dai poteri sovrannaturali, levita sul caos crescente; Sylvanus, individuo selvatico tormentato dal proprio passato, dissemina manoscritti dentro alberi dal tronco cavo; sullo sfondo animali parlanti, uomini senza testa e medici sessuomani. Intanto l'Onni, megalomane capo del Governo Centrale, organizza un comizio per rabbonire la popolazione sfinita dall'attesa di una nuova casa. Il mondo in cui si svolge questo romanzo è un mondo incatenato a schermi televisivi pieni di programmi lobotomizzanti e slogan preconfezionati; l'arrivo di Poppy condurrà una società ormai allo sbando verso un'esplosiva catarsi da cui ripartire per ricostruire e ricostruirsi. Una scrittura debordante e naturalmente comica, un apparato di note che è quasi un libro nel libro, illustrazioni come piccole pietre miliari: La dissoluzione familiare è un viaggio dentro paesaggi onirici, che prende le mosse da una vicenda tragica per trasformarsi in uno sberleffo liberatorio.
24,50

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