Laterza: GUIDE ARCHEOLOGICHE LATERZA
Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae
editore: Laterza
pagine: 543
Il panorama completo e aggiornato dei siti archeologici e delle raccolte museali d'Italia, in una trattazione organica e siste
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Piemonte, Valle d'Aosta
editore: Laterza
pagine: 379
Negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento degli interventi di scavo e delle operazioni di conservazione e restauro promosse dalle Soprintendenze di Piemonte e Valle d'Aosta, con la conseguente apertura al pubblico di numerosi musei e siti archeologici. Questa guida ne offre il panorama, attraverso una trattazione sistematica, suddivisa in itinerari di visita che ripercorrono l'omogeneità culturale delle diverse aree territoriali antiche, spesso non più individuabili nell'assetto moderno.
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Liguria
editore: Laterza
pagine: 257
Una presentazione generale introduce ai vari itinerari, che toccano i siti più significativi e le raccolte museali di carattere archeologico che costellano il territorio ligure, tra Genova, La Spezia, la Lunigiana, Varazze, Pietra Ligure, Alassio, Savona, Sanremo, Bordighera e Ventimiglia. Il volume rispecchia i più recenti indirizzi dell'archeologia ligure, dando spazio alle attestazioni proto-storiche, del tardo-antico e del medioevo. Particolare rilievo viene dato a siti come Savona e Noli, che emergono nel panorama archeologico regionale, mentre in relazione ad altre realtà, quali ad esempio Genova e Albenga, si ampliano e si definiscono meglio i caratteri salienti della loro storia millenaria.
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Roma
di Filippo Coarelli
editore: Laterza
pagine: 582
La situazione archeologica di Roma ha in sé qualcosa di sbalorditivo, per l'abbondanza e la ricchezza dei reperti
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Ostia
di Carlo Pavolini
editore: Laterza
pagine: 351
Il panorama completo e aggiornato dei siti archeologici e delle raccolte museali d'Italia, in una trattazione organica e siste
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Magna Grecia
di Emanuele Greco
editore: Laterza
pagine: 565
Gli antichi chiamavano Magna Grecia un'ampia regione dell'Italia meridionale i cui confini variarono con il tempo fino a comprendere le attuali regioni Calabria, Lucania, parte della Puglia e Campania meridionale. Mentre resta incerta l'origine dell'espressione (in greco Megale Heìlàs e in latino Magna Graecia) ancora più problematica è la ricerca del momento in cui si è venuta a creare la tradizione di definire un'area così vasta utilizzando come indicatore la forte componente ellenica che la caratterizzava. È stato sostenuto che l'espressione, nata in ambienti colti permeati dalla filosofia pitagorica, indicava in origine un'area ristretta, la costa ionica da Locri a Tarante, per poi espandersi al resto dell'Italia meridionale ellenizzata. Il secondo aspetto problematico riguarda l'origine delle città greche dell'Italia Meridionale, fondate da genti provenienti da diverse regioni della Grecia continentale. Questa guida fornisce un panorama completo e aggiornato dei siti archeologici e delle raccolte museali sulla base di fonti storiche autorevoli e degli esiti più aggiornati della ricerca.
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