Lantana Editore: Le stelle
Le vendemmie di Rashì
di Weil Sylvie
editore: Lantana Editore
pagine: 254
Decisa a fare luce sulla figura leggendaria di Rashì di Troyes, il celebre commentatore medievale della Torà e del Talmud, una
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La morte di Céline
di Dominique de Roux
editore: Lantana Editore
pagine: 135
Pubblicata in Francia nel 1966, quest'opera dello scrittore, editore e agitatore culturale Dominique de Roux ha contribuito in maniera determinante a far sì che le visioni e l'opera di Louis-Ferdinand Céline non venissero seppellite con lui alla sua morte. De Roux, all'epoca appena trentunenne, contribuì a togliere lo scrittore dall'oblio nel quale era stato relegato dopo la sua scomparsa e a legittimarlo letterariamente, suscitando l'inizio di una discussione critica che ancora oggi non accenna a fermarsi. Un saggio critico-letterario, un omaggio a Celine, una profonda e sofferta riflessione sullo stato della letteratura e sul conformismo degli intellettuali. "La morte di Celine" è un flusso di coscienza che ci permette non solo di scandagliare a fondo l'anima dello scrittore, veggente e narratore dell'Apocalisse, ma anche di fissare il nostro sguardo nell'abisso del XX secolo, che continua a proiettare le sue luci e le sue ombre sul nostro tempo e oltre. Prefazione di Marc Laudelout.
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Lettere da Casablanca
editore: Lantana Editore
pagine: 156
Questo scambio di lettere tra Rita El Khayat e Abdelkébir Khatibi, entrambi marocchini, rappresenta un unicum e il primo epistolario tra una donna e un uomo nella tradizione letteraria islamica. Scritte tra il 1995 e il 1999 le "Lettere da Casablanca" sono lo specchio di una profonda relazione affettiva e intellettuale. Aimance è la parola, il concetto attorno al quale lo scambio trova inizialmente il suo perno. L'Aimance, "codice amoroso che afferma un'affinità più attiva tra gli esseri", è capace di minare le fondamenta di una società profondamente patriarcale quale quella marocchina. Il rapporto epistolare cambia improvvisamente di segno con la malattia e la morte della figlia adolescente di Rita. Tutti i temi toccati - le comuni radici arabe, le questioni intellettuali, la lontananza - subiscono l'onda d'urto straziante della perdita. Nelle parole di Rita riecheggia un dolore arcaico, invincibile. Solo la scrittura resiste. E compone un libro indimenticabile, commovente e rivelatore.
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Nero toscano
di Anna L. Pignatelli
editore: Lantana Editore
pagine: 121
Le pulsioni arcaiche dell'intolleranza e dell'egoismo sono le forze che muovono i personaggi di queste due storie. Con la sua prosa nitida l'autrice scava nella Toscana più celebrata, tra quelle "crete" senesi che, spogliate di ogni connotazione idilliaca, diventano teatro di vicende aspre, di sopraffazioni e di violenze. "Buio" è il soprannome di un uomo dal carattere ombroso e solitario. Originario del Sud e trapiantato in Toscana, isolato dal resto della comunità, ha con la natura che lo circonda un rapporto dedito e profondo. Agli occhi degli altri è un corpo estraneo, colpevole persino di proteggere una lupa, l'animale al quale tutto il paese dà la caccia. Per questo verrà minacciato, spiato e braccato fino alle estreme conseguenze. Rubina, la "duchessa diventata", parvenue animata dell'arrivismo più spietato, ha facile gioco invece tra gli ultimi rappresentanti dei Lancia di Resta, nobiltà decrepita e ormai svuotata di senso. Nel conflitto distruttivo che anche questa volta ne nascerà, saranno come sempre i più deboli e i più disarmati a soccombere.
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La mia doppia vita
di Sarah Bernhardt
editore: Lantana Editore
pagine: 385
Se la vita pubblica di Sarah Bernhardt coincise in tutto e per tutto con la ribalta del teatro, quella privata fu da lei stessa divulgata attraverso queste memorie, pubblicate in Francia nel 1898 e qui presentate per la prima volta in lingua italiana in un'edizione integrale. "La mia doppia vita" è allo stesso tempo l'autobiografia di un personaggio straordinario e un fedele ritratto della vita artistica e sociale della Parigi di fine Ottocento. Un vero e proprio romanzo, che dall'infanzia tormentata, alle tourneés, fino al successo internazionale, disegna la parabola di un'esistenza fuori dal comune. Abile stratega della propria immagine, Sarah affidò a queste memorie il compito di renderla meno "divina" e più umana, adombrando fin dal titolo, "La mia doppia vita", un sottofondo più intimo. Dietro la gloria, ecco rivelato quel percorso parallelo, irto di ostacoli, sul quale la spinge una vocazione impossibile da disattendere. Ascese e rovesci di fortuna, incontri, capricci, aneddoti, ribellioni, raffinatezze, amore per l'arte: tutto confluisce in una prosa scorrevolissima, una lunga confessione sempre in bilico tra sincerità e rappresentazione ideale.
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Casa Weil. André e Simone
editore: Lantana Editore
pagine: 199
Casa Weil è allo tempo stesso un romanzo familiare, un libro di memorie, il ritratto di due figure quasi intimidatorie per la
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Book Bloc. Le voci della protesta, da Omero a Wu Ming
editore: Lantana Editore
pagine: 100
Cosa ci fa una filastrocca illustrata per bambini insieme ai testi di Marx e Virgilio? Cos'hanno in comune Stefano Benni e Vladimir Nabokov? "Fight Club" e la "Dialettica negativa" di Adorno? Da Roma al resto d'Italia e d'Europa, fino agli Stati Uniti e al Canada, negli ultimi anni migliaia di studenti hanno invaso le strade per una protesta civile, protetti da scudi di gommapiuma su cui sono incisi titoli di romanzi, poesie e saggi. Sono stati battezzati Book Bloc. "Non siamo che copertine di libri, privi d'ogni altra importanza se non quella d'impedire alla polvere di seppellirli", dicono in "Fahrenheit 451" gli uomini che imparano a memoria i libri prima che siano incendiati, per poterli trasmettere alle generazioni future. Non sono che copertine di volumi quelli che sfilano nelle piazze: finché un giorno, scossa via la polvere, si decide di aprirli.
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Elegie del Quattro giugno
di Liu Xiaobo
editore: Lantana Editore
pagine: 183
Testimonianza lucida e disperata, ritualizzata per vent'anni a ogni anniversario del tragico eccidio di piazza Tian'an men, la raccolta di Elegie di Liu Xiaobo ha l'unitarietà organica di un piccolo poema, sintesi lirica di raro equilibrio tra denuncia e canto. Liu Xiaobo riesce a liberare spirito poetico dai pesanti ceppi della lotta politica, superando i limiti spazio-temporali della Primavera di Pechino, in una rappresentazione che restituisce a piazza Tian'an men e alle sue vittime il senso sacro e universale della storia. Il valore delle Elegie risiede proprio nel rendere omaggio ai protagonisti sconosciuti della tragedia, studenti e cittadini spesso rimasti senza riconoscimento, madri e parenti cui nessun conforto, nessun risarcimento, nemmeno quello del ricordo è stato concesso. È l'urgenza di non dimenticare che spinge Liu Xiaobo a denunciare la "solenne menzogna" del potere e una crudele tradizione di sopraffazione che si annida nella millenaria cultura cinese. Da messaggio politico di resistenza (Liu sta scontando una condanna a otto anni per istigazione alla sovversione del potere dello Stato), la poesia si fa riflessione dolente sulle ragioni della morte e della sofferenza, sul senso di colpa dei sopravvissuti e sulla facile smemoratezza del popolo. A tali sgomente domande sul tradimento delle "anime dei defunti" e sul destino della propria gente, Liu Xiaobo sembra non poter dare risposte definitive... Prefazione del Dalai Lama.
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Vita segreta di Gabriele D'Annunzio
di Antongini Tom
editore: Lantana Editore
pagine: 400
Esteta, soldato, amante instancabile, poeta, drammaturgo, romanziere, esiliato, inseguito da creditori in tutta Europa
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Un musulmano di nome Gesù. Detti e storie della letteratura islamica
editore: Lantana Editore
pagine: 217
Profeta, guaritore, asceta, signore della natura, sapiente: sono diversi i volti di Gesù che si riflettono nelle pagine della letteratura araba lungo l'arco di dieci secoli. Tarif Khalidi, massimo esperto contemporaneo di studi islamici, ne ha raccolto le tracce per disegnare un'"immagine composita", una figura condivisa da orizzonti religiosi e culturali troppo spesso dipinti come inconciliabili. Il rigore della filologia e la leggibilità del commento accompagnano questa raccolta di narrazioni, dove il Messia cristiano si rivela attraverso episodi sia noti sia sconosciuti alla nostra tradizione. Simile nell'atteggiamento e nelle parole a un maestro sufi, Gesù incarna una condotta di vita esemplare e coerente, pur tra le insicurezze e i timori che inquietano il suo cammino. Questo vangelo musulmano "è la storia di un rapporto d'amore tra l'islam e Gesù, una testimonianza unica di come una delle religioni mondiali abbia scelto di adottare la figura centrale di un'altra, arrivando a riconoscerla come costitutiva della propria identità". La precisione cristallina della forma letteraria rivela "una voce viva e vitale", quella di un altro Gesù, di un essere umano che ha attraversato la Storia e il pensiero di più civiltà, sempre suscitando reverenza e rispetto.
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