La Vita Felice: Contemporanea
Qualcosa di strano
di Tiziano Rossi
editore: La Vita Felice
pagine: 176
Come è noto, anche la realtà quotidiana più ripetitiva e banale può contenere in sé doppifondi e buie nicchie, soprassalti ed estasi. Confidando in una prosa piana e scorrevole (prossima al cosiddetto grado zero della scrittura), il libro ci racconta proprio questi lati nascosti e queste impennate e dà spazio a una sequela di personaggi che vivono l'inatteso, inquietante o rasserenante che sia: spacciatori di droga che si improvvisano artisti, bambine avventurose che scoprono insoliti angoli di città, poliziotti che si commuovono davanti ai criminali, ragazzi che sfidano la morte o intravedono lampi di beatitudine, anime semplici che patiscono scherzi crudeli, impiegati che mascherano la propria identità... Ma questo mondo vario e talvolta doloroso (davvero minimale?) è guardato e narrato con l'aerea leggerezza di chi ha ben presente la fugacità del nostro esistere.
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Una, la luna. Una saga lombarda
di Elisa Bergamaschi Zari
editore: La Vita Felice
pagine: 714
"Lo straniero che si fosse trovato, in quella notte di dicembre, ad attraversare la piazza si sarebbe forse stupito per l'animazione che trapelava dalle finestre della villa dirimpetto alla chiesa..." L'animazione è causata dalla nascita di Innocente Dago che è la sorgente di "Una, la luna", un romanzo di storia e sentimenti che si apre all'epoca dell'Unità d'Italia e segue i suoi protagonisti - e le rispettive generazioni - sino agli albori del boom economico degli anni Sessanta. Ambientato in un paese dell'Alto milanese, dove la gente si divide - con uguale impegno - tra l'allevamento dei bachi da seta e la chiesa, la storia asseconda il fiume impetuoso della vita di Innocente, Cént per familiari e amici, che in sé raccoglie i rivoli di ogni vita nata e arrivata nel paese di cui è stato nel tempo figlio del padrone, sindaco, podestà e ancora padrone rispettato e temuto. Antonia, filandera nella filanda Dago, è la ragazza che Innocente ha sedotto in gioventù e che desidera per tutta la vita. Angelica è il frutto di questa relazione incompiuta. La sua vita si allunga tra il collegio, gli amori spezzati, un matrimonio deludente e una serenità tardiva. Il paese, sperduto e chiuso, e la città, Milano, che elabora il progresso per poi allargarlo alle campagne sono gli altri due protagonisti chiave del romanzo, che registra da una parte il lavoro dei contadini e delle storie che si tramandano e dall'altra aggiorna via via il lettore sui gusti, le mode, lo scenario animato dai cittadini.
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